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Prestiti personali senza busta paga e garanzie Settembre 2016 migliori offerte a confronto

Cosa sono e come funzionano i prestiti senza busta paga, quali le garanzie alternative possibili e diverse offerte: cosa propongono




La richiesta di un prestito personali è sempre stata vincolata alla garanzia della busta paga che il richiedente presentava alla banca o alla finanziaria come una sorta di assicurazione per il rimborso delle rate mensili, in modo che in caso di insolvenza da parte del richiedente il prestito ci si potesse comunque rifare tranquillamente sullo stipendio mensile che certamente avrebbe percepito. Alla luce delle condizioni economiche decisamente peggiorate nel nostro Paese e che hanno sprofondare gli italiani in difficoltà sempre più grosse, sia alcune banche che finanziarie hanno deciso di mettere a punto nuove offerte di prestiti personali senza necessità di una busta paga come garanzia, prestiti che possono essere richiesti da lavoratori atipici, disoccupati, studenti, casalinghe. Si tratta, dunque, di una tipologia di prestito che può essere richiesta anche da chi non ha uno stipendio fisso ma a patto che vi siano altre garanzie su cui eventualmente rivalersi, e che garantiscono l'erogazione di somme comunque più contenute rispetto a quelle che si possono richiedere con i prestiti personali tradizionali.

Al posto della busta paga, per richiedere un prestito personale senza questa garanzia bisogna fornirne comunque altre che possono essere: da un’ipoteca sulla casa, che sarebbe parziale considerando che la richiesta di prestito sarebbe nettamente inferiore al valore dell’immobile, ma su cui la banca potrebbe rifarsi in caso di insolvenza da parte del richiedente prestito; all’indicazione di una terza persone che si impegna a  fare da garante con il conseguente impegno ufficiale di pagare le rate nel caso in cui il richiedente del prestito non fosse più in grado; alla cambializzazione. Quest’ultima possibilità prevede la possibilità di pagamento delle rate tramite cambiali, ma banche e finanziarie difficilmente concedono questo tipo di prestito perché, in caso di insolvenza, pignorare i beni del cliente richiede parecchio tempo.

Anche i lavoratori autonomi possono richiedere prestiti non avendo una busta paga ma presentando il modello Unico degli ultimi tre anni. La migliore proposta di prestiti senza busta paga, anche per questo mese di settembre 2016, continua ad essere Special Cash Postepay di Poste Italiane: si tratta di una tipologia di prestito personale che può essere richiesto da tutti coloro che hanno tra i 18 e i 70 anni titolari di carta Postepay, sia cittadini italiani che stranieri, purchè in possesso di un permesso di soggiorno valido, passaporto e un certificato di reddito, che permette di chiedere una somma a partire da 750 euro, da restituire in 15, 20 e 24 mesi e a tassi vantaggiosi. Una volta presentata la domanda per ricevere una determinata somma, questa verrà direttamente accreditata sulla Postepay del richiedente.

Anche Compass offre diverse possibilità di prestiti senza busta paga da erogare in base alle esigenze di coloro che hanno bisogno di soldi. Per conoscere le offerte Compass basta consultare il sito web dedicato e scoprire le condizioni offerte da questi prestiti. Per ottenere il prestito bisogna presentare un documento di identità valido, un codice fiscale e la documentazione relativa alle garanzie e Compass ovviamente si riserva di valutare attentamente le garanzie offerte per la copertura del finanziamento in modo da essere certa del piano di rimborso previsto.

I migliori Prestiti personali senza busta paga e finanziamenti SETTEMBRE 2016. In questo articolo proponiamo i migliori finanziamenti senza bisogno di presentare la busta paga e senza garanzie, ma anche prestiti personali, finanziamenti per attività e liberi professionisti con bassi tassi d'interesse.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il