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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni le decisioni tra Italia-Germania nel bilaterale

Come si è concluso il bilaterale Italia e Germania: ancora una volta nulla di fatto per novità per le pensionie ancora aperta questione concessione extra budget




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:15): Pollice in su per vertice bilaterale. La cancelliera tedesca ha ribadito in modo informale il via libera ai 10 miliardi di euro richiesti dall'Italia e, come sottolineato dalle ultime e ultimissime notizie, pure elogiato cosa fatto finora. Resta però da capire quanta di questa somma sarà dirottata sulle novità per le pensioni e i dubbi come spiegati sono tanti, tantissimi.

Un incontro bilaterale conclusosi, ancora una volta, con dubbi e perplessità e che non sembra aver sbloccato, così come ci si auspicava, la situazione sulla concessione dell’extra budget richiesto dall’Italia alla Comunità: contrariamente alle aspettative, al centro dell’incontro tra Italia e Germania, come riportano le ultime notizie, c’è stata la questione terremoto e la disponibilità a concedere un nuovo budget, che sarebbe quello fissato per le emergenze, per avviare opere di messa in sicurezza delle zone più a rischio del nostro Paese. Nessun riferimento, dunque, a possibili nuove concessioni economiche che servirebbero per la realizzazione di ulteriori interventi da parte della maggioranza, tanto per le novità per le pensioni quanto per misure volte a sostenere le imprese e ridurre le imposte, con la posizione della Germani ancora piuttosto scettica su tale concessione.

L’apertura alla concessione di nuovi budget per la messa in sicurezza delle zone di Italia più a rischio rappresenta comunque un passo importante, considerando che sosterebbe le spese che il nostro Paese dovrebbe affrontare e per cui non ci sono disponibilità economiche, contribuendo, dunque, alla possibilità comunque di un rilancio economico trainato da comparto edilizio. Puntando l’attenzione sulla questione terremoto, stando alle ultime notizie, non si è particolarmente discusso dell’extra budget, che come trapelato dovrebbe arrivare al 2,3%, che potrebbe aumentare ancora, considerando che le stime dei 30 miliardi necessari per realizzare tutti i provvedimenti che la maggioranza vorrebbe potrebbero non bastare.

Il budget necessario potrebbe arrivare anche a 35-40 miliardi, considerando quanto richiesto per la realizzazione di ogni provvedimento, dalla copertura delle spese correnti e precedenti, alle novità per le pensioni per tutti, a riduzione delle imposte e sblocco della contrattazione pubblica, solo per citare alcuni provvedimenti necessari. Dei 30 miliardi inizialmente stimati, infatti, circa 24 miliardi sarebbero necessari, come confermato anche dalle ultimissime notizie, per le spese correnti, quelle precedenti e per le emergenze, e i restanti 6 miliardi di euro dovrebbero essere impiegati per provvedimenti a sostegno delle imprese, per gli sgravi per la produttività, per la revisione dei contratti pubblici e per le novità per le pensioni, ma è chiaro come si tratti di un budget decisamente irrisorio, considerando che 7 miliardi, secondo le stime, servirebbero solo per sbloccare i contratti degli statali, senza considerare gli ulteriori miliardi che sarebbero invece necessari per le novità per le pensioni di uscita prima e gli aumenti delle pensioni più basse.

In quest’ultimo caso, infatti, per aumenti ed estensione delle agevolazioni fiscali anche ai pensionati sono stati contati 2,3 miliardi di euro, e un budget ben più elevato servirebbe per la quota 41, circa 4 al massimo 5 miliardi di euro; per la quota 100, per cui servirebbero tra i 7 e i 10 miliardi, e la mini pensione per tutti, novità per cui la maggioranza ha dato la disponibilità di un miliardo e mezzo che le forze sociali hanno chiesto di aumentare a 2,5 miliardi di euro. E a questi conti si aggiungono anche i miliardi necessari per ridurre le imposte, per l’attuazione di provvedimenti per la crescita e di quelli necessari anche per scongiurare il temutissimo aumento dell’Iva.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il