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Pensioni ultime notizie quota 100,mini pensioni,quota 41, pensioni minýme in legge bilancio con imposte, cuneo per ripresa

Occorre un cambio di strategia basato sulle novitÓ per le pensioni per innescare un circolo virtuso per l'economia.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:01)La riduzione delle imposte è l'intento principale ed è quello che senza dubbio si è capito dalle ultime notizie e ultimissime mentre non sono ancora chiare le decisioni che verrano prese per le novità per le pensioni nonostante le tante, tantissime ultime notizie che si susseguono. E c'è anche visti gli stretti margini posticipare tutto per le novità per le pensioni o quasi, lasciando solo il capitolo pensioni più basse.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:01)Non è chiaro ancora cosa ci sarà all'interno delle legge di bilancio anche se l'obiettivo e la priorità appaiono chiari e si chiamano crescita. Come arrivarci nel concreto è ancora un mistero al di laà delle tante ultime notizie e ultimissime che si susseguono sia a livello generale che per i singoli punti come le novità per le pensioni.

Per la ripresa del Paese è necessario intervenire facendo leva sulle novità per le pensioni. Si tratta di un legame inscindibile, troppe volte trascurato dalla varie maggioranze, e di cui adesso se ne iniziano ad avvertire le conseguenze. Le politiche sull'occupazione e la crescita non sono sempre andate di pari passo con quelle delle pensioni, anche senza considerare l'eventuale opportunità di spingere sulla soluzione della staffetta generazionale tra lavoratori anziani desiderosi di congedarsi un po' prima e forze fresche desiderose di giocare un ruolo da protagonista. E gli ultimi dati dell'Istituto nazionale di statistica riferiscono che la crescita del Paese è praticamente nulla.

Più esattamente, nel secondo trimestre del 2016 il Prodotto interno lordo è rimasto invariato rispetto al trimestre precedente ed è aumentato dello 0,8% nei confronti del secondo trimestre del 2015. E ancora: dal lato della domanda interna, i consumi nazionali sono stazionari in termini congiunturali, sintesi di un aumento dello 0,1% dei consumi delle famiglie e di un calo dello 0,3% della spesa della pubblica amministrazione mentre gli investimenti fissi lordi hanno registrato una flessione dello 0,3%. Infine, le importazioni sono aumentate dell'1,5% e le esportazioni dell'1,9% mentre la domanda nazionale al netto delle scorte ha sottratto 0,1 punti percentuali alla variazione del Prodotto interno lordo.

Rispetto a questo scenario, la maggioranza sta pensando di intervenire molto gradualmente sulle novità per le pensioni. Eppure, proprio favorendo il congedo prima e senza eccessive penalizzazioni rispetto a quanto è adesso possibile, si potrebbe riuscire a innescare un percorso virtuoso sul fronte della fiducia. Di più: con il parallelo ingresso nel mondo dell'occupazione di giovani lavoratori, a trarne beneficio sarebbe l'intera macchina produttiva dello Stato e i consumi che sono fermi al palo. Tanto per avere un'idea precisa, l'Istat registra contributi nulli per i consumi delle famiglie e delle istituzioni sociali private e per gli investimenti fissi lordi e un contributo negativo per la spesa della pubblica amministrazione. La variazione delle scorte ha contribuito negativamente per 0,1 punti percentuali mentre l'apporto della domanda estera netta è stato positivo per 0,2 punti percentuali.

Alla luce della manovra da definire e far approvare entro la fine dell'anno sarebbe dunque necessario un netto cambio di strategia sulle novità per le pensioni nel contesto di un più ampio piano che comprenda anche le politiche sull'occupazione e sulla crescita. Stando alle ultime notizie, la maggioranza potrebbe fare un passo indietro rispetto alla soluzione della decontribuzione per le nuove assunzioni, che in effetti ha dato risultati non proprio soddisfacenti e di certo non ha contribuito a rilanciare il Paese, optando per altre strade. In ogni caso, c'è una robusta parte della maggioranza che insiste per portare a casa un'operazione per ridurre strutturalmente dal 2018 il costo del lavoro stabile, anche a costo di sacrificare le novità per le pensioni. Secondo le ultime notizie, una misura di questo tipo potrebbe non passare per la manovra di fine anno.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il