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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni il miglior metodo del tutto scomparso

L’esecutivo continua a portare avanti la mini pensione mettendo da parte la migliore novità pensioni di quota 100 che sarebbe la soluzione ideale: motivi e cosa prevede




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:01): E in molti, infatti, ci chiedono "Ma tra le novità per le pensioni che fine ha fatto quota 100?" Al momento la risposta è che non prevista nelle ultime notizie e ultimissime praticamente da nessuno se non dal Comitato per le novità per le pensioni a Montecitorio che aveva promesso di cercare di fare un ultimo tentativo per riproporla come novità per le pensioni. Ma al momento tutto tace e ci sono poche speranze concrete che possa anche solo essere depositata una nuova richiesta.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30): Tanti sono i metodi e i sistemi che sono stati portati avanti dalle differenti forze ed esponenti sia per risolvere problemi generali che errori o dare risposte alle richieste dei cittadini per le novità per le pensioni. Ma rimane un fatto sostanziale che sembra si ripeterà ancora una volta ovvero che nel momento della scelta non si farà davvero nulla per le novità per le pensioni e si sceglierà il peggio, se non il nulla o quasi come sembrano confermare le ultime notizie e ultimissime.

Dal momento in cui è stato annunciato dallo stesso qualche mese fa il piano di uscita prima con mini pensione non è piaciuto e non ha convinto, tante le critiche piovute da esponenti dello stesso esecutivo, da forze sociali e dagli stessi cittadini che sul web si sono sbizzarriti in commenti fortemente negativi, eppure, come riportano anche le ultime notizie, sono l’unica novità per le pensioni che continua ad andare avanti. E il motivo è piuttosto semplice: rispetto alle altre novità per le pensioni, vale a dire sistemi di quota 41 e di quota 100, si tratta di una novità decisamente poco costosa per cui dovrebbero essere impiegati al massimo 1,5 miliardi di euro, che le forze sociali hanno però chiesto di aumentare almeno a 2,5 miliardi, e cifra decisamente bassa rispetto ai 4, 5 miliardi di euro che servirebbero invece per la quota 41 o i 7, 10 che invece, secondo le stime, sarebbero richiesti per l’introduzione della quota 100.

Un piano, dunque, poco costoso quella della mini pensione, limitato e molto penalizzante per il lavoratore che decidesse di andare in pensione prima così come attualmente modulato dall’esecutivo che lo stesso esecutivo continua a portare avanti, ma che, come accennato, ha scatenato polemiche da parte di tutti, mondo politico, sociale e associazioni comprese. Insieme, infatti, ad alcune forze politiche ed esponenti della stessa maggioranza, anche Confindustria, le Cooperative, e Confesercenti hanno spiegato che non rappresenta, a loro parere, una novità per le pensioni efficace e adatta per il raggiungimento di quegli obiettivi che si vorrebbero perseguire, vale a dire sostegno al ricambio generazionale al lavoro per sostenere il rilancio dell’occupazione giovanile, meccanismo che le associazioni citati si augurano di mettere in moto attraverso novità per le pensioni efficaci e che permettano a tutti di andare in pensione prima, non soltanto pensate per una ristretta platea di persone.  

D’accordo con la posizione di Confindustria, le Cooperative, e Confesercenti anche l'Istituto di Previdenza, che ha sempre considerato la mini pensione come u sistema che si rivelerebbe inutile e poco efficace esattamente come accaduto per il part time, per cui è stato impiegato un budget che però non ha permesso di raggiungere i risultati sperati, considerando le esigue richieste di part time arrivate. Secondo l’Istituto di Previdenza, sarebbe preferibile evitare sprechi e procedere ad investimenti, anche più elevati, ma che permettano l’attuazione di soluzioni pensionistiche più efficaci ma che siano soprattutto universali e organiche. Critiche piovute sulla mini pensione anche da parte dall'Ufficio parlamentare di Bilancio, che ha parlato di questo sistema di uscita prima, pur se poco costoso per cui senza rischi per la tenuta dei conti pubblici, come di una novità troppo penalizzante per il lavoratore e a cui sarebbe preferibile il piano di uscita, per esempio, a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalità fino ad un massimo dell’8%.

Insieme alla mini pensione, un investimento che potrebbe rivelarsi errato potrebbe essere quello di riduzione delle imposte, che potrebbe non portare alcun beneficio e a fronte di queste novità che comportano rischi sembra essere stato del tutto dimenticato il metodo fino a qualche tempo fa considerato migliore e stiamo parlando di quella quota 100 che, secondo molti, rappresenterebbe la soluzione ideale per tutti per una completa revisione delle attuali norme pensionistiche. La quota 100, che permetterebbe a chiunque lo volesse di andare in pensione prima come età anagrafica, a partire da 62 anni, purchè la somma tra età anagrafica ed età contributiva dia 100 come risultato, per esempio, appunto a 62 anni di età con 38 anni di contributi, o a 63 anni di età con 37 anni di contributi e così via, seppur discussa da ormai due anni e tra le novità migliori, sembra essere stata messa da parte perché risulterebbe al momento la soluzione pensionistica più costosa e per cui mancano le disponibilità da parte dell’esecutivo. Molti, tuttavia, ritengono che si tratta di una novità per le pensioni da provare anche una tantum piuttosto che spendere i soldi male con le mini pensioni.

E se si volesse pur sostenendo di avere un budget ridotto, si potrebbero usare i circa 3,6 miliardi di euro del Fondo stanziato per chi svolge occupazioni pesanti o lavori di cura, cui sommare circa i miliardi di euro ancora disponibili stanziati per la proroga delle norme di uscita prima per le donne quest'anno, e ulteriori costi che si potrebbero risparmiare attuando una reale revisione della spesa pubblica che permetterebbe di mettere da parte altri risparmi che, sommati a quanto già disponibile ma cui non si fa alcun riferimento, potrebbero anche permettere di raggiungere la somma necessaria per la quota 100. e probabilmente così si potrebbe chiudere il cerchio delle necessarie novità per le pensioni di cui tanto, e da tanto, si discute.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il