BusinessOnline - Il portale per i decision maker






Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 c'è il reale rischio di non trovarsi nulla veramente

Come si chiuderà quest’anno la partita sulle novità per le pensioni, rischi attuali e cosa potrebbe davvero cambiare in base a budget disponibile




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:33): Solo le cifre oggettive e reali delle ultime notizie fanno capire che si sta andando in una direzione come quella precedentemente purtroppo già vista anche se le ultime notizie e ultimissime fino a qualche tempo fa lasciavamo almeno qualche speranza. Ora tutte le novità per le pensioni rischiano di essere un vero e proprio "nulla", una altra delusione e una ulteriore buttar via denaro e tempo prezioso per la ripresa:

- novità pensioni con mini pensioni con il budget stanziato nelle ultime notizie e ultimissime non si può fare nulla senza dimenticare il meccanismo che pure sembra essere anche già peggiorato dopo aver già ricevuto tante critiche.
- novità pensioni con crescita delle inferiori per pochissimi e con un budget risibile che darà una crescita risibile
- novità pensioni quota 41 e occupazioni faticose al momento neppure pervenute.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:15): Il budget stanziato per le novità per le pensioni è basso e servirà soprattutto per finanziare l'innalzamento degli assegni previdenziali più attesi. Non solo, ma secondo le ultime e ultimissime notizie, si mantiene l'impegno a non sforare il 3% nonostante la crescita sotto le aspettative. A questo punto è inevitabile nutrire più di una perplessità sull'efficacia di questa strategia.

I margini di intervento su novità per le pensioni e altri provvedimenti necessari, secondo la maggioranza, per rilanciare la crescita economica del nostro Paese, sono decisamente stretti, ancora incerta l’esito della trattativa comunitaria sulla concessione dell’extra budget, e il rischio, alla luce delle ultime notizie, è che tra le tante novità per le pensioni annunciate, tra quota 100, quota 41, mini pensione per tutti, così come aumento delle pensioni più basse, non arrivi nulla e tutto sia rimandato ancora. Secondo le ultime notizie, infatti, le uniche novità che potrebbero rientrare nella prossima sarebbero il cumulo gratis dei contributi previdenziali e la cancellazione delle penalità per chi è impegnato in attività faticose e decide di andare in pensione prima dei 62 anni. Il rischio, sopra riportato, di chiudere anche quest’anno il capitolo pensioni con un nulla di fatto deriva, come ben noto ormai, dalla mancanza di adeguate disponibilità economiche da investire, troppo poche e che dovrebbero andare a coprire troppi provvedimenti, non solo di novità per le pensioni ma anche di taglio delle imposte, sblocco dei contratti pubblici, misure per la crescita e le imprese.

In questo quadro decisamente negativo di prospettive di attuazione di novità per le pensioni, la quota 100 e la quota 41 ormai certamente saranno rimandate, la mini pensione potrebbe cambiare ancora, ma in peggio, piuttosto che in meglio soddisfacendo le richieste avanzate dalle forze sociali di estensione della platea dei beneficiari di questo sistema e di riduzione delle penalità previste, secondo le ultime notizie del nuovo progetto dell’Istituto di Previdenza che avrebbe modulato la mini pensione come una sorta di assegno universale, da concedere cioè a chi si ritrova in condizioni decisamente disagiate valutandone il quoziente familiare, e non sulla base della condizione del singolo componente del nucleo familiare. Per l’Istituto di Previdenza agire in tal senso sulla mini pensione significherebbe limitare il danno economico che potrebbe derivare da un ennesimo investimento sbagliato, come si è già rivelato il part time, vero e proprio flop che è arrivato a registrare ultimamente solo 150 richieste.

Secondo l’Istituto di Previdenza, infatti, la mini pensione, così come attualmente modulata dalla maggioranza, non portando alcun vantaggio in termini di prepensionamento, non verrebbe richiesta da molti, considerando che chi percepisce trattamenti previdenziali più elevati non rinuncerebbe certo ad una parte consistente dell’assegno finale solo per lasciare appena tre anni al massimo prima la propria occupazione. La strategia migliore sarebbe dunque concedere questa possibilità di uscita prima a chi è più in difficoltà in modo da investire il budget stanziato almeno per un sostegno e soprattutto considerando che così facendo basterebbe lo stanziamento dei 500 milioni di euro annunciato per questa novità per le pensioni senza necessità di aumentarne la somma fino a 1,5 miliardi di euro, come aveva annunciato di voler fare il Dicastero dell’Occupazione nell’ottica di estensione della platea di beneficiari di questo sistema.

Il rischio di non aver nulla per le novità per le pensioni potrebbe essere legato anche a quell’aumento delle pensioni più basse che se approvato comunque rappresenterebbe un rialzo minimo di appena qualche decina di euro che certo non basterebbe per raggiungere quell’obiettivo di rilancio dei consumi che sarebbe nei progetti della maggioranza per un contestuale rilancio dell’economia in generale, bloccato anche dal fatto che, a differenza di quota 100, quota 41 o mini pensione per tutti, anche la mini pensione come ora definita non servirebbe affatto a rilanciare quell’occupazione giovanile che si sarebbe tradotta in rilancio anche della produttività. E’ bene dunque seguire l’evoluzione delle discussioni e dei dibattiti previdenziali per capire come si chiuderà la partita relativa alle novità per le pensioni quest’anno, se con il solito nulla di fatto, cui ormai da qualche anno siamo abituati nonostante continui annunci e promesse di cambiamenti, o con qualche novità che però, viste le ultime notizie, potrebbero essere minori, solo a significare che la maggioranza potrà dire di aver fatto qualcosa, anche se poi non così profonda.  

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il