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Pensioni ultime notizie incerte novità attraverso referendum per ottenere novità mini pensioni, quota 41, quota 100

L'appuntamento con il voto costituzionale non sembra più così imperdibile in un'ottica di novità per le pensioni.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:30)Tutto appare assai in divenire come risulta dai sondaggi che in questi momenti sembrano più propensi per il sì, ma non di molto e ci sono, comunque, come abbiamo evidenziato nelle ultime notizie e ultimissime tanti indecisi che ogni schieramento cercherà di convincere. E le novità per le pensioni potrebbe essere un ottimo argomento per spostare voti come evidenziano anche diversi esperti e report.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30)Il referendu potrebbero perdere la propria spinta per le novità per le pensioni e in generale per il cambiamento che si vorrebbero ottenere dell'intera guida del Paese visto che la maggioranza nelle ultime notizie e ultimissime ha chiarito e ribadito anche più volte che nulla cambierà pure in caso di sconfitta facendo un passo indietro rispetto a quello che aveva detto. E tra l'altro anche i sondaggi paiono meno netti di prima. E' anche vero, però, che tutto appare ancora molto aperto.

C'era una volta un momento in cui in molti attendevano l'appuntamento del voto costituzionale per svoltare sulle novità per le pensioni. Il legame era presto detto: un'eventuale vittoria del no avrebbe portato nel giro di pochi mesi a nuove elezioni e quindi a una nuova maggioranza. E di conseguenza i piani sulle pensioni non potevano che essere riscritti. Prospettive alla mano, infatti, si va verso cambiamenti margini che potrebbe passare solo dalle mini pensioni con penalizzazioni e interessi a costo praticamente zero per lo Stato, e da qualche provvedimento fiscale in favore di chi percepisce gli assegni più bassi. Troppo poco per rispondere alla necessità di ristrutturare il sistema delle pensioni in Italia.

Adesso il quadro è mutato e le prospettive sulle novità per le pensioni legate al voto costituzionale ben diverse. I sondaggi aggiornati rivelano infatti come i favorevoli al sì siano in aumento perché ad attrarre gli italiani è il cambiamento in sé, indipendentemente dalle conseguenze. Il cavallo di battaglia resta la spinta al cambiamento. "Se vince il no, rimane tutto come adesso. Se vince il sì, finalmente si cambia", è il ritornello ripetuto dal premier sollecitando la mobilitazione anche sui social network. Ma la battaglia si terrà soprattutto nei luoghi di mobilitazione tradizionale, a partire dalle feste di partito di questo periodo.

A essere più preciso ci ha pensato la rilevazione dell'Istituto Ixè per conto di Anthilia Capital Partners e Cassa Lombarda, secondo cui il 42,3% degli intervistati dà un parere negativo contro il 40,2% dei favorevoli e il 17,5% di indecisi. Al momento del voto, il 40% sceglierebbe il sì, il 33% il no e il 27% sarebbe indeciso. L'affluenza prevista è al 54,1% con un trend in crescita. L'obiettivo dei due schieramenti sarà portare quanti più elettori possibile a votare visto che il voto costituzionale è senza quorum e vince chi riesce a mobilitare più italiani. Vale la pensa segnalare il 34,4% degli intervistati si dice informato, ma il 48,3% ritiene di saperne poco e il 16,3% niente.

A favore della stabilità e della continuità c'è poi il ripensamento del premier che sta cercando di spersonalizzare il voto costituzionale e ha annunciato che non si dimetterà in caso di vittoria del no. Con buona pace di chi attendeva questo appuntamento con le urne per sperare nell'introduzione di novità per le pensioni. Il capo del governo ha completato la spersonalizzazione e a testimoniarlo è anche il sito "Basta un sì" dove a trovare spazio non è il premier, ma il merito della questione del voto.

Ma la situazione è ancora molto incerta e non è stata alcuna pace tra i due comitati al voto costituzionale Al limite un congelamento che, fra qualche giorno, potrebbe già essere un ricordo. Dopo la settimana di tregua legata al terremoto, il premier ha annunciato la ripresa dell'attività del comitato a favore del sì. Per quanto lo riguarda la campagna entrerà nel vivo con il comizio di chiusura della Festa Nazionale dell'Unità a Catania. Ma già ora, senza fare riferimento agli attacchi e alle critiche dell'opposizione interna, il presidente del Consiglio difende la riforma.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il