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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 100 iter legislativo per cambiare con Costituzione

Principi costituzionali, distorsioni dell’attuale legge pensioni e novità pensioni necessarie per correzioni: cosa e come si potrebbe fare




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:30):Due sono, dunque, le strade per ottenere delle novità per le pensioni partendo dal fatto che come nelle ultime notizie e ultimissime molti esperti sottolineano, l'attuale norma potrebbe essere incostituzionale, partendeo dall'articolo 38. Visto che l'iter sarebbe quasi sicuramente molto lungo, un sistema più veloce sarebbe far passare alcune norme revisionale, oppure portare tutto davanti alla Corte Costituzionale e far giudicare questa norma incostituzionale il che obbligherebbe la maggioranza, qualunque essa sia, a dover apportare delle novità per le pensioni basandosi sull'articolo 38. E sarebbero, dunque, assai profonde.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:15): Se tutto sembra fermo, o adirittura peggiortaivo, ritorna l'idea di riuscire ad ottenere novità per le pensioni cambiando il testo costituzionale o visto che potrebbe essere troppo lungo e complesso riuscire ad ottenere le novità per le pensioni basandosi proprio su quello che afferma la Costituzione come da ultime notizie e ultimissime

Cambiare la legge pensioni attuale perché incostituzionale: potrebbe essere questa la strada da seguire per riuscire finalmente a modificare quelle norme pensionistiche attuali che stanno creando solo problemi e diseguaglianze sociali. Sembra, infatti, che l'attuale legge, nata come spesso ribadito per particolari contingenze dell'epoca, non sia stata concepita nel rispetto dei principi costituzionali. Partiamo dall’articolo 38, in cui si legge che ‘I lavoratori hanno diritto che vengano assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria. Gli inabili e i minorati hanno diritto all'educazione e all'avviamento professionale. Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato’: è chiaro come già in questo caso vi sia una contraddizione tra quanto riportato a parole e quanto effettivamente accade, considerando che gli ultimi dati dell’Istituto di Previdenza parlano di ben sei milioni di pensionai che percepiscono assegni mensili pensionistici del valore inferiore ai mille euro.

Questo significa che non vengono dotati di quei ‘mezzi adeguati’ di cui parla l’art.38 perché con meno di mille euro al mese non si ha la possibilità di sostenere le spese quotidiane e condurre una vita dignitosa. E questo è il motivo per il quale da mesi si parla della necessità di aumentare almeno le pensioni più basse o di una ulteriore detassazione sempre per questo tipo di pensioni. Nell’art. 38 si legge poi che ‘Il sistema deve garantire l’equità intergenerazionale e la non discriminazione tra vecchi e giovani’: anche in questo caso, l’attuale legge viola il principio costituzionale perché a causa dell’innalzamento dell’età pensionabile per tutti e indipendentemente dal tipo di attività che si svolge, chi è già impiegato è costretto a rimanere a lavoro sempre più a lungo di fatto non potendo raggiungere l’agognato riposo e chiudendo le porte al mondo occupazionale ai più giovani.

E per ovviare a questo errore, da due anni ormai si parla di quelle novità per le pensioni, come novità per le pensioni di quota 100, novità per le pensioni di quota 41, mini pensione che permetterebbero di invertire l’andamento di questo sistema, consentendo ai lavoratori di andare in pensione prima e permettere conseguentemente ai più giovani di andare ad occupare quei posti di lavori che si libererebbero. E questo tornerebbe a garantire quella equità intergenerazionale di cui si parla nell’art.38.

Per cambiare però la Costituzione in modo che la legge attuale possa rimanere in vigore rispettandone i principi, l’iter legislativo sarebbe decisamente troppo lungo e anche complicato, per cui la soluzione migliore sarebbe quella di cambiare le norme pensionistiche attuali prevedendo meccanismi di anticipo dell’uscita dal lavoro ma anche rivedendo, come alcuni hanno proposto, le tabelle di definizione delle diverse attività lavorative, con particolare riferimento a quelle faticose e pesanti per cui dovrebbero essere previste, esattamente come accadeva prima dell’entrata in vigore dell’attuale legge, norme ad hoc, perché non tutti i lavori sono equiparabili e possono prevede le stesse regole di pensionamento, perché essere un maestro, piuttosto che un manager di azienda, un fabbro o un minatore è decisamente diverso.

C'è, inoltre, da considerare che sussistono limiti particolari alla possibilità di cambiamento della Costituzione che prevede norme e principi costituzionali, per definizione, assolutamente immodificabili anche da leggi costituzionali. La costituzione italiana, infatti, non può essere modificata da leggi ordinarie, o da eccezionali deroghe o procedure informali, l’unico modo per farlo sarebbe ricorrere all'adozione di leggi di revisione costituzionale che possono incidere, attraverso modifiche, abrogazioni, disposizioni aggiuntive, sul testo della Costituzione. Ma con le revisioni costituzionali non significa che si possa rivedere totalmente l’attuale Costituzione o definite un nuovo ordinamento costituzionale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il