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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 tante contraddizioni e punti non chiari

La linea della maggioranza sulle novità per le pensioni non può che apparire sempre più contraddittoria.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:33): Man mano che si va avanti si dovrebbe avere un qaudro di insieme per le novità per le pensioni più delineato dove si possono capire meglio gli obiettivi di fondo, ma anche come funzioneranno le novità per le pensioni come metodi e sistemi da utilizzare. In questo caso, invece, nè i metodi nè gli obiettivi si riescono a capire dalle ultime notizie e ultimissime anzi aumentano le contraddizioni e mancano sempre tasselli sul funzionamento e anche quelli che sembrano chiari non lo sono più.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:15): Continua ad apparire sempre più difficile l'attività di ricerca del filo logico delle decisioni della maggioranza sulle novità per le pensioni. Troppi i cambiamenti in corso, le contraddizioni tra annunci e confronti e gli spostamenti di budget. La certezza è rappresentata dalla mini pensioni, seppur rivisitate rispetto allo schema originario come da ultime notizie e ultimissime.

Chi credeva che almeno quest'anno la partita delle novità per le pensioni fosse in discesa sta rimanendo deluso. Sono infatti tante, troppe, le contraddizioni che stanno saltando fuori e non lasciando ben sperare in vista delle cruciali decisioni che dovranno essere assunte da qui a fine anno. Ci sono due indicatori che ben precisi che stanno facendo perdere entusiasmo. Il primo è il fattore tempo. Nonostante il confronto sulle novità per le pensioni sia iniziato con largo anticipo rispetto agli scorsi anni, proprio per vagliare con maggiore calma e attenzione tutte le ipotesi sul tappeto, a oggi non c'è una strada sicura da percorrere. Basta sfogliare le ultime notizie che riferiscono di continui cambiamenti di prospettive e di riscrittura dell'agenda delle priorità da parte della maggioranza.

Il secondo indicatore che lascia capire come la barra sulle novità per le pensioni non sia dritta è quello relativo al budget investito nel comparto previdenza. Le cifre sono in continua evoluzione e il trend è quello del costante ribasso. L'impressione è che proseguendo lungo questa strada i cambiamenti saranno pochi, coinvolgeranno una platea ristretta di destinatari e non risponderanno alla richiesta di uscire un po' prima e a condizioni meno penalizzanti rispetto a quanto adesso previsto dall'attuale legge sulle pensioni. Il tutto mentre i continui rapporti sfornati da organizzazioni nazionali e sovranazionali fotografano una situazione preoccupante: la crescita è un miraggio, i consumi sono bloccati, la fiducia è a terra e non si intuisce l'importanza delle novità per le pensioni come chiave per la ripresa.

Perfino le mini pensioni ovvero la principale soluzione allo studio per togliere rigidità all'attuale legge previdenziale, potrebbe essere finanziata con soli 500 milioni di euro. Il budget inizialmente stanziamento viene continuamente eroso perché spostato su altre ipotesi considerate più importanti, come l'aumento degli assegni previdenziali più bassi, o su altri capitoli di spesa, come il rinnovo dei contratti degli statali nell'ambito della riforma della pubblica amministrazione o la ricostruzione post sisma nel centro Italia. Il risultato è presto detto: sono sparite del radar le ipotesi di introdurre provvedimenti in favore di chi ha iniziato l'attività da giovanissimo, la cosiddetta quota 41, e su coloro che svolgono attività prevalentemente faticose, rispetto a cui si torna indietro ovvero alla fase di ricognizione del numero di beneficiari.

Oltre che sul sostegno agli assegni più bassi, rispetto a cui il capo della maggioranza non ha fornito alcun dettaglio preciso, gli sforzi sembrano ora concentrati sull'altra faccia della medaglia ovvero l'occupazione, rispetto a cui si ragiona su sostegno e accordi aziendali. Ma come e in quale modo resta ti tutto da capire così come i ruolo dell'Istituto nazionale della previdenza sociale che, stando alle intenzioni iniziali, avrebbe dovuto gestire questo tipo di rapporti. Insomma, la linea della maggioranza sulle novità per le pensioni non può che apparire sempre più contraddittoria.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il