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Tfa terzo ciclo 2016 nuovo e rilancio riforma scuola con prospettive nuove ma in salita

Non solo Tfa, su altre questioni chiave del mondo della scuola mancano le risposte del Ministero dell'Istruzione.




Quella del Tfa terzo ciclo è solo l'ultimo tassello di come siano tante le questioni irrisolte nel mondo della scuola. Certo, c'è un'attivazione del Tirocinio formativo attivo che tarda ad arrivare, ma nel contesto del progetto della Buona scuola, mancano risposte e certezze in merito al concorso scuola, alle tante bocciature e alla difficoltà a coprire tutti i posti disponibili, al precariato e alle supplenze, di cui sono stati fissati i tempi di pagamento, passando per la sicurezza degli edifici scolastici. L'impressione è che non tutti gli obiettivi sono stati raggiunti e su diverse altre questioni chiave mancano le risposte del Ministero dell'Istruzione.

Lo stesso Tfa non convince fino in fondo, considerando che c'è chi ha proposto una petizione online per chiedere l'annullamento del numero chiuso "in virtù del fatto che l'abilitazione è obbligatoria ai fini del concorso ma soprattutto per i futuri inserimenti in graduatoria", e la riduzione dei costi a un massimo di 1.200 euro affinché si garantisca a tutti, anche a chi vive in difficoltà economiche, il diritto di specializzarsi e quindi di poter partecipare ai futuri concorsi e semplicemente di entrare in graduatoria d'istituto".

A proposito di Tfa, stando alla normativa in vigore, possono partecipare alle selezioni per l'accesso coloro che entro la data di presentazione della domanda di iscrizione al test nazionale sono in possesso di una laurea del vecchio ordinamento e degli eventuali esami richiesti per poter avere accesso all'insegnamento; di una laurea del nuovo ordinamento specialistica o magistrale e degli eventuali crediti formativi per poter avere accesso all'insegnamento; del diploma Isef, già valido per l'accesso all'insegnamento di educazione fisica, per i Tirocini formativi attivi di Scienze Motorie.

Le attenzioni del Ministero dell'Istruzione sono adesso rivolte al Giubileo delle università, dei centri di ricerca e dell'alta formazione artistica. Più precisamente, il prossimo giovedì è in calendario il Forum dedicato al rapporto tra arte e società, in collaborazione con la Congregazione per l'educazione cattolica della Santa Sede, insieme all'Ufficio per la Pastorale Universitaria del Vicariato di Roma. Al centro del dibattito c'è la questione della marginalizzazione delle persone attraverso la riflessione, l'azione e le opere dei vari settori artistici, e iniziando dalle città lette come luogo nel quale la marginalità viene in luce.

Nel corso della giornata parteciperanno la presidente della Commissione cultura del Parlamento Europeo Silvia Costa, il sottosegretario di Stato Angela D'Onghia, Marco Mancini, già Presidente della Conferenza dei Rettori italiani e attuale Capo dipartimento per la Formazione superiore e la Ricerca del Ministero dell'Istruzione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il