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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 spinta da referendum, neutrale o controproducente

Nuova spaccatura della maggioranza sul prossimo referendum d’autunno e quali conseguenze potrebbero esserci per novità per le pensioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30)
La vittoria del No, potrebbe dunque significare nonostante le ultime notizie e ultimissime che dicono il contrario andare alle urne e avere le novità per le pensioni come argomento molto probabilmente centrale. E in questo senso sarebbe una spinta forte. Ma paradossalmente per le novità per le pensioni è una spinta importante anche per i sostenitori del Sì che potrebbero spostare come confermano le ultime notizie e ultimissime di analisti ed esperti utilizzando proprio le novità per le pensioni. Il problema è che al momento queste novità per le pensioni non sono, o non sono del tutto, quelle desiderate, anzi sembrano simboliche o quasi. Basteranno per convincere gli indecisi?

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30)Come può essere considerato il referendum per le novità per le pensioni anche in relazione alle diverse ultime notizie e ultimissime? Alcuni parlano di una posizione indifferente, se dovesse davvero avverarsi il fatto che l'attuale maggioranza pure con una sconfitta proseguirà il suo cammino come detto più volte nelle ultime notizie. Ma attenzione che cè troppo pressione e al momento, pi si dovrà vedere, c'è troppa pressione. E andare alle urne significherebbe sicuramente o quasi novità per le pensioni.

La maggioranza torna a spaccarsi sul voto costituzionale e mentre ci si impegna per la vittoria del sì, senza alcuna campagna elettorale per il sì ma puntando sui temi cari ai cittadini come le novità per le pensioni. Era questa la strategia che lo stesso premier aveva lasciato intendere che avrebbe seguito qualche tempo fa e così sembra essere incentrandosi su novità per le pensioni e sostegni ai non occupati e non parlando direttamente del referendum ma su argomenti cari a ai cittadini.

Ma questo impegno non sembrerebbe bastare: stando alle ultime notizie, infatti, la divisione all'interno della maggioranza, proprio quando si pensava di aver superato le più grandi tensioni interne, continua tanto che Massimo D’Alema ha chiaramente rilanciato l’intenzione di spingere verso il no al voto costituzionale, ma non c’è da stupirsi, considerando che l’idea di una spinta alle dimissioni è quella che anima D’Alema da tempo e anche in maniera molto forte.

E la stessa richiesta è stata più volte presentata dalle opposizioni, a partire dal Movimento 5 Stelle.

Una richiesta seguita da una serie di attacchi soprattutto all'indomani del dietrofront del premier sulle sue dimissioni in caso di sconfitta al voto costituzionale. Le elezioni comunque fissate al prossimo 2018 con una guida del Paese sempre nelle sue mani sembrerebbe aver fatto infuriare i pentastellati che sono arrivati a definire il presidente del Consiglio 'ridicolo'. La posizione di D’Alema potrebbe dunque rimettere tutto in discussione e comunque ci si chiede come l’esito del referendum d’autunno possa influenza l’andamento di esecutivo e lavori in discussione,. Le ultime notizie sono infatti confuse: è vero che il premier ha deciso di rimanere in carica fino alle prossime naturali ma è anche vero che, in caso di sconfitta, qualcosa dovrà fare per cercare di riconquistare realmente consensi ed elettori. E quali misure se non partire dalle novità per le pensioni potrebbero essere cruciali per permettergli di tornare ad avere la fiducia degli italiani? Il punto è, come spiegato già tempo fa, che le novità per le pensioni, in vista del prossimo referendum, potrebbero rappresentare un’arma a doppio taglio e porsi o come spinta per la vittoria o come, al contrario, avere l’effetto esattamente opposto perché, alla luce delle ultime notizie, la disponibilità del budget sarebbe molto ridotta per cui non sarebbe possibile attuare tutte le novità che si vorrebbero e richieste, come quota 100, quota 41 o mini pensione per tutti rivista e modificata, il che, chiaramente, scontenterebbe.

Questa scarsa disponibilità economica, soprattutto se le trattative europee per la concessione del nuovo extra budget richiesto dovessero chiudersi in maniera negativa, porterebbe la maggioranza ad andare avanti concretamente solo con quel la strategia di novità per le pensioni con la mini pensione, troppo limitata, troppo penalizzante, che non piace e non convince e che sta scatenando da tempo ormai polemiche, con le forze sociali che continuano a chiederne cambiamenti per renderla più vantaggiosa per gli stessi lavoratori e continuano a chiedere un aumento di budget per la sua realizzazione modificata. 

Del resto, se qualche novità per le pensioni deve essere attuata, sarebbe preferibile che il budget investito frutti risultati e non si riveli, come accaduto per i metodi precedenti che sembrerebbero essere stato davvero fallimentari, un inutile spreco di budget che invece potrebbe essere investito in altro o messo da parte fino al raggiungimento della somma necessaria per attuare novità per le pensioni importanti, come sarebbe, per esempio, la quota 41, che sarebbe la soluzione per la maggior parte dei lavoratori che sono stati fortemente penalizzati dalle attuali norme, da coloro che hanno iniziato a lavorare giovanissimi a chi svolge occupazioni faticose, per cui sono stati stimati, come riportano le ultime notizie, circa 4 o 5 miliardi di euro, decisamente meno dei 7, al massimo 10, richiesti per una quota 100 che seppur troppo costosa al momento per il nostro Paese è stata da tanti indicata come la miglior soluzione pensionistica per tutti.  

E non caso per cercare di aumentare i consensi anche senza le novità per le pensioni costituite dalle mini pensioni viste in maniera così scettica, la maggioranza starebbe pensando ad una tantum netta e chiara da dare alle pensioni più basse che porterebbe la situazione a migliorare, secondo gli analisti, con un aumento dei consensi dai due ai quattro milioni di persone in più, in base a quanti avranno questa novità per le pensioni.

E tutte le decisioni prese a livello strategico, novità pensioni e non solo sia dalla maggioranza che dall'opposizione, saranno fondamentali visto che la situazione è ancora molto liquidida e incerta con i sondaggi e le rivelazioni con il 40% che darebbe il suo concenso, mentre il 33% il no. Ma c'è una forte indecisione, ovvero il 27%. E' utile sottolineare che ben il 34% degli interpellati dice di non essere ancora informata, mentre il 48% di saperne poco o niente con precisazione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il