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Pensioni ultime notizie incerte novitÓ con Movimento 5 Stelle crisi per novitÓ mini pensioni, quota 41, quota 100

Le fibrillazioni in casa Movimento 5 Stelle rischiano di avere ripercussioni anche per le novitÓ per le pensioni.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30)
Occorre ricordare quanto fatto non solo a parole sulle novità per le pensioni dal Movimento 5 Stelle sia a livello di presentazioni di norme per cambiare quelle attuali, sia di ascolto e di attività propositive con chi vuole apportare le novità per le pensioni, ad esempio, i gruppi online come da ultime notizie e ultimissime. E poi vi è la spinta del voto costituzuzionale. Certo che tutto questo rischia di bloccarsi con la crisi di Roma, ma anche avere un nuovo forte slancio in caso di superamento di così difficili ostacoli.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30):
La spinta del Movimento 5 Stelle su vari livelli e aspetti è andato sempre più ad accantuarsi per le novità per le pensioni e sono stati ottenuti anche dei primi risultati a livello locale, ma per gli esponenti è solo il primo passo. Ora, però, la crisi di Roma è un rischio per lo stesso Movimento come lo stesso Di Maio ha confermato nelle ultime notizie e ultimissime. Ma lo stesso che più volte ha parlato anch'egli di novità per le pensioni si è detto convinto di superare questa prova e che se ne uscirà rafforzati a livello nazionale. E d'altra parte oggettivamente, apoliticamente tutti sono consapevoli che Roma e la sua gestione è una prova se non decisiva molto importante.

Tra i protagonisti del confronto sulle novità per le pensioni c'è il Movimento 5 Stelle. Com'è noto, la sua proposta ruota attorno all'assegno universale per cittadini italiani, comunitari o proveniente da un Paese che ha firmato un trattato con l'Italia per garantire diritti sulla sicurezza sociale, con più di 18 anni, disoccupati, percettori di un reddito di lavoro inferiore alla soglia di povertà o di una pensione inferiore alla soglia di povertà. Stando a quanto immaginato e poi ripreso dal ministro dell'Economia in un'ottica comunitaria, l'intenzione è di far passare la misura non come una forma di assistenza sociale passiva, ma di protezione sociale collegata direttamente al lavoro che impone obblighi precisi per il beneficiario.

Chi riceve l'assegno deve rendersi disponibile a lavorare e iscriversi presso i Centri per l'impiego pubblici; iniziare un percorso di ricerca attiva di lavoro; dimostrare di essersi attivato nella ricerca di lavoro; offrire un piccolo contributo a favore della collettività in progetti sociali; comunicare qualsiasi modifica di variazione del reddito al Centro per l'impiego. E a livello locale si regia tra da tempo un certo attivismo. A Roma, adesso al centro delle discussioni per gli abbandoni nella giunta Raggi, si parla di provvedimenti per le piccole imprese, come la spinta al part time dei lavoratori nel contesto di interventi finalizzati al ricambio generazionale.

E che gli stessi esponenti del Movimento 5 Stelle siano considerati un punto di riferimento per la politica nazionale anche in riferimento alle novità per le pensioni, è dimostrato dalle tante riunioni ad hoc che vengono richieste da gruppi reali e online. Il problema è le difficoltà di gestione che sta riscontrando a Roma (non a Torino) che in prospettiva possono mettere in discussione l'affidabilità. A sorpresa si dimettono contemporaneamente l'assessore al Bilancio e la capo di gabinetto. Alla base della rottura un parere dell'Anac, richiesto dal Campidoglio, secondo cui ci sono stati errori nelle nomine. Raggi comunica in un post notturno la scelta di revocare il capo di gabinetto e in mattinata vengono annunciate le dimissioni irrevocabili.

Come se non bastasse, ad alimentare il caos romano arrivano in sequenza altre tre dimissioni pesanti: dei vertici dell'Atac (la municipalizzata dei trasporti) e dell'amministratore unico di Ama, arrivato da meno di un mese alla guida dell'azienda dei rifiuti. E la base cosa pensa? Sostegno al sindaco, ma anche critiche. Nel giorno del terremoto alla giunta Raggi, sul sito di Beppe Grillo fioccano i commenti alla comunicazione con cui il sindaco conferma il licenziamento del capo di Gabinetto e dell'assessore al Bilancio del Campidoglio: pedine chiave per la giunta capitolina chiamata ogni giorno a far fronte a una nuova emergenza.

"Tutto il mio appoggio al sindaco Raggi e sopratutto al M5S, unica alternativa ad una classe politica infame, criminale, corrotta e malata, sorretta da dei cittadini collusi", scrive Giuseppe Grasso. Ma gli scontenti non sono pochi. Sandro osserva: "Non è stata una buona partenza Spero sia solo inesperienza, ma sono preoccupato. Le elezioni sono finite e gli slogan lasciano il tempo che trovano".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il