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Tfa terzo ciclo nuovo 2016: novità settimana

Auspicabile la medesima solerzia sul pagamento brevi e saltuarie delle supplenze anche in relazione al Tfa terzo ciclo.




Il Tfa terzo ciclo non decolla ma dal Ministero dell'Istruzione è arrivato il via libera ai tempi certi per il pagamento delle supplenze brevi e saltuarie del personale scolastico. Le due questioni non sono strettamente collegate, ma si tratta di un ennesimo segnale di come non tutti i temi chiave del mondo della scuola viaggiano alla stessa velocità. E così, il decreto del presidente del Consiglio dei ministri sulle supplenze è stato già firmato di concerto con il ministro dell'Istruzione e il ministro dell'Economia mentre quello relativo all'attivazione del nuovo Tirocinio formativo attivo, l'ultimo, tarda ad arrivare nonostante sia atteso da tempo?

Cosa cambia con le disposizioni sul pagamento delle supplenze brevi e saltuarie del personale scolastico? Finora non esisteva una scadenza limite mentre con le nuove regole scatta l'obbligo di saldare gli stipendi entro 30 giorni dalla fine del mese in cui si è svolto il servizio. In buona sostanza, se un insegnante ha fatto 15 giorni di supplenza nel mese di ottobre dovrà attendere al massimo fino alla fine di novembre per vedere accreditata la propria retribuzione. La procedura avrà tempi scanditi per ciascun passaggio ed è previsto anche il monitoraggio dell'efficacia del nuovo sistema. Sarebbe auspicabile una medesima solerzia anche in relazione al Tfa terzo ciclo di cui, ribadiamo, non ci sono state in settimane nuove comunicazioni dal Ministero di Viale Trastevere.

Di certo sembrano esserci solo i posti disponibili che sarebbero 16.436, di cui 11.328 comuni (3.270 per le scuole medie e 8.058 per gli istituti superiori) e 5.108 sul sostegno (392 per la scuola dell'infanzia, 1.749 per la scuola primaria, 1.932 per le scuole medie, 1.035 posti le superiori). A ogni modo, secondo il ministro Stefania Giannini, "finalmente diamo sicurezze sui pagamenti ai docenti e un sistema di regole definito alle scuole. Si tratta di una vera e propria svolta che eviterà che si ripeta di nuovo quanto accaduto troppe volte in passato. E cioè che chi lavora con contratti a termine nelle nostre scuole, solo perché supplente, riceva con ritardo quanto gli è dovuto".

Le fa eco il sottosegretario al Ministero dell'Istruzione Davide Faraone, secondo cui "con questo decreto abbiamo dato ascolto alle esigenze degli insegnanti . Abbiamo ribadito che non facciamo in alcun modo distinzioni tra insegnanti di serie A o di serie B. Ancora una volta, stiamo dando alle scuole un segnale di riconoscimento dell'importanza della professionalità di ogni insegnante".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il