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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 evitare gli errori che non permettono il part time

Il part time agevolato rappresenta un errore del governo in tema di novitÓ per le pensioni.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:32): L'idea base che si sta facendo strada per le novità per le pensioni è che occorre fare dei sistemi che pur con i limiti dettati dalla marginalità e che, quindi, tutti andrebbero come confermato dalle ultime notizie e ultimissime a funzionare fino ad esauriamento del plafond dato, siano utili e utilizzabili. E da questo punto di vista le tanto criticate mini pensioni, potrebbero sempre facendo riferimento ad alcune indiscrezioni, ottenere dei miglioramenti importanti non contenendo peggioramenti, ma potendo richiedere l'intera cifra della propria pensione per diverse categorie che hanno più necessità. Non è una risposta vera e propria alle tante richeiste di reali novità per le pensioni, ma è il segno che qulcosa inizia a muoversi anche in favore di coloro che vogliono andare fuori prima dal mondo produttivo, in uno strumento che più che per le novità per le pensioni è collegato all'aiuto e al sostegno, ma che almeno sarà sfruttabile.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:05): Il metodo, l'unico, per le novità per le pensioni scelto in precedenza per uscire anzitempo dall'attività si è mostrato inutile e inneficace dati alle mano. Ora bisognerebbe cercare di evitare gli stessi errori fatti e, forse, con le mini pensioni, seppur con tanti limiti, se si ponesse come sembra dalle ultime notizie e ultimissime l'accento sull'aiuto alle persone che hanno più bisogno sarebbe una primo passo giusto per le novità per le pensioni, rischiando, comunque, di avere dei limiti e, comunque, non risolvendo affatto la grave problematica alla radice.

Una delle prove delle politiche fallimentari del governo sulle novità per le pensioni? Il part time introdotto con l'ultima legge di stabilità, con cui i lavoratori del settore privato 63enni a cui mancano tre anni dalla maturazione dei requisiti per il ritiro, possono concordare il dimezzamento dell'orario con il proprio datore di lavoro, mantenendo il versamento di tutti i contributi e il 65% dello stipendio. Stando ai dati ufficiali dell'Inps, ad aver chiesto il part time agevolato sono stati 150 lavoratori in tutta Italia. Segno evidente di come sia stata una scelta che non rispondeva alle richieste di flessibilità del Paese in tema di pensioni.

Senza considerare la procedura farraginosa per accedere al part time. Su richiesta dell'interessato, l'Inps, deve rilasciare una certificazione attestante il raggiungimento del requisito anagrafico utile per il conseguimento della pensione di vecchiaia entro il 31 dicembre 2018 e il possesso dell'anzianità contributiva minima di 20 anni. A quel punto datore di lavoro e lavoratore devono stipulare un accordo individuale con cui il contratto di lavoro a tempo pieno, viene trasformato in part time; la riduzione dell'orario di lavoro deve essere compresa tra il 40 e il 60%. Quindi l'accordo individuale di trasformazione del rapporto di lavoro deve essere trasmesso alla Direzione territoriali del Lavoro competente.

La Dtl ha 5 giorni di tempo per rilasciare un provvedimento di autorizzazione; in mancanza opera il silenzio assenso e l'assenso si intende ottenuto. Dopodiché è il momento della presentazione all'Inps di una domanda elusivamente telematica contenente i dati dell'autorizzazione rilasciata dalla Dtl ovvero la dimostrazione della formazione del silenzio assenso. L'Inps, nei 5 giorni successivi all'inoltro della domanda, comunica al datore di lavoro l'esito della stessa. Il termine è ordinatorio; non è previsto il silenzio assenso. Si attua il part time agevolato. L'indicazione sul Libro unico del lavoro decorre dal primo giorno del periodo di paga mensile seguente a quello di accoglimento, da parte dell'Inps, della domanda La cessazione del rapporto di part time agevolato va segnalata alla Dtl e all'Inps a cura del datore di lavoro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il