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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 per nulla i conti tornano

Le novità per le pensioni stanno perdendo gradualmente posizioni nella graduatoria delle priorità della maggioranza.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:27):  Con una finanziaria da 30 miliardi i conti non tornerebbero affatto, ma neppure da 40 miliardi se si aggiungono tutti gli argomenti che puntualmente si accodano nelle ultime notizie e ultimissime che di volta in volta gli esponenti vorrebbero inserire per uno o l'altra categoria o argomento. E anche il semplice conteggio per le novità per le pensioni, i famosi due miliardi per quello che si vorrebbe fare sono del tutto, ma largamente del tutto, insufficienti.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:32): Basterebbero solo le novità per le pensioni per le pensioni più basse per mettere a serio rischio le altre novità per le pensioni ovvero le mini pensioni. Le ultime e ultimissime notizie sulle affermazioni degli esponenti della maggioranza restringono gli spazi sulle novità per le pensioni. Sarebbe pronto, infatti, uno stanziamento di due miliardi di euro, deludente rispetto a quanto inizialmente immaginato.

Sono arrivate le prime rassicurazioni sulle novità per le pensioni. Saranno assunti importanti provvedimenti da qui alla fine dell'anno ma il budget stanziato non eccederà le aspettative iniziali e dunque si aggirerà intorno a due miliardi di euro. Ed è proprio intorno a questa cifra che le buone notizie in ambito previdenziale diventano più incerte. Con questa somma, infatti, le possibilità di intervento per favorire l'uscita un po' prima sono molto limitate anche e soprattutto se, come sembra, la priorità della maggioranza sulle novità per le pensioni è di dare priorità a chi percepisce gli assegni più bassi. Provando a essere più precisi, la quattordicesima al doppio dei pensionati attuali ovvero il coinvolgimento di poco meno di due milioni e mezzo di pensionati, richiederebbe un impegno di spesa di circa 800 milioni di euro.

Di più: l'allineamento della no tax area, quella in cui non si paga l'Irpef, a quella dei lavoratori dipendenti, costerebbe 260 milioni di euro. Insomma, oltre la metà del budget immaginato dalla maggioranza verrebbe così già impegnato. Le conseguenze sono presto dette: salterebbero le altre misure o verrebbero ridimensionate. Non è un caso che già si parla di ridimensionare lo stanziamento per le mini pensioni con cui consentire l'uscita un po' prima accettando penalizzazioni variabili e interessi da corrispondere agli istituti di credito, dai 900 milioni di euro iniziali a poco più della metà. Il costo, soprattutto per coprire i disoccupati, sarebbe troppo alto per le casse dello Stato.

A rischio ridimensionamento sarebbero anche il cumulo gratis dei contributi versati in diverse gestioni. La platea interessata è variabile con o senza riscatto della laurea e il costo annuo a regime si aggira tra i 440 e i 500 milioni di euro. Ma soprattutto potrebbe saltare quello scivolo di 3-4 anni per chi ha iniziato a lavorare tra i 14 e i 18 anni. Stiamo parlando di circa 60-67.000 lavoratori ogni anni e un costo tra 1.2 e 1,8 miliardi di euro. E a proposito di spesa, tanto per rendere più incerto il futuro per le novità per le pensioni, ecco l'intenzione della maggioranza di investire altre centinaia di milioni di euro per il contrasto all'indigenza che si affiancano ai 750 milioni di euro sul Sostegno per l'inclusione attiva, che prevede l'erogazione di un beneficio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate nelle quali almeno un componente sia minorenne oppure sia presente un figlio disabile o una donna in stato di gravidanza accertata, e 500 milioni di euro per le infrastrutture e le politiche attive.

Più in generale, vanno messe in conto altre spese, come quella relativa al rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici, rispetto a cui le ultime notizie riferiscono di uno stanziamento di circa 2,5 miliardi di euro rispetto al 7 miliardi di euro invocati dalle forze sociali, o anche lo stanziamento per incentivare le natalità in Italia. Insomma, se le novità per le pensioni non hanno mai rappresentato una priorità per questa maggioranza, adesso stanno perdendo gradualmente altre posizioni, anche per andare incontro alla richieste sempre più pressanti di ridurre le imposte come chiave per favorire gli investimenti.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il