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Pensioni ultime notizie continuano novità Regioni, Comuni, Magistratura per novità mini pensioni, quota 41, quota 100

Le novità per le pensioni più interessanti stanno adesso arrivando a livello locale, dalle aule dei tribunali e dal mondo del lavoro.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:15): Uno dei problemi più veri per quanto riguarda le novità per le pensioni e sostegno ai non occupati a livello territoriale e locale che si sono fatte con ottimi risultati e alcune sono già in vigore prendendo spunto dalle novità per le pensioni centrali che rimangono bloccate è il rosso che diverse regioni hanno iniziato a presentare e che sarà sempre più forte nonostante alcuni trasferimento Stato-Regioni già effettuati ma che non servite al momento a nulla. E con l'aumento del rosso, queste novità per le pensioni rischiano già di finire.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:30): Mentre appare chiara la fase di stallo da parte centrale per le novità per le pensioni, chi si trova a contatto più stretto con i cittadini ne capisce probabilmente di più le esigenze e così si pososno spiegare le diverse novità già in vigore per le novità per le pensioni nei dievri Comui e Regioni per l e novità pe rle pensioni o similari

L'impressione è che l'esecutivo stia agendo con il freno a mano tirato sulle novità per le pensioni, quasi non ascoltando le richieste che arrivano dal territorio. E che ci sia la volontà di cambiare è dimostrato dall'attivismo che, a partire da angolazioni diverse, per ragioni differenti e nei ristretti confini delle proprie competenze, stanno dimostrando imprese, magistratura e Comuni. In comune c'è la volontà di rendere l'attuale legge previdenziale meno rigida sull'uscita un po' prima rispetto a quanto adesso possibile, favorire l'ingresso nel mondo del lavoro di forze fresche, andare incontro alle situazioni più urgenti e particolari.

I segnali e i fatti concreti sono numerosi. Da tempo le associazioni degli industriali e dei commercianti insistono a chiedere novità per le pensioni nel segno del ricambio generazionale tra lavoratori desiderosi di ritirarsi a vita privata qualche anno prima e forze fresche in grado di rilanciare produttività e innovazione. Ma c'è anche chi compie gesti concreti come Luxottica. Il riferimento va al patto generazione siglato con la collaborazione dell'Istituto nazionale della previdenza sociale. In buona sostanza, cento lavoratori a tre anni dalla pensione possono chiedere il dimezzamento dell'orario di impiego senza incidenza sul trattamento pensionistico, offrendo in contemporanea a cento giovani l'opportunità di lavorare a tempo indeterminato.

A livello locale, tra amministrazioni comunali e regionali, come non citare il caso dell'assegno universale adottato in Friuli Venezia Giulia. La misura prevede l'erogazione di 550 euro al mese fino a due anni ai residenti nella regione da almeno due anni e mostra un Isee inferiore ai 6.000 euro annui. Indispensabile è la volontà dei beneficiari alla sottoscrizione di un Patto d'inclusione finalizzato alla formazione e alla disponibilità a cercare un'occupazione. Poi c'è la Regione Piemonte che consente agli over 50 di uscire un po' prima grazie a una somma messa a disposizione dagli istituti di credito e da restituire integralmente.

Fari puntati sulle città di Roma e Torino, ora alla guida del Movimento 5 Stelle. Nella Capitale si parla di provvedimenti per le piccole imprese, come la spinta al part time dei lavoratori nel contesto di interventi finalizzati al ricambio generazionale. A livello giudiziario è sufficiente citare la pronuncia più recente, quella dell'Alta Corte che ha respinto le varie questioni di costituzionalità relative al contributo, che scade nel dicembre 2016, sulle pensioni di importo più elevato, escludendone la natura tributaria e ritenendo che si tratti di un contributo di solidarietà interno al circuito previdenziale, giustificato in via del tutto eccezionale dalla crisi contingente e grave del sistema. La Corte ha anche ritenuto che tale contributo rispetti il principio di progressività e, pur comportando innegabilmente un sacrificio sui pensionati colpiti, sia comunque sostenibile in quanto applicato solo sulle pensioni più elevate, da 14 a oltre 30 volte superiori alle pensioni minime.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il