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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41 nulle, incerte mini pensioni obiettivi, priorità assegno universale e pensioni basse

Aumento delle pensioni più basse, introduzione assegno universale e cumulo gratuito: le novità per le pensioni più fattibili al momento




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:10): Continuando l'elenco delle novità per le pensioni con una breve analisi sulle probabilità di fattibilità come da ultime notizie e ultimissime:

- pensioni novità per chi fa o ha fatto occupazioni pesanti in un secondo momento posticipate in quanto occorre prima riuscire a dare una definizione universale sia per privato che pubblico
- pensioni novità concentrate per le persone meno abbienti sia con aumento fondo indigenza, sia con aumento delle pensioni più basse, ma non tutte, proprio quelle su livelli inferiori utilizzando anche quoziente e indici familiari
- pensioni novità con mini pensioni tra le incertezze continuano a rimenere tra le novità per le pensioni, ma il funzionamento continua a cambiare e paradossalmente non in senso migliorativo

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:03): Si susseguono senza interruzioni le novità per le pensioni con ultime e ultimissime notizie che mostrano continue conferme e smentite dalle stesse autorità ed esponenti di vari livelli che devono decidere:

- pensioni novità con quota 100 seppur si attende un ultimo rilancio del Comitato per le novità per le pensioni a Montecitorio appare praticamente impossibile
- pensioni novità per quota 41 se sembravano tra le novità per le pensioni finalmente raggiunte pur con dei compromessi al momento sembrano posticipate.


Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45): Ci sono continue rimodulazioni nelle strategie della maggioranza sulle novità per le pensioni. Il margine assegnato viene continuamente rivisto e così il livello delle priorità subisce cambiamenti anche sostanziali. Le ultime e ultimissime notizie narrano di uno spostamento pressoché totale dei margini al momento esistenti sull'aumento degli assegni più bassi e sull'aumento del Fondo di Indigenza per continuarel'ambizione ne lungo periodo dell'assegno universale.

Sono pochissime al momento le certezze sulle novità per le pensioni che potrebbero essere approvate nel breve periodo e che non contemplano, stando alle ultimissime notizie, le novità per le pensioni di uscita prima tanto richieste, vale a dire novità pensioni di quota 100 e novità pensioni di quota 41.Le uniche novità per le pensioni che potremmo dire al momento sicure sono via libera al cumulo gratuito dei contributi previdenziali versati in diverse gestioni e cancellazione delle penalità per chi ha iniziato a lavorare sin da giovanissimo e decide di andare in pensione prima dei 62 anni di età ma che devono aver comunque maturato i 41, 42 anni di contributi. Si tratta di un primo passo verso il cambiamento delle attuali norme previdenziali, novità per le pensioni che dovrebbero rientrare, ormai quasi ufficialmente, tra le misure in vigore dal prossimo 2017. E quel quasi ufficialmente dipende dal fatto che molto spesso, anche in passato, sono state date per certe novità per le pensioni che poi, però, alla fine non si sono mai del tutto concretizzate.

Ma questa volta qualcosa sembra essere diverso, che sia l’esigenza di un reale bisogno di modifiche pensionistiche, che sia una mossa da parte della maggioranza per far vedere che qualcosa di concreto per le pensioni è stato fatto, in vista del prossimo voto costituzionale d’autunno per cui è necessario raccogliere nuovi consensi e voti, che si tratti delle novità per le pensioni meno costose per cui possibili, il dato è che al momento sembrano essere passate.

A queste novità per le pensioni potrebbe aggiungersi un’ulteriore sorpresa, vale a dire l’aumento delle pensioni più basse. E insieme all’aumento delle pensioni più basse, l’altra novità per le pensioni probabilmente in arrivo potrebbe essere, finalmente, l’introduzione dell’assegno universale, misura collegata all’indigenza, come spiegato dal Dicastero dell’Occupazione. L’ipotesi sarebbe quella di aumentare la dote per il fondo indigenza, portando il suo tesoretto a 1,5 miliardi di euro, con una estensione dei beneficiari ed erogare la mini pensione soprattutto a chi è senza occupazione, una ipotesi che riprende, in parte, il nuovo progetto dell’Istituto di Previdenza proprio sulla mini pensione, da definire soprattutto per coloro che ne hanno più bisogno in base al valore del quoziente familiare, quindi come previsto per l’assegno universale, e non in base alla condizione economica del singolo membro della famiglia.   

Il presidente dell’Istituto di Previdenza ha chiaramente spiegato che le mini pensioni rappresenteranno un nuovo costo, che potrebbero portare ad un aumento del debito, e, secondo le ultime notizie, in pochi vi aderiranno, e tra questi ci saranno sicuramente le categorie di persone più svantaggiate, come i disoccupati, perché chi percepisce trattamenti pensionistici più elevati non accetterebbe penalità, e anche importanti, sul propsio assegno finale, per andare in pensione solo fino a tre anni prima. Per favorire, dunque, le persone che si ritrovano più in difficoltà, il presidente dell’Istituto ha proposto di modulare l’erogazione della mini pensione sul quoziente familiare, in modo da investire un budget in maniera positiva, pensando agli indigenti, senza rischi che rappresenti un ennesimo, inutile spreco di disponibilità economiche che sono già fin troppo esigue per l’attuazione di quei provvedimenti che invece sarebbero necessari. Senza considerare che, secondo lo stesso presidente dell’Istituto, si tratterebbe di un meccanismo importante anche per ristabilire quell’equità sociale che lo stesso Istituto ha come priorità già da un bel po’ di tempo. Probabilmente questa ipotesi di mini pensione da trasformare, quasi, in assegno universale, potrebbe essere la soluzione giusta per dare il via a questa novità per le pensioni, da affiancare all’aumento delle pensioni più basse. Del resto, sulla base del budget attualmente disponibile, poco si può fare per gli altri sistemi di uscita prima richiesti, da quota 100 a quota 41, perché richiederebbero l’impiego di somme di cui il nostro Paese al momento non dispone, anche se si guarda ancora con particolare attesa all’esito delle trattative comunitarie per la concessione dell’extra budget.

In riferimento a quest’ultimo punto, però, sembrano poche le possibilità che possa essere concesso per ulteriori novità che non riguardino le emergenze vere e proprie, come il tragico sisma che ha colpito il Centro Italia. O quanto meno questo è quello che sembra essere emerso dalla recente riunione tra Italia e Germania e dalle ultimissime affermazioni dei commissari della stessa Comunità. Anche il Capo del Governo nelle sue nuove e recenti affermazioni ha parlato di pensioni più basse da aumentare e di misure urgenti da mettere a punto per i più indigenti come misure prioritarie da realizzare, riprendendo e sostenendo l’idea di sostegni da garantire a coloro che si ritrovano a vivere in condizioni economiche di grande difficoltà e che rappresentano una fascia importante della popolazione italiana che, contribuisce, come conseguenza negativa, a bloccare la spinta ai consumi, fermando, allo stesso tempo, anche l’andamento dell’economia.

Si attende ora di vedere e di capire come proseguirà la strada di approvazione delle novità per le pensioni, seppur minori, annunciate, se ci saranno ulteriori limiti da definire per la platea di beneficiari che potranno accerdervi o varranno per tutti, e in quali tempi effettivamente arriveranno concretamente.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il