Che Microsoft e Adobe siano impegnati nell'online, è ormai da tempo
evidente. Due sono i fronti principali: la suite di produttività da
ufficio e le applicazioni multimediali, il rispettivo core business
delle aziende. Eppure, negli ultimi mesi, i due settori stanno
convergendo verso un unico mercato, anticipando uno scontro diretto con
Google. Proprio oggi, Microsoft annuncia una piattaforma per archiviare
i file di Office, mentre Adobe acquisisce Buzzword,
un'applicazione online che permette di creare documenti di testo: in
entrambi i casi, si tratta di strumenti per la condivisione di
conoscenza.
Il momento delle applicazioni web è in pieno fermento. Office Live Workspace permetterà a tutti gli utenti Microsoft di archiviare online i file prodotti con la suite Office, gratuitamente. I documenti avranno diversi livelli di privacy e potranno essere visualizzati solo dall'autore, da altri utenti, oppure potranno essere pubblici. Ogni singolo utente può caricare fino a mille file, che possono essere modificati solamente da chi ha acquistato una copia originale di Microsoft Office – almeno Word o Excel –, tenendo così sotto controllo l'uso del software online. Si tratta, nei fatti, di un'integrazione del software venduto offline, una sorta di feature aggiuntiva per gli utenti leciti. Alla fine dei conti, però, non è un incentivo sufficiente a scoraggiare la pirateria del software prodotto da Microsoft; la possibilità di caricare file e di modificarli online è già un servizio offerto da molte applicazioni web gratuite, primo su tutti Google.
Per
quanto riguarda il mercato business, Microsoft offre maggiori servizi
specificamente per le aziende. In particolare, vengono estese le
funzionalità di data mining, permettendo alle imprese di archiviare
automaticamente la posta elettronica da e verso l'ufficio.
L'introduzione di Office Live Workspace si inserisce all'interno di un
lento processo intrapreso da diversi anni da parte di Microsoft e che,
finora, vede ben pochi risultati. L'universo Live resta ancora desolato
e poco funzionale, soprattutto alla luce della grande G. Inoltre, a
Redmond sono ancora impegnati con il beta testing di Silverlight, software multimediale che vuole sfidare il predominio di Adobe Flash soprattutto nel settore del video.