BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie per tutti novitÓ positive in realtÓ sono per tutti negative novitÓ mini pensioni, quota 41, quota 100

I troppi fascicoli aperti, al pari dello scorso anno, rischiano di portare a decisioni contraddittorie, anche sulle novitÓ per le pensioni.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:33): L'idea di riuscire ad accontentare tutti con le novità per le pensioni assai sentite dai cittadini italiani sta diventando a tutti gli effetti controproducente come si evince dalle impressionie e giudizi delle ultime notizie e ultimissime:

- pensioni novità con quota 41 nulle o solo di pochissimi mesi e con criteri molto selettivi che alla fine socntentato tutti o quasi
- pensioni novità con mini pensioni sempre per meno persone e con un funzionamento che non conviene a nessuno o quasi
- pensioni novità con crescita pensioni livelli inferiori per pochi e e di pochissimo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30): Troppa carne la fuoco verrebbe da dire perché, accanto allo stimolo agli investimenti, agli incentivi alla produttività e alla proroga degli ammortizzatori sociali nelle aree di crisi, le ultime e ultimissime notizie riferiscono dell'intenzione di dare più ossigeno a diverse categorie, a partire dai pensionati. Alla luce dell'esiguità del budget, i provvedimenti saranno a scartamento ridotto, anche quelli sulle novità per le pensioni.

Sono così tante le questioni chiave sul tavolo della maggioranza da alimentare dubbi sull'efficacia dei provvedimenti da assumere, novità per le pensioni incluse. C'è ad esempio il dossier sul rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici al centro delle discussioni. Il piano è chiaro: non ci saranno aumenti per tutti, ma legati al reddito e secondo merito e produttività. C'è solo da capire quanto budget investire e come distribuirlo. Una delle priorità, dalle quali si attende un segnale forte, è il potenziamento del cosiddetto sismabonus, cioè lo sgravio fiscale per gli interventi di miglioramento e adeguamento sismico. Il capo della maggioranza è convinto della necessità di una rimodulazione dello strumento, a partire dalla proposta Delrio-Morando, rispettivamente ministro delle Infrastrutture e viceministro all'Economia.

Per coinvolgere soggetti in grado di proporre interventi chiavi in mano. Un ambito prioritario è anche quello degli immobili pubblici. Il lavoro è partito con il piede giusto, e il massimo livello di consenso e di aspettative. Anche perché è evidente che il piano può essere un driver per smuovere cantieri ed economia. Il primo nodo da sciogliere e anche i tempi brevi è anche in questo caso quello del budget, anche a costo di erodere gli importi inizialmente destinati alle novità per le pensioni: più si riuscirà a coinvolgere investimenti privati attraverso potenti incentivi, aiuti europei e programmi nazionali, più si centrerà l'obiettivo.

Accanto allo stimolo agli investimenti e agli incentivi alla produttività già annunciati sia dal ministro dell'Economia sia dal ministro per lo Sviluppo Economico che ha parlato di incentivi automatici alle imprese, non attraverso bandi, e alla proroga degli ammortizzatori sociali nelle aree di crisi, il capo della maggioranza ha annunciato l'intenzione di dare più ossigeno a diverse categorie, a partire dai pensionati. È in arrivo, infatti, un aiuto per gli assegni più bassi sotto forma di una sorta di uno stipendio aggiuntivo. Ma, si è affrettato a precisare, non si tratta di 80 euro, ma di circa 50 euro al mese.

Strettamente legato alle novità per le pensioni, sul tavolo della maggioranza anche il dossier contrasto all'indigenza. Si punta ad aumentare il budget per il reddito di inclusione attiva a 1,5 miliardi di euro. Quanto verrà sottratto alle pensioni, considerando che la coperta è sempre corta, resta ancora da definire. Con questa somma si punta ad arrivare a tutte le famiglie bisognose con minori a carico. Quest'anno le risorse sono state pari a 1,2 miliardi di euro mentre per il 2017 è già prevista la dotazione di 1 miliardo di euro. Intanto dal 2 settembre è operativo il sostegno di inclusione attiva, misura ponte di che serve a traghettare al reddito d'inclusione, di portata più ampia.

Il tutto mentre gli indicatori a disposizione lasciano prevedere che la virata in negativo proseguirà nei prossimi mesi, con il risultato che il Prodotto interno lordo quest'anno non andrà molto oltre lo 0,7% acquisito finora; al massimo si potrà raggiungere lo 0,8%, forse qualcosa in più, in linea con il risultato del 2015.

Ti Ŕ piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il