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Pensioni, novità: primi miglioramenti per mini pensioni dopo tanta confusione

Invece di orientarsi verso la definizione di una soluzione universale e condivisa per novità pensioni, la situazione è sempre più confusa: cosa cambia




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:35):  Abbiamo parlato finora di molta confusione, ma di come anche le ultime notizie e ultimissime continuiano a fluire in un vortice in piena. E ora sembrano arrivare finalmente delle indiscrezioni positive, di miglioramento (seppur ci cono comunque dei limiti molto importanti) sulle novità per le pensioni in modo particolare sulle mini pensioni che fino ai millecinquento euro non avrebbero penalità e così non avrebbero penalità anche per chi ha fatto occupazioni faticose, invalidi, malati o chi deve curare invalidi, malati. Novità per le pensioni finalmente migliorative anche se con alcuni limiti che sicuramente saranno importanti e dettagli che evono ancora essere chiariti anche su questo nuovo schema che sembra provenire, come detto, dalle ultime notizie e ultimissime.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:54): Tra l'altro per le novità per le pensioni o, comunque collegato ad esso come in futuro assegno universale, è spuntato un aumento per il fondo indigenza di un miliardo e mezzo nelle ultime notizie e ultimissime- Due domande nascono spontanee: si dovranno utilizzare gli stessi fondi precedentemente indicati e allora a quel punto per le reali novità per le pensioni cosa rimarebbe? E se non fosse così, perchè non usare questo presunto miliardo e mezzo nuovo per le novità per le pensioni che avrebbero effetti più immediati.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:03): Sempre un ulteriore esempio per la confusione sulle novità per le pensioni, era  la giusta tendenza della la semplificazione e l'aumento dei beneficiari per le pensioni più basse. Ora, invece, dalle ultime notizie e ultimissime sembrano essere preferiti i calcoli più complessi, con poco budget e pochi beneficiari con una nuova concente delusione anche per questo aspetto delle novità per le pensioni

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:45): Ma come detto la confusione resta davvero massima e non si riesce più a comprendere bene gli obiettivi e il condizionale da usare è d'obbligo visto le tante conferme e smentite delle ultime notizie. Riprendenso un solo esempio significativo, le novità per le pensioni attuate attraverso le mini pensioni da parte di tutti si diceva che dovevano essere migliorate. Ora, invece, non solo non si è fatto nulla ma si vedono peggioramenti su diversi aspetti sia di metodo che di margini destinati ad essi

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): La costante nelle strategie della maggioranza sulle novità per le pensioni? Il continuo rimescolamento del budget. Accade infatti che la maggior parte dello stanziamento per il capitolo previdenza avrebbe dovuto finanziare le mini pensioni con penalità e interessi. Adesso, sulla base delle ultime e ultimissime notizie, sembra invece che la priorità sarà data a innalzare le pensioni più basse

Mentre, in teoria, la maggioranza si dice impegnata nella messa a punto di quelle novità per le pensioni, sempre più richieste, che dovrebbero rientrare nella prossima norma di bilancio in via di definizione, vagliando proposte, modifiche e piani di uscita prima ormai sempre più necessari per una revisione delle attuali norme previdenziali, in pratica, tutto è ancora in alto mare e man mano che il tempo passa, più che avvicinarsi a soluzioni ben precise da approvare, si sprofonda nella confusione più grande, a causa della mancanza di una soluzione condivisa da tutti e del budget necessario. Questa situazione di confusione e incertezza sta attirando, come facilmente immaginabile e riportato dalle ultime notizie, critiche e commenti negativi da parte non soltanto di forze politiche e sociali a anche da parte di quei cittadini sempre più protagonisti del dibattito previdenziale a soprattutto i principali interessati alle novità pensioni richieste e la principale platea da riconquistare in vista del voto costituzionale d’autunno.

Si continua a dire di voler fare qualcosa di concreto per modificare le attuali pensioni ma nulla si sta facendo davvero per cercare sistemi di approvazione di novità pensioni di quota 100, novità pensioni di quota 41, estensione della mini pensione a tutti, aumenti delle pensioni più basse, tutte novità che, secondo le ultime notizie, contribuirebbero a rilanciare concretamente la crescita economica italiana. Nonostante la volontà di cambiare le attuali norme previdenziali, a bloccare tutto sono i numeri, troppo stretti per permettere alla maggioranza di attuare tutti i provvedimenti che vorrebbe e proprio a causa della scarsa disponibilità di budget, la stessa maggioranza è divisa su cosa fare in maniera prioritaria, mentre si guarda con particolare attesa alla decisione della Comunità di concessione, o meno, dell’extra budget richiesto dall’Italia anche se, secondo quanto riportato dalle ultime notizie, si tratterebbe di un ulteriore budget che potrebbe essere concesso, e quindi usato, solo per l’emergenza terremoto che ha colpito il Centro Italia, anche se per emergenze di questa portata vi sarebbe un fondo ad hoc.

E’ questo un ulteriore punto di confusione che certamente non rende più semplice una situazione già fin troppo complicata. La maggioranza, come detto, è divisa su cosa fare, tra chi sostiene, come Dicastero dell’Occupazione e consigliere economico di Palazzo Chigi, che sia prioritario partire da novità per le pensioni, di uscita prima, per rilanciare occupazione giovanile e quindi produttività ed economia in generale; e chi sostiene, invece, come i tecnici dell’Economia, che non siano le novità per le pensioni la priorità per un rilancio economico quanto piuttosto misure a sostegno di sviluppo, imprese, investimenti, piano di riduzione delle imposte, nonché sblocco della contrattazione pubblica.

Quali saranno dunque le misure che fino alla fine saranno approvate? Considerando che lo sblocco dei contratti pubblici è diventata ormai una questione da chiudere obbligatoriamente e per cui, secondo le stime riportate dalle ultime notizie, servirebbero ben 7 miliardi di euro, ci si chiede se si riusciranno a recuperare ulteriori disponibilità economiche per riuscire a fare qualcosa di concreto anche per le novità per le pensioni, visto che i margini di intervento attuali sono decisamente stretti. Secondo le ultimissime notizie, i piani di uscita prima con quota 100 e quota 41 sarebbero stati messi come novità pensioni da approvare prima a favore di un via libera alla cancellazione delle penalità per chi decide di andare in pensione prima dei 62 anni dopo essere stato impiegato una vita in un’occupazione faticosa, e del cumulo gratis dei contributi previdenziali.

A queste misure dovrebbe affiancarsi però anche un aumento delle pensioni più basse, sempre più necessario non soltanto per permettere a tutti quei pensionati che percepiscono meno di 500 euro al mese di vivere in maniere dignitosa, ma anche di rilanciare i consumi, proprio attraverso la disponibilità di più soldi da spendere; e una revisione della mini pensione che, però, sembra ancora dover cambiare secondo quanto riportato dalle ultime notizie sul nuovo progetto dell’Istituto di Previdenza, e invece di essere stesa a tutti con minori penalità, come era stato richieste da tanti, forze sociali comprese, dovrebbe probabilmente diventare ancor più limitata rispetto all’attuale impostazione, interessando solo coloro che si sono ritrovati a vivere in condizioni di maggiori difficoltà, quasi diventando una sorta di assegno universale.

E se così fosse, il budget da impiegare sarebbe ancora ridotto, circa 500 milioni di euro, ma certo questa non sarebbe quella novità per le pensioni auspicata per un rilancio del turn over lavorativo, perché non darebbero vita a quel ricambio generazionale che permetterebbe l’inserimento dei più giovani nel mondo occupazione al posto dei lavoratori più anziani che sono finalmente riusciti a collocarsi a lavoro. Ecco, dunque, che la situazione al momento si prospetta la seguente: tutto tace sulla quota 100, troppo costosa per ora, visto che richiede tra i 7 e i 10 miliardi di euro, nonostante si sia sempre detto che sarebbe stata la migliore soluzione pensionistica per tutti e il Comitato ristretto abbia detto di voler presentare un nuovo testo unico per rilanciarla; nulla ora anche sulla novità di quota 41, che probabilmente sarà rimandata sempre a causa di un budget limitato; possibile modifica della mini pensione come assegno universale per i più indigenti; aumento delle pensioni più basse in forse; e dovrebbero invece essere inseriti nella prossima Manovra cumulo gratis dei contributi previdenziali e cancellazione delle penalità per chi va in pensione prima dei 62 anni.

Accanto al capitolo novità pensioni, è necessario ricordare anche la priorità di un taglio delle imposte, che la stessa maggioranza continua ad annunciare, e della revisione dei contratti dei dipendenti pubblici, fermi ormai da oltre sette anni e che, per imposizione, devono essere rivisti. Quali saranno dunque le evoluzioni di queste situazioni? Da dove sarà recuperato l’ulteriore budget necessario? E quali novità per le pensioni saranno realmente approvate?  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il