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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni con contratti PA e agevolazioni professionisti è troppo e infattibile

Poco tempo a disposizione e troppi temi chiave da affrontare, tra cui le novità per le pensioni.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:17): un ulteriore vero problema, come detto, è che non cè confusione solo per le novità per le pensioni, ma anche le ultime notizie e ultimissime continuano a mostrare novità su tanti altri argomenti che si continuano man mano ad aggiungere ma senza un senso compiuto e soprattutto una fattibilità reale

- novità contratti e rinnovo stipendi PA
- novità imposte con tagli gia decisi, ma altri che se ne vorrebbero fare
- novià sostegni per indigenza
- novità sostegni famiglia
- novità per professionisti
- novità sostegno occupazione
 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:30): Continuano ad essere inseriti argomenti all'interno nel documento di programmazione come le agevolazioni per i professionisti tra le ultime notizie e ultimissime ma è un susseguirsi senza sosta di elementi e tasselli che vengono aggiunti o tolti senza capire di base quali sono saranno i reali margini e cosa si vuole fare veramente. Solo per indicare alcuni argomenti caldi delle ultime notizie e ultimissime si possono ricordare:

- pensioni novità in almeno quattro livelli:

a) pensioni novità quota 41
b) pensioni novità mini pensioni
c) pensioni novità rialzo inferiori
d) pensioni novità cumulo non onerose

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:45): Più soldi in tasca ai pensionati come principale misura per le novità per le pensioni, agli autonomi e ai dipendenti pubblici. A poco più di un mese dalle scelte decisive per il Paese, il capo della maggioranza ha tratteggiato alcuni pilastri garantendo che anche quest'anno sarà assicurata la tenuta dei conti pubblici. Secondo le ultime e ultimissime notizie, la volontà è di fermare il deficit al 2,3-2,4%. Solo il tempo dirà se si tratta di una strategia vincente.

L'anticipazione delle mosse della maggioranza in vista delle decisioni economiche e sociali da assumere entro la fine dell'anno, tra cui quelle sulle novità per le pensioni, è servita per capire come ci siano troppe grandi questioni da affrontare in poco tempo. Si tratta di uno scenario già visto negli anni scorsi e si rinnova anche questa volta con il rischio di non razionalizzare al meglio il budget a disposizione e non individuare i provvedimenti più efficaci. Manca un vero elenco di priorità o meglio, quello che c'è viene continuamente modificato. Ecco allora che adesso il capo della maggioranza ha deciso di fare sul serio sul rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici nel contesto della riforma della pubblica amministrazione.

A suo dire, da sette anni gli statali hanno il contratto bloccato ed è tempo del loro adeguamento salariale. In realtà si tratta di un passaggio che è stato imposto dall'Alta Corte, ma in ogni caso l'adeguamento sarà legato anche a incentivi di merito. Niente aumenti a pioggia, dunque, ma vincolati a produttività e livello di reddito percepito. DI più: un sostegno arriverà anche a chi lavora, ma a partita Iva. Accanto all'Iri (la detassazione delle risorse lasciate in azienda), già annunciata nei giorni scorsi, arriverà anche uno sconto sui contributi versati dagli autonomi non iscritti agli ordini, una platea di 500.000 persone, ha detto il capo della maggioranza.

Per questi lavoratori, iscritti alla gestione separata dell'Istituto nazionale della previdenza sociale, secondo i calcoli dei tecnici arriverà un risparmio di circa mille euro l'anno. L'intervento dovrebbe tradursi in una riduzione dell'aliquota contributiva da circa il 27 al 25%. E stiamo parlando solo delle novità dell'ultim'ora, quelli che si sono aggiunte a un dibattito già molto ricco, al netto delle novità per le pensioni, rispetto a cui tra le priorità ci sono l'intervento sugli assegni più bassi e la cancellazione del differenziale della tax area tra pensionati e lavoratori dipendenti. La proroga dei superammortamenti al 140% anche per investimenti in beni strumentali effettuati dalle imprese nel 2017 costerebbe da sola circa 800 milioni di euro e si tratta di un altro snodo decisivo perché il budget è come detto ridotto e ogni variazione incide anche sulle novità per le pensioni.

E ulteriori 600-700 milioni di euro dovrebbero essere impiegati se si vorrà introdurre una sorta di iperammortamento al 200% per i beni funzionali alla digitalizzazione delle imprese. Alle viste anche i premi produttività. L'ipotesi è passare, nel 2017, dagli attuali 2.000 euro (2.500 in caso di coinvolgimento paritetico dei dipendenti assunti dall'impresa) a 3-4.000 euro di surplus, aprendo anche a quadri e a una fetta della dirigenza non apicale, con l'allargamento del limite di reddito per beneficiare della cedolare secca, dai 50.000 euro, oggi in vigore, a 70-80.000 euro lordi annui. Il costo dell'operazione è di circa 4-500 milioni di euro aggiuntivi al budget già previsti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il