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Rinnovo contratti statali, sblocco stipendi dipendenti pubblici: sindacati-Governo Renzi confronto in riunione. Cosa vogliono

Il primo passaggio da chiarire sulla questione del rinnovo dei contratti degli statali è il budget a disposizione.




Sono in ballo non solo gli aumenti ma anche le regole del gioco sul rinnovo contratti stipendi 2016-2017 Renzi-Madia. Il governo sta discutendo con i sindacati ed entro metà settembre definirà le linee guida sui rinnovi. Dovrebbero essere cancellati gli scatti di anzianità automatici e gli aumenti potranno escludere gli stipendi più alti, favorendo le fasce basse. La partita contrattuale viaggerà in parallelo con il Testo Unico sul pubblico impiego, previsto per gennaio. Nel confronto tecnico l'Aran, l'agenzia che rappresenta il governo, lavora con i sindacati su reclutamento, mobilità, valutazione e contratto. Entro il 10 settembre si farà un bilancio, e a stretto giro il ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, farà partire i negoziati.

Solo a quel punto sarà noto il budget a disposizione in legge di stabilità. I sindacati ritengono impossibile la trattativa con solo 300 milioni di euro sul piatto e chiedono di allineare i rinnovi del pubblico a quelli del privato: incrementi tra gli 80 e i 120 euro. E sulla connessione tra aumento del Pil e rinnovi, la leader della Cgil Susanna Camusso, storce il naso, visto che "stanno rivedendo le stime al ribasso", mentre la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, invita a "una seria lotta agli sprechi" e la Uil apprezza l'intenzione "di mettere fine al precariato". Un passaggio che potrebbe essere decisivo, ma che viene evidentemente trascurato, è quello del taglio più incisivo e profondo alla spesa pubblica in ambito amministrativo.

Tra le novità degli ultimi giorni si segnalano le dichiarazioni del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, durante il dibattito a porte chiuse con Susanna Camusso, numero uno della Cgil. A suo dire è arrivato il momento di affrontare il problema del blocco delle assunzioni nella pubblica amministrazione. La notizia, se diventerà una decisione del governo, è stata data al Forum Ambrosetti di Cernobbio. Forse è stato un modo per addolcire la risposta netta alla leader Cgil che propone al governo di inserire la tassa sul patrimonio perché il governo "tutela i ricchi e aumenta le tasse ai più deboli".

A ogni modo, Poletti non ha specificato quando e nemmeno quante risorse saranno messe a disposizione dal governo. Ha però fatto riferimento a quanto detto, sempre a Cenobbio, dal suo collega Andrea Orlando, ministro della Giustizia. Ovvero che si pensa di assumere circa duemila persone nel settore amministrativo della giustizia.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il