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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni inediti dettagli ulteriori su rivista strategia (AGGIORNAMENTO)

Cambia ancora la strategia della maggioranza di cambiamenti e novità per le pensioni: le ultime notizie sulle possibili prossime mosse




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:17)E' pur vero che sono stati forniti ulteriori dettagli, seppur altri mancano, sulle novità per le pensioni in questa strategia rivista ancora una volta e che si sta mettendo a punto come detto nelle ultime notizie e ultimissime. Rispetto a quello che si è già riportato, si puà aggiungere come novità per le pensioni inedite che:

- se non ci fosse il benestare del Tesoro o, comunque, i margini si darebbe la priorità ad una sola novità per le pensioni, probabilmente aumento delle più basse e tutto il resto andrebbe in una serie di norme ad hoc. La prima all'intero di queste singole norme potrebbe essere quella delle mini pensioni in tempi da stabilire, poi quota 41 e infine occupazioni faticose. Non è detto che queste ultime due vengano messe insieme.
- le mini pensioni avranno una penalità a zero per i non occupati, mentre si è chiarito che le penalità per gli altri saranno del 5%-6% e che difficilmente saranno restituibili con dei benefici e conguagli come si era detto in una prima ipotesi
- il meccanimo delle mini pensioni potrebbe e dovrebbe essere affiancato dal poter ricevere una parte delle pensioni fatte con il proprio fondo previdenziale di categoria anche qui in misure da scegliere liberamente. Incerte le penalità.
- vi sarà un numero massimo di beneficiari per ogni tipologia di novità per pensione e un budget prestabilito che una volta esaurito occorrerà capire quando e come sarà rifinanziato
- confermata come detto nelle ultime notizie e ultimissime una fase di revisione molto più profonda dell'attuale norma che potrebbe essere fatta come tema per le prossime elezioni come era cronoprogramma già individuato in tempi non sospetti.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:22)Il problema vero è che con pochi margini a disposizione sembra che si tenda per le novità per le pensioni a concentrarsi da subito su quello che fornisce più consensi per il referendum costituzionale come spiegaano analisi, report ed esperti. Una tantun per le pensioni più basse, come detto con una strategia rinnovata ovvero con un conteggio chiaro e netto dove si esprime semplicemente di quanti euro vi sarà il miglioramento, può portare da un milione fino a quattro milioni di consensi. Però, in questo modo i conteggi non tornerebbero con due milioni spesi solo per queste novià per le pensioni che potrebbero diventare anche tre o quasi quattro facendo rimanere indietro tutte le restanti novità per le pensioni o e rendendole ancora meno efficaci, basti pensare alla diminuzione del budget per le novità delle pensioni mini a cinquecento milioni se non ancora meno.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 8:22)Si punta come detto da esponenti importanti in queste decisioni per le novità per le pensioni a fare in modo che vi siano novità per le pensioni da subito sia a livello di mini pensioni cambiate come abbiamo visto e sia per le pensioni più basse anche questo con un metodo di aumento differente più facile ed immediato, una tantum per sempre. Ma è chiaro che tutto questo e lo dicono gli stessi esponenti dipende da quanti margini finanziari vi saranno. Altrimenti tutte le novità per le pensioni non ci potranno già essere. E alcune sono già in forte dubbio da subito come quota 41 o altre già spostate in una seconda fase come quelle per chi ha fatto occupazioni pesanti come già confermato. Tra l'altro le mini pensioni sarebbero con le novità appena spiegate dove ognuno può scegliere quanto chiedere di pensione soggetta a penalità ridotte come budget da novecento a 500 milioni. 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:30)Due decisioni, dunque, ancora da prendere e se la prima dovesse essere considerata come fondamentale anche perchè raccoglierebbe sicuramente più consensi potrebbe essere deciso di farla come unica novità per le pensioni spostando tutto il resto in una seconda fase perdendo tutti i potenziali benefici per il quadro d'insieme (ad esempio occupazione e produttività) mirando al solo fine del consenso. Ed è un dubbio che sorge spontaneo non solo da alcune ultime notizie e ultimissime ma da elementi oggettivi come i margini esistenti che fanno comprendere chiaramente che bisogna decidere delle priorità e che alcune di esse escluderebbero gioco-forza le altre almeno nell'immediato.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:32)E un altro cambiamento che si potrebbe avere per le novità per le pensioni è quello riguardante le mini pensioni che viste le tante critiche nelle ultime notizie e ultimissime si sta pensando di cambiarle in modo tale che ogni persona possa decidere quanto una volta aderito a questa novità per le pensioni prendere come pensione. E solo su questa parte della pensione ci sarebbero le riduzioni che poi continuerebbe per tutta la vita. 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:47)Ancora una volta potremmo assistere ad una differente strategia per le novità per le pensioni che sembrerebbe decisa dall'alto per quanto trapela dalle ultime notizie e ultimissime e che aspetta "solo" la verifica di fattibilità dei tecnici. Una strategia che punta al consenso, all'aumentare le pensioni più basse una tantum senza difficili calcoli e conteggi, ma in modo chiaro e netto per la platea maggiore possibile. E una domanda nasce spontanea (tra le tante...)...e il resto?

Si torna a parlare di novità per le pensioni con aumenti per le pensione più bassi, misura che, stando alle ultime notizie, dovrebbe interessare almeno due-tre milioni di cittadini e che dimostrerebbe ancora l'incertezza della maggioranza sul tema delle modifiche previdenziali da mettere in atto. Mentre, infatti, continuano confronti  della maggioranza con le forze incentrati soprattutto sulla mini pensione, continuano ad essere sempre diverse e ulteriori le proposte di novità per le pensioni L'intenzione di una revisione totale di tali norme, soprattutto in riferimento alla possibilità di in pensione, ci sono in realtà, ma mancando il budget necessario si deve procedere per la strada migliore che ancora, evidentemente, ancora non si sa qual è. Messa da parte la quota 100 perchè troppo costosa (che richiederebbe tra i 7 e i 10 miliardi di euro), restano ancora aperti i confronti sulle novità pensioni di quota 41, per cui si discute del budget necessario, circa 4 o 5 miliardi di euro per farli bene e realmente, e di come eventualmente reperirli, e di quella mini pensione per cui la maggioranza avrebbe stanziato un miliardo e mezzo di euro ma che così come concepita non sembra essere vantaggiosa per nessuno e potrebbe rischiare di rappresentare un ennesimo spreco di disponibilità economiche che sono già esigue, senza arrivare ad alcun risultato positivo, come già accaduto con i metodi precedentemente realizzati per le novità per le pensioni

La nuova ipotesi per pensioni più basse dovrebbe prevedere un aumento per i trattamenti da 500 euro al mese che dovrebbe porsi come soluzione compromesso tra le due finora discusse, vale a dire estensione della detassazione per i pensionati e aumento per chi percepisce pensioni mensili più basse. Il premier avrebbe deciso di incaricare i tecnici per capire la platea di persone che ne sarebbero interessate (secondo le stime circa 3,5 milioni, che scenderebbero a 2,3 milioni escludendo i pensionati che insieme all’assegno più basse percepiscono anche altri tipi di pensione) e analizzare l’impatto di un semplice aumento delle pensioni più basse senza considerare alcun taglio delle imposte o effettuare conteggi più complessi con detrazioni, ma solo calcolando costi e benefici  attraverso un aumento netto e diretto per le pensioni più basse.

Il costo della misura sarebbe di 3,5 miliardi di euro, troppi considerando che le novità per le pensioni dovrebbero prevede un budget di due miliardi di euro tra piani di uscita prima e cumulo gratis. Ma, secondo le ultime notizie, questi 3,5 miliardi di euro diminuirebbero considerando la riduzione della platea in base a quanti trattamenti i pensionati percepiscono (come sopra detto) e diminuirebbero considerando anche la selezione in base al valore Isee familiare, riducendo il budget necessario da 3,5 miliardi di euro ad appena un miliardo. Si tratta di un progetto, come letto da tanti, chiaramente volto ad ottenere nuovi consensi in vista del voto costituzionale che si terrà il prossimo autunno ma che, di fatto, non servirebbe a nulla per quanto riguarda il piano di rilancio della crescita economica e per una ripresa reale e concreta.

Si tratterebbe, come confermano alcune ultime notizie, della solita mossa politica fatta una tantum per riconquistare la fiducia degli elettori e che spingerebbe le novità perle pensioni di mini pensioni ad essere solo simbolica, mettendo ancora una volta a rischio sia novità per le pensioni di quota 41 e pure delle mini pensioni, che sarebbero decisamente più importanti e che, nonostante i dubbi attuali, volendo, potrebbero essere attuate. Quota 41 e mini pensioni potrebbero arrivare in una seconda fase raccogliendo le richieste da parte di chi nella maggioranza vuole ritardare tutto per spingere sul calo delle imposte.
Questa novità annunciata sembra essere un ennesimo cambio di strategia della maggioranza che pare stia tentando il tutto per tutto pur di conquistare nuovi voti.

La stessa cosa era infatti avvenuta con l’annuncio del piano di riduzione delle imposte che, si pensava, avrebbe permesso di raccogliere ben due milioni di voti in più, considerando la platea di beneficiari che vi sarebbe stata coinvolta. Annuncio che è rimasto, come diverse volte accaduto, solo parole ancora non trasformatesi in realtà tanto da aver fatto letteralmente infuriare le associazioni dei consumatori.

Con questa ulteriore novità di assegnazione di un aumento delle pensioni più basse, seppur una tantum, i voti, secondo le ultimissime notizie, potrebbero essere anche di più ma i benefici che ne deriverebbero sarebbero davvero pochissimi, sia per i beneficiari dell’aumento, considerando che trattandosi di milioni di persone da coinvolgere e del poco budget a disposizione, si tratterebbe di dare appena qualche decina di euro in più, sia per quanto riguarda domande e consumi che con tali pochi euro in più non potrebbero certamente essere rilanciati più di tanto, contrariamente invece a quanto accadrebbe se il budget disponibile venisse impiegato per mettere in atto una delle novità per le pensioni di uscita prima, tra quota 41, mini pensione per tutti e rivista, o anche quota 100 che, seppur parecchio costosa per le disponibilità economiche attuali, viene da tanti considerata la migliore soluzione pensionistica per tutti.

Da sottolineare, comunque, che l'intera manovra sta cambiando notevolmente ed è ancora in forte divenire nonostante i tempi di presentazione del primo documento finanziario ufficiale si stanno accorciando. Oltre alle novità per le pensioni da rivedere si sta ragionando anche sull'eliminazione dei sostegni all'occupazione che sono costati ben 14 miliardi finora e non hanno portato i risultai e gli obiettivi sperati. Un cambio di strategia importante e assolutamente condivisibile, ma che ancora non porta l'attenzione a spostarsi sulle novità per le pensioni che, come abbiamo detto più volte, potrebbero davvero sbloccare una buona parte del tappo dell'occupazione e dare quel volano positivo ai consumi e alla domanda interna tra giovani che si toverebbero con una nuova occupazione, più produttività e più fiducia dai nuovi pensionati. E a costi molto minori rispetto a tutto il resto prospettato.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il