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Pensioni ultime notizie shock novità per reale ripresa passa pure da novità quota 100, quota 41, mini pensioni

La maggioranza punta a mantenere i conti in ordine e non vuole rischiare con misure shock sulle novità per le pensioni.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:15): Continua l'analisi degli studi e dei report di organismi terzi, tra cui quello dell'Istituto nazionale di statistica, che tratteggiano un futuro grigio per le novità per le pensioni. Senza crescita, i cambiamenti si allontanano e le ultime e ultimissime notizie raccontano come si sta ingrossando il fronte di chi invoca di utilizzare la chiave delle novità per le pensioni per favorire la ripresa.

C'è un rapporto che è quasi passato inosservato, ma che è illuminante rispetto alla situazione attuale dell'Italia e all'importanza di giocare la carta delle novità per le pensioni. Nell'ultima nota mensile l'Istat spiega che l'indicatore anticipatore dell'economia rimane negativo a luglio, suggerendo per i prossimi mesi un proseguimento della fase di debolezza dell'economia italiana. Il quadro tratteggiato non è solo negativo, ma è soprattutto il futuro prossimo a essere indicato a tinte fosche. Inevitabile allora che le decisioni che saranno assunte, comprese quelle relative alle novità per le pensioni, dovranno tenere conto di queste prospettive di (non) crescita.

Per effetto della minore crescita e del crollo dei prezzi il debito pubblico rischia di aumentare anche quest'anno, invece di ridursi dal 132,7 al 132,4% come previsto dalla maggioranza. E le prime conseguenze del cambio di rotta si avranno con la nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza che sarà rivista, soprattutto in riferimento a quel +1,2% stimato e ormai fuori portata. Eppure, ed è proprio questo il principale limite che parte degli economisti individua nell'azione della maggioranza, è la miopia nel voler puntare nelle novità per le pensione come una della chiavi per rimettere in moto il Paese. Come? Favorendo l'uscita dei lavoratori più avanti con l'età e magari incentivando l'ingresso di forze fresche e motivate.

In questo modo, sostengono ad esempio gli industriali, arriverebbe una spinta alla produttività e all'innovazione ovvero alla crescita economica. Ma la maggioranza punta a mantere i conti in ordine e non vuole rischiare con misure shock. Ed ecco allora che guarda fuori confine, alla concessione di un extra buget da parte della Comunità, per ampliare gli spazi di manovra. Tra le possibili clausole a cui potrà ricorrere l'Italia c'è la ripetizione per il 2017 di quella legata agli investimenti, di cui quest'anno l'Italia ha fruito per lo 0,25% del Prodotto interno lordo, considerando che il tetto per ogni clausola è lo 0,5% per un totale cumulabile di tutte le clausole dello 0,85%.

Ma su riforme, che hanno consentito di ottenere nel 2015-2016 un extra budget per lo 0,5% del Pil, rifugiati (0,04% quest'anno) e sicurezza (0,06%), la decisione sarà tutta politica ed è qui che la maggioranza è attesa al varco. C'è solo un'incognita aggiuntiva rispetto allo scorso anno. Il ricorso al fondo di solidarietà europeo per i danni da calamità naturale, istituito nel novembre 2002, scatta nei casi di grande catastrofe nazionale, con danni superiori a 3,3 miliardi oppure allo 0,6% del reddito nazionale lordo. Adesso siamo ancora in fase di quantificazione e senza il raggiungimento di questa soglia, la distribuzione del budget potrebbe essere rivista con ulteriore ripercussioni sulle prospettive per le novità per le pensioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il