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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 urgente e necessario shock richiesto da imprenditori dopo Istat

C'è convergenza su esigenza di uno shock per rilancio costante economia italiana anche attraverso novità per le pensioni, ma sarà difficile da attuare




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore10:57): E le norme o meglio i meccanismi per un rilancio possono essere come detto anche dagli imprenditori più volte nel corso delle ultime notizie e ultimissime realizzate attraverso le novità per le pensioni per aumentare l'occupazione e la produttività. Anzi è un tappo che secondo tutte le associziani economiche deve essere eliminato quanto prima.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:43): L'Istat certifica, dunque, un quadro di immobilisimo nel medio-breve periodo, lo stesso che hanno fatto gli imprenditori nei loro studi. Ci vuole uno shock che può passare da una serie di norme collegate che devono ridare fiducia e crescita, aumento della domande e dei consumi. 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:45): Dopo i dati sul Prodotto interno lordo, sono decisamente poco rassicuranti anche le previsioni che l'Istat ha diffuso nella nota mensile. L'economia italiana, narrando le ultime e ultimissime notizie, ha interrotto l'evoluzione positiva L'indicatore anticipatore dell'economia rimane negativo, suggerendo per il medio-breve termine un proseguimento della fase di debolezza dell'economia del nostro Paese. Eppure si fa fatica a comprendere come siano proprio le novità per le pensioni una chiave per la ripresa.

Cala la produttività del settore industriale, cala la domanda interna e si blocca la crescita dell'economia italiana: stando alle ultime notizie rese note dall'Istat, infatti, in riferimento all'andamento economico relativo al mese di agosto appena conclusosi, l'indicatore dell'anticipatore economico è risultato negativo a luglio, preannunciando anche per i prossimi mesi un andamento decisamente negativo, che riguarderà non soltanto il nostro Paese. Secondo le previsioni, infatti, segnali di rallentamento del secondo trimestre interesseranno diversi Paesi della Comunità. L'Istat ha, inoltre, sottolineato come questa crescita zero rappresenti un passo indietro nel processo di cambiamento dell'Italia, perchè nei trimestri precedenti era emerso un nuovo andamento positivo dell'economia che avrebbe dovuto essere mantenuto, invece si è tornati indietro piuttosto che andare avanti. La domanda che ci si pone è chiaramente come riuscire a intraprendere un nuovo percorso di crescita economico e, soprattutto, come riuscire a mantenere questa crescita costante?

Stando alle ultimissime notizie, mentre rallentano le aspettative di lavoratori e cittadini in generale, accompagnate da un grande calo di fiducia, l’Istat, appoggiato da alcuni esperti, sostiene che sia necessario un vero e proprio shock che dia una scossa all’economia, che permetta all’occupazione di risalire e alla produzione industriale di tornare a crescere. E si tratta della stessa ipotesi su cui convergono anche gli imprenditori, anche se, secondo uno studio del’associazione degli imprenditori, non potendo attuare questo shock quanto meno bisognerebbe impegnarsi perché le misure finora messe in atto dalla maggioranza vengano realizzate del tutto e seguite. Il problema è che a causa delle ultime notizie comunicate dall'Istat, rispetto al buon mantenimento del sistema del nostro Paese, un netto shock, difficile da portare avanti ma che consentirebbe agli imprenditori di veder realizzato qualcosa subito come vorrebbero, potrebbe davvero servire.

In questo quadro più grande di ipotesi shock potrebbero rientrarvi anche quelle novità per le pensioni reali, come novità pensioni di quota 100 novità pensioni di quota 41 che sarebbero tra quei provvedimenti, auspicati ormai da tanto, troppo tempo, che permetterebbero di sbloccare la situazione in maniera profonda, riuscendo ad agire tanto su occupazione quanto su nuova spinta a consumi ed economia in generale. E il motivo sarebbe piuttosto semplice, come già spiegato. Approvare piani di uscita prima per chi è rimasto bloccato a lavoro a causa dell’entrata in vigore delle attuali norme previdenziali, permetterebbe ai lavoratori più anziani di collocarsi finalmente a riposo, tanto agognato e ancora lontano soprattutto per determinate categorie di lavoratori, come chi svolge occupazioni faticose o chi ha iniziato a lavorare giovanissimo, che pur avendo maturato 40, 41 anni di contributi non possono ancora uscire, creando, al tempo stesso, nuove occupazioni per i più giovani che oggi sono fuori dal mercato lavorativo.

Questo loro impiego permetterebbe di rilanciare produttività e anche consumi, dando il via ad un circolo di rilancio economico decisamente positivo che contribuirebbe ad avviare in Italia quella crescita costante che al momento sembra ancora ben lontana. Per dare, però, il via a questo meccanismo servono, come detto, novità per le pensioni profonde che riescano a cambiare effettivamente qualcosa per tutti, garanzia che non sembra dare quel piano di uscita prima con mini pensione che sta invece portando avanti al momento la maggioranza, l’unica novità per le pensioni ora fattibile perché poco costosa rispetto a quota 100 e quota 41, ma molto limitata, poco conveniente per il lavoratore che decide di andare in pensione prima a causa delle elevate penalità e che si preannuncia già come un fallimento considerando che, secondo le previsioni, saranno davvero in pochi a richiederla. E questo significherebbe, come sottolineato anche dal presidente dell’Istituto di Previdenza, anche un inutile spreco di budget che invece potrebbe essere usato per novità per le pensioni positive per tutti o accumulato insieme ad altre disponibilità economiche per cambiamenti pensionistici decisamente più sostanziali.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il