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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 come si sviluppa fattibile e attuale manovra bilancio

Continuano a cambiare le misure da inserire nella prossima Manovra e anche le novità per le pensioni da sempre discusse: novità quota 41 e mini pensione




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:01)E pur non essendoci certezze per gli argomenti già detti e ridetti come le novità per le pensioni nelle ultime notizie e ultimissime nè su come si potranno attuare con questi margini, si aggiungono costantentente ulteriori voci di cose che si vorrebbero fare, anche importanti, ma senza possibilità concrete di poter essere realizzate se nona  discapite delle altre. E tutto questo genera solo confusione. 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30)Non ci sono certezze. E con queste quattro parole che si può descrivere l'attuale manovra di bilancio che ha tempi sempre più stretti ma anche a dire la verità una serie di tasselli mancanti fondamentali come i margini che si potranno utilizzare nonostante i confronti avuti continui visti nelle ultime notizie e ultimissime. E senza questi margini e con una confusione elevata su quali strade intraprendere è chiaro che le novità per le pensioni ne risentono. E tanto.

Per opere di messa in sicurezza, per il dissesto, bonus antisismici, bonus, interventi di manutenzione il budget dovrebbe esserci e nel caso mancasse si ricorrerebbe alle ulteriori concessioni europee , un extra budget che sarebbe fondamentale e necessario e che potrebbe rappresentare, come sottolineato dalle ultime notizie, soprattutto a livello regionale, un volano per l’economia, ripartendo dal comprato edilizia per la ricostruzione delle zone terremotate. Si darebbe infatti nuovo impulso a questo settore che da sempre rappresenta uno dei cardi dell’economia italiana e riavviandolo, con aiuti e disponibilità economiche, potrebbe rappresentare il primo passo concreto verso un percorso di reale ricrescita. Per il resto, infatti, i margini per l’attuazione di provvedimenti a sostegno del rilancio dell’economia sono decisamente limitati, per mancanza di budget ma anche a causa delle norme europee: stando alle ultime notizie rese note dallo stesso premier,  il prossimo anno si dovrebbe abbassare l'Ires sulle società di capitali e l'Iri sulle società di persone, entrambe da portare al 24%, e dovrebbero essere messe a punto misure di sostegno a famiglie, pensionati e piccoli artigiani, nonché per il lavoratori autonomi, in modo da riuscire ad assicurare quelle certezze oggi mancanti soprattutto ai giovani. Ed è possibile che si faccia un passo indietro anche sulle misure occupazionali di sgravi per le assunzioni a tempo indeterminato che, stando alle ultimissime notizie, la maggioranza ha compreso non essere poi così fruttuose come ci si attendeva.

Queste dovrebbero essere le nuove misure da inserire in una Manovra che sta cambiando continuamente e sempre più, adeguandosi tanto alle disponibilità economiche su cui modulare le diverse misure che si vorrebbero realizzare, quanto alle esigenze primarie dei cittadini. Tra queste rientrerebbero, però, anche quelle novità per le pensioni che la maggioranza tuttavia continua a non considerare come primo obiettivo da raggiungere. O meglio, qualcosa in merito si sta facendo, ma si tratta di novità decisamente minime rispetto a quelle che si dovrebbero e di dubbi e perplessità ancora esistenti, senza considerare che all’interno della stessa maggioranza, contro coloro che ritengono che le novità per le pensioni di uscita prima siano prioritarie e possano rappresentare una nuova reale spinta ad occupazione ed economia, ci sono anche coloro che sostengono,come ribadito dalle ultime notizie, che la priorità non siano le vere e proprie novità per le pensioni quanto misure a sostegno della crescita delle imprese e piano di riduzione delle imposte, senza dimenticare la necessità di far ripartire i contratti del pubblico impiego.

E se sulle stesse novità per le pensioni fino a qualche settimana prima dello stop si parlava di novità come quota 100, quota 41, mini pensione per tutti, ad oggi la quota 100 sembra essere stata messa ormai da parte perché la sua introduzione richiederebbe un budget (circa 7, 10 miliardi di euro) troppo elevato; mentre la mini pensione e la quota 41 sarebbero decisamente cambiate, in peggio, e limitate rispetto alle loro iniziali formulazioni. La prima potrebbe infatti prevedere non più l’impianto basato sul raggiungimento dei 41 anni di contributi per tutti, senza penalità e indipendentemente dall’età anagrafica, ma potrebbe basarsi su un ricalcolo dei contributi figurativi, ma non per tutti e non definitivi e costanti quindi una tantum, per gli anni dai 14 ai 18 e solo per coloro che, sulla base del valore Isee familiare, vivono in condizioni di grandi difficoltà economiche.

Stesso discorso, quasi di sostegno sociale piuttosto che di possibilità di uscita prima dal lavoro, varrebbe anche per quel nuovo progetto di mini pensione messo a punto dall’Istituto di Previdenza e che prevederebbe, per evitare un inutile spreco di soldi per una novità pensione che si rivelerebbe certo efficace, la possibilità di richiederla ai più indigenti, anche in questo caso sulla base non della valutazione della situazione del singolo ma del quoziente familiare, in modo da definire un’equa distribuzione delle risorse, cercando di sostenere le persone davvero più svantaggiate.

E la definizione della mini pensione sulla base del quoziente familiare richiama, in parte, l’ipotesi di quell’assegno universale per tutti coloro che si sono ritrovati a vivere in forti difficoltà ma che sembra essere stata dimenticata come misura. Bisognerà capire se nella Manovra rientreranno effettivamente queste misure o se nel corso di queste ultime settimane di discussione qualcosa cambierà ancora in vista della presentazione dei provvedimenti definitivi a Bruxelles.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il