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Pensioni ultime notizie importanti novità Bce da considerare per novità quota 100, quota 41, mini pensioni

Non cambia molto per le prospettive per le pensioni in Italia dalle decisioni assunte oggi dalla Banca centrale europea.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45): Le prospettive sulle novità per le pensioni, con tutti i limiti e le speranze, non subiscono cambiamenti in seguito alla riunione delle Banca centrale europea di questo pomeriggio. Ma se le ultime e ultimissime notizie autorizzano ad avere fiducia in vista di cambiamenti, budget permettendo, dall'altra appare evidente la fragilità di un sistema economico soggetto a troppe variabili.

Bassa crescita, bassa inflazione e la Brexit sullo sfondo, che minaccia un'Eurozona lacerata anche da crisi politiche e bancarie e fa venire meno le migliori prospettive sulle novità per le pensioni in Italia. Questo il quadro che il consiglio direttivo della Banca Centrale Europea ha affrontato quando si è riunito oggi nei piani alti dell'Eurotower a Francoforte. E si è trattato appunto di un altro appuntamento sovranazionale che ha conseguenze dirette e indirette sulle decisioni a sfondo economico e sociali che la maggioranza dovrà assumere da qui alla fine dell'anno. Ecco allora che a causa del nuovo scenario, il presidente Mario Draghi ha limato le stime di crescita dell'Eurozona per il 2016 e per il 2017.

Quest'anno sarà pari all'1,7% contro l'1,6% di giugno, mentre nel 2017 sarà dell'1,6% a rispetto alla precedente dell'1,7%. Nel 2018 la stima è dell'1,6%. Per quanto riguarda l'inflazione le previsioni sono immutate: 0,2% nel 2016, 1,2% nel 2017 e 1,6% in 2018. Tuttavia, non ha annunciato alcuna nuova estensione del piano di acquisti di titoli di Stato, il Quantitative easing, oltre la scadenza di marzo 2017. In fin dei conto si trattava di un'operazione non tanto facile perché Francoforte, avendo già comprato oltre 1.000 miliardi di euro di bond, rischiava di non trovare più sul mercato titoli idonei da acquistare e dunque dovrebbe cambiare le regole sui bond da comprare. E ancora: la Banca centrale europea ha lasciato invariati i tassi di interesse.

Rispetto a questo scenario, non cambia molto per le prospettive per le pensioni in Italia ovvero la maggiorenza si trova a dover prendere le sue decisione in un quadro di sostanziale stagnazione. La crescita, come dimostrato anche dall'ultimo report dell'Istituto nazionale di statistica, non solo è un miraggio, ma i prossimi mesi potrebbero essere addirittura peggiori. Viene allora da credere che il budget sulle novità per le pensioni, già progressivamente ridotto di mese in mese, potrebbe assottigliarsi ancora di più ed essere ridotto all'osso. I soli provvedimenti destinati a vedere la luce potrebbero essere solo quelli essenziali, come l'aumento degli assegni più bassi con un metodo tutto da definire, le mini pensioni con penalità e interessi e forse il cumulo gratis dei contributi versati in più casse previdenziali.

Messo il board della Banca centrale europea alle spalle, nell'Eurozona il tema della crescita e gli effetti dell'uscita del Regno Unito dalla Comunità ritorneranno sul tavolo già domani e sabato di Eurogruppo e l'Ecofin a Bratislava.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il