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Pensioni ultime notizie riviste novità totalmente intenzioni diverse per novità mini pensioni, quota 41, quota 100

La maggioranza sta lavorando sulle pensioni più basse e sull'allargamento dei premi produttività.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:03): Si rischia davvero il paradosso che possa accadere ancora una volta per le novità per le pensioni l'impensabile, ovvero che dopo tante, tantissime ultime notizie e ultimissime, una vera e propria telenovela si rimandino tutte o quasi le novità come le mini pensioni o quota 41 che sembravano certe per puntare solo al miglioramento delle più basse.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:12): Il budget continua a essere ridotto, ma soprattutto la crescita tarda ad arrivare e i risultati raccolti con le recenti scelte su rilancio dell'occupazione e novità per le pensioni, sono stati piuttosto insoddisfacenti. Ecco allora, come confermato dalle ultime e ultimissime notizie, che si verso un inevitabile cambio di rotta o almeno così sembra o così si spera.

In attesa che il quadro sulle novità per le pensioni diventi più chiaro, la maggioranza cambia strategia sulle politiche per la crescita e l'occupazione. Verrebbe quasi da dire che si tratta di una mossa scontata considerando che i 14 miliardi di euro spesi in decontribuzione per le nuove assunzioni sono stati poco efficaci per la produttività, i consumi e perfino per abbattere lo stesso tasso di disoccupazione. Tanto per citare un esempio, mai come in questo periodo la diffusione dei voucher per finanziare il lavoro precario ha raggiunto livello così elevati. L'intenzione sembra adesso quella di puntare su premi di risultato aziendali collegati a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione ovvero allargare il numero delle imprese che possono usufruire di benefici fiscali e contributivi.

Si tratta di una scommessa, ma l'impressione è che solo collegando queste misure a un progetto sulle novità per le pensioni, i risultati possano essere più efficaci. Non resta che attendere, ma proprio sul fronte previdenziale il presidente del Consiglio ha aperto a un'altra possibilità, peraltro già ricercata dalle maggioranze che lo hanno preceduto. Si tratta di aumentare le pensioni più basse, adesso ancorate a 500 euro al mese, al di là di tagli alle imposte e detrazioni. Ma siamo ancora nella fase preliminare di questo percorso poiché il premier ha per ora dato indicazioni di verificare la fattibilità economica di questo provvedimento. A dirla tutta, questo annuncio ha forte valore strumentale in vista del voto costituzionale e di fatto non servirebbe a nulla per rilancio e ripresa.

Stando ai numeri che circolavano nelle stanza del potere, la prima ipotesi di taglio delle imposte per le pensioni più basse, quella che passava da calcoli piuttosto complicati sulle detrazioni, avrebbero spostato circa due milioni di voti. Con l'aumento netto degli assegni previdenziali più bassi, l'impatto sarebbe diretto e immediato e il numero di consensi raccolti maggiore. Il problema è che alla fine dei giochi i benefici sarebbero pochissimi sia per chi riceverebbe l'aumento (il budget stanziato sarebbe comunque limitato) e sia per il rilancio in generale dei consumi in Italia.

Insomma, l'impressione è che il dibattito sulle novità per le pensioni si stia adesso arricchendo di annunci politici sull'introduzione di misure una tantum per ricevere consensi ovvero consenso elettorale. E in questo contesto le mini pensioni ovvero quello strumento per consentire l'uscita un po' prima a fronte di penalizzazioni nell'assegno previdenziale e interessi da corrispondere agli istituti di credito, avrebbe solo un valore simbolico e poco rispondente ai reali bisogni sociali. Non solo, ma rischia anche di mettere in dubbio quei provvedimenti, come l'applicazione di quota 41 per chi ha iniziato la propria attività in giovanissima età, necessari per rispondere alle necessità di alcune categorie di lavoratori. Basti pensare a coloro che svolgono attività prevalentemente faticose.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il