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Pensioni ultime notizie bloccate novità nella scuola segnale brutto per novità mini pensioni, quota 100, quota 41

La situazione dei lavoratori del mondo della scuola è emblematica della crisi delle novità per le pensioni.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:01): C'è un filo comune che da tempo lega le incertezze che coinvolge il personale del mondo della scuola, sia quello amministrativo e sia il corpo insegnante, con l'inadeguatezza delle novità per le pensioni fin qui predisposte. E non sembra che il quadro possa migliorare nel breve periodo se le ultime e ultimissime notizie riferiscono di un restringimento dei margini in tutti i sensi per le novità per le pensioni.

Sono tanti i segnali che arrivano sull'inadeguatezza del sistema previdenziale italiano e sulla conseguente necessità di intervenire per introdurre novità per le pensioni. Le ultime notizie passano dal mondo della scuola, rispetto a cui è ai nastri di partenza il nuovo anno scolastico. Ebbene, i numeri rivelano che tra docenti e personale amministrativo, mai come adesso l'età media è stata così alta. Si tratta degli effetti delle norme attuali che ritardano l'età del congedo e bloccano l'ingresso di forze fresche in loro sostituzione. Succede in tutti i comparti produttivi, sia pubblici sia privati, e capita anche nel mondo della scuola.

Ma in fin dei conti basta riavvolgere in nastro e ricordare la vicenda mai conclusa dei cosiddetti quota 96 del mondo della scuola. Si tratta di tutte quelle persone che avevano già maturato i requisiti per l'accesso al regime previdenziale - 60 anni di età e 36 di servizio o 61 di età e 35 di servizio - e che con l'entrata in vigore delle nuove norme previdenziali che non hanno tenuto conto delle peculiarità del calendario scolastico, si sono visti innalzare di colpo l'età della pensione rimanendo bloccati sul posto di lavoro. Atti parlamentari, interrogazioni, risoluzioni, emendamenti, ordini del giorno non sono bastati per scrivere la parola fine a questa vicenda.

A giustificare questo impianto previdenziale ingessato, anche questa maggioranza tira in ballo l'assenza di un budget adeguato e anche un'eventuale sanatoria dell'annosa vicenda dei lavoratori del mondo della scuola nel contesto di un progetto sulle novità per le pensioni, è di difficile previsione per via dell'onere rispetto alla quantificazione di 4.000 soggetti interessati rilevata in passato. Occorre infatti valutare quanti siano andati in pensione negli anni successivi all'esplosione della questione. In attesa di un intervento strutturale sulle novità per le pensioni si continua dunque a intervenire per proseguire il percorso di salvaguardia con evidente scontentezza sociale e dispendio economico.

Il risultato è che la scuola italiana è sempre più vecchia perché insegnanti e personale amministrativo non riescono ad andare in pensione: la maggioranza se ne cura poco perché sul fronte delle novità per le pensioni, la priorità è stata assegnata alle mini pensioni con penalizzazioni e interessi da pagare agli istituto di credito, e agli interventi fiscali in favore di chi percepisce assegni più bassi. In seconda linea ci sono il cumulo gratis dei contributi versati in più casse di previdenza e interventi mirati per chi svolge attività prevalentemente faticose o chi ha iniziato a esercitare la propria attività sin da giovanissimo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il