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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100, contratti, fisco, referendum, emergenze in inverno molto duro

Le questioni calde che la maggioranza dovrà chiudere entro l’inverno, insieme alle novità per le pensioni: quali sono e cosa fare




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:15): Tanti gli impegni, poca la chiarezza su cosa fare e anche i mezzi. Tra tante questioni anche le novità per le pensioni che sono alla ribalta nelle ultime notizie e ultimissime ma che si devono incastrare nel difficile puzzle e della tante richieste provenienti da più parti di fisco, contratti, emergenze, referendum. E tutte sono collegate l'una con l'altro come vedremo comprese le novità per le pensioni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:01): A preoccupare l'effettiva fattibilità dei tanti provvedimenti inseriti nel progetto sulle novità per le pensioni sono le tante emergenze che la maggioranza si trova ad affrontare. Non solo, ma anche i tanti nodi da sciogliere, come il rinnovo del contratto degli statali che, stando alle ultime e ultimissime notizie, sta per entrare nel vivo, comporteranno un impegno di budget per lo Stato.

Un capitolo decisamente ricco e spinoso da risolvere quello delle novità per le pensioni che la maggioranza sta ancora discutendo, vagliando le diverse proposte presentate e i diversi piani di uscita prima da tempo ormai al centro delle diverse richieste, tra novità pensioni di quota 100, novità pensioni di quota 41, e le prossime settimane si preannunciano decisamente impegnative. Dopo ave messo da parte la quota 100, perché troppo costosa secondo le stime in base al budget disponibile, le ultime notizie si concentrano principalmente su due novità per le pensioni che, come si dice, sarebbero in via di approvazione, vale a dire cumulo gratis di tutti i contributi previdenziali e cancellazione delle penalità per chi è in attività fin da giovanissimo, a 14, 15 anni, e decide di andare in pensione prima di aver raggiunto i 62 anni di età. Ma insieme a queste novità, potrebbe essere discussa anche la novità pensione degli aumenti dei trattamenti pensionistici più bassi, sostenuta anche dal capo della maggioranza, che potrebbe servire anche in un’ottica di rilancio dell’economia, grazie ad una maggiore disponibilità di budget per i pensionati che potrebbero dare ulteriore spinta anche ai consumi. Ma tutto è ancora da definire e soprattutto si attendono gli esiti dei prossimi incontri in programma per capire le posizioni delle varie parti, a quelle politiche a quelle sociali, a quelle dei gruppi online che stanno ricoprendo un ruolo sempre più importante nel dibattito pensionistico ponendosi come il grande coro dei cittadini.

Il tema delle pensioni è infatti particolarmente caro a loro e in vista del voto costituzionale del prossimo autunno per la maggioranza puntare sulle novità pensioni sopra riportate, anche se minori, potrebbe rappresentare il primo segnale di dimostrazione di voler effettivamente fare qualcosa di concreto, anche se per agire in tal senso in maniera concreta servirebbe un budget più elevato di quello disponibile perché per cambiare le attuali norme pensionistiche con regole universali e strutturali si dovrebbero approvare diverse novità per le pensioni rispetto a quelle riportate e per esempio modifiche come uscita prima con quota 41, che risolverebbe le condizioni di difficoltà in cui si sono ritrovati sia coloro che sono impiegati in attività faticose, sia coloro che sono entrati giovanissimi nel mondo occupazionale; o anche quota 100 che, a detta di molti, sarebbe la soluzione migliore per tutti. Ma le ultime notizie sulla confermata scarsità di disponibilità economiche impediscono al momento alla maggioranza di procedere su queste strade, puntando, invece, su una mini pensione che da tutti continua ad essere criticata e che potrebbe, diciamo, evolversi verso un assegno universale, come emerso dalle ultime notizie dell’Istituto di Previdenza.

Un progetto di erogazione della mini pensione basato sulla valutazione del quoziente familiare, e non dunque sulla condizione economica del singolo, in modo da investire il budget disponibile in maniera positiva, perché altrimenti la mini pensione come attualmente modulata dalla maggioranza rischia di rivelarsi un fallimento e un inutile spreco di soldi, considerando che visti i pochi vantaggi offerti sarebbero pochi coloro che vi ricorrerebbero. Insieme alla questione novità pensioni, a rendere ancora più caldo l’inverno della maggioranza ci sono anche altre questioni aperte e che devono essere chiuse, in tempi brevi.


Dalla questione fisco, con tutti i problemi derivanti dai margini di intervento possibili davvero esigui che non permettono alla maggioranza di attuare tutti i provvedimenti che si vorrebbero per un concreto e costante rilancio della crescita economica e le ultime notizie non fanno che confermare questa difficile situazione di numeri; alla questione della gestione delle emergenze, ritornata più attuale che mai dopo il tragico terremoto che ha colpito il Centro Italia e per la cui ricostruzione saranno necessari miliardi di euro che l’Italia non avrebbe in toto e a cui sembra aver aperto la Comunità. Ma si tratta di aperture che andrebbero a chiudere alla concessione dell’extra budget utilizzato da impiegare in altri provvedimenti, così come si pensava, comprese le novità per le pensioni. Per la gestione delle emergenze, infatti, la Comunità sarebbe ben più disposta ad erogare ulteriore budget, ma dagli ultimi incontri tenutisi, in merito alla concessione dell’extra budget all’Italia, in generale, la Germania si era dimostrata decisamente scettica e perplessa.

C’è poi da risolvere la questione dello sblocco dei contratti del pubblico impiego, una situazione che ormai deve essere risolta, visto che i salari degli statali sono bloccati ormai da oltre sette anni. Ma anche in questo caso si tratta di fare i conti con numeri decisamente piccoli: secondo le ultime notizie, la somma necessaria per garantire uno sblocco della contrattazione pubblica adeguata si aggirerebbe intorno ai 7 miliardi di euro, somma alta, decisamente, rispetto a quanto la maggioranza aveva inizialmente stanziato e che non è disponibile. Nel caso in cui, dunque, si dovessero attuare misure importanti da cui reperire ulteriori budget, parte di esso dovrà innanzitutto essere indirizzato a tale provvedimento. Ma in quale misura? E da dover potrebbe derivare l’ulteriore budget necessario? E se la priorità sono i contratti pubblici, quando effettivamente saranno recuperati soldi da investire esclusivamente in novità per le pensioni non minori ma ormai urgenti a livello strutturale e fortemente collegate al rilancio dell’occupazione giovanile? Tutte domande cui entro l’inverno la maggioranza dovrà dare certe risposte.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il