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Pensioni ultime notizie ancora novità dette Renzi e Governo Renzi stesso per novità mini pensioni, pensioni più basse, quota 41

Si va verso un grande compromesso tra rinnovo dei contratti degli statali e novità per le pensioni.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 15:51):  Potrebbe anche che non sia una semplice dimenticanza il fatto che Renzi e diversi esponenti del suo esecutivo non parlino più nelle affermazioni riguardanti le novità per le pensioni di quota 41 o mini pensioni, ma si concentrino solo sulle pensioni di livello inferiore. Dall'altra parte queste ultime notizie e ultimissime, sarebbero spiegate con la volontà di raccogliere più consensi possibili da più persone possibili (vedi pensioni più basse) e concetrare su questo argomenti i pochi margini rimasti dopo anche aver letto le tante critiche sulle mini pensioni e considerando NUMERICAMENTE meno importanti i quota 41 e gli occupati con mansioni faticose. Sicuramente un errore da un punto di visto di scenario complessivo e non solo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:36): E su questo accordo sulle novità per le pensioni e non solo simbolico e mero tra Governo Renzi e Sindacati si aggingono anche le ultime notizie e ultimissime di un Renzi che è ritornato a parlare direttamente di novità per le pensioni parlando esclusivamene di una tantum per le le pensioni più basse e un aumento del fondo di indigenza. Una semplice dimenticanza per quota 41 e mini pensioni? Può essere, ma vi sono anche una serie di ulteriori spiegazioni che vedremo che non lasciano intravedere nulla di buono per chi si aspettava queste novità per le pensioni

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 8:18)E anche il rinnovo dei contratti dove servirebbero pe farlo in modo serio per tutti circa 7 miliardi di euro ( e circa almeno 4 miliardi per le novità per le pensioni) rischia di essere inutile e illusorie con il rischio anche di nuove regole limitanti per il pubblico impiego (giuste o sbagliate che siano) come da ultime notizie e ultimissime. 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 8:18)Si tratterebbero di un accordo "finto" nel senso di inutile perchè partendo dall'analisi delle novità per le pensioni le mini pensioni servirebbero a poco e nientementre si era partiti da ben altri obiettivi con quota 100 e quota 41 in prima linea e anche la novità delle pensioni riguardante l'aumento delle pensioni più basse con la dote a disposizione divisa su almeno 1-2 milioni se non di più di persone sarebbe un rialzo davvero poco significativa sia per le persone stesse che per il quadro di ripresa generale di domande e consumi

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:45): Non sarebbero poche le contraddizioni e i problemi delle novità per le pensioni e per lo sblocco degli stipendi della PA se si arrivasse a questo accordo come si sta delineando nelle ultime notizie e ultimissime. Si tratterebbe in pratica date le cifre e le modalità di un mero accordo, semplicamente simbolico senza nessun vantaggio reale per nessuna delle parti interessate alle novità per le pensioni e al proprio stipendio.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:15)Un accordo sembra essere in procinto di essere definito almeno da alcune indiscrezioni delle ultime notizie e ultimissime con i sindacati pronti a siglare l'intesa per le novità per le pensioni in cambio anche di ottenere da subito il capitolo dello sblocco degli stipendi e del rinnovo dei contratti. Una mossa non senza contraddizioni e problemi.

Qualche novità per le pensioni e il rinnovo dei contratti degli statali a cifre modeste. Sembra che possa essere proprio questa la prospettiva comune per due delle questioni che stanno vedendo maggioranza e forze sociali sedute attorno allo stesso tavolo. Ma come capita in tutti i compromessi a sfondo sociale ed economico, il rischio è quello di scontentare in po' tutti. E così, sotto il profilo delle novità per le pensioni, i soli provvedimenti che potrebbero vedere la luce potrebbero essere le mini pensioni con penalizzazioni e il taglio delle detrazioni per gli assegni più bassi. Sul versante degli statali, il budget che la maggioranza è disposta a stanziare, circa 2,5 milioni di euro, è così basso da rivelarsi una trappola.

Insomma, si va verso un grande compromesso proprio quando le forze sociali erano state invitate ad arricchire il dibattito con nuove proposte sulle pensioni. Che in effetti non sono mancate e sono ruotate attorno al concetto di permettere ai lavoratori di uscire un po' prima rispetto a quanto è ora possibile. L'ipotesi base prevedeva il congedo a partire dall'età minima di 62 anni oppure attraverso la possibilità di combinare età e contributi, andando incontro alle esigenze di vita delle persone e ai cambiamenti dell'organizzazione del lavoro e dei sistemi produttivi. Un'attenzione particolare è stata rivolta a chi ha iniziato a lavorare in giovane età, consentendo l'uscita con 41 anni di contributi senza penalizzazioni e senza collegamento con l'attesa di vita.

I riflettori sono ancora accesi su coloro che svolgono attività faticose ovvero sull'esigenza di riconoscere che i lavori non sono tutti uguali. Naturalmente viene richiesto un intervento strutturale nell'alveo delle novità per le pensioni che dia certezze ai giovani, tra i più penalizzati dall'attuale normativa, sia per il loro futuro pensionistico sia per il sostanziale blocco del turn over in atto. E poi ci sono le lotte per chi è già in pensione. la maggioranza studia la possibilità di aumentare gli assegni al minimo o di prevedere benefici fiscali o perfino di allargamento della platea dei beneficiari della no tax area in cui non si paga l'Irpef.

Per le forze sociali, negli anni le maggioranze al potere non hanno difeso il potere d'acquisto e chiedono meccanismi più idonei a salvaguardare il valore degli assegni pensionistici e ritornare alla normativa sulla rivalutazione annuale in vigore prima del blocco imposto dalla legge attuale. I numeri rivelano che sulle pensioni italiane grava una tassazione doppia rispetto alla media europea, e da qui è quasi scontata la richiesta di una diversa politica fiscale che sostenga i redditi dei pensionati anche realizzando la completa equiparazione della no tax area dei pensionati al livello di quella dei lavoratori dipendenti. Ma forse è chiedere un po' troppo considerando le reali intenzioni della maggioranza sulle novità per le pensioni e il budget ridotto che intende stanziare con la manovra da approvare entro la fine dell'anno.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il