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Pensioni ultime notizie iter novità quota 100 simbolico del Lega, M5S, Pd ruolo per novità mini pensioni, quota 41

Manca una reale volontà politica a intervenire con decisione, velocità ed efficacia sulle novità per le pensioni.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:45)  Quota 100 è il primo sistema per le novità per le pensioni depositato per cambiare e andare a cercare di dare una risposta alle esigenze dei cittadini. Poi, come molte altre di queste inziative si andrà ad arenare o altre ancora saranno bloccate dal Tesoro come ci hanno raccontato ampiamente le ultime notizie e ultimissime. Ma quota 100 è simbolica perchè a parole riceve il consenso di tutte le forze, è il sistema migliore, preferito da tutti. E che tutti vorrebbero e saranno disposti subito a votare. E così si forma un Comitato Ristretto a Monbtecitorio per le nvoità per le pensioni che si assume il compito di riscrivere in parte quota 100, ma solo facendo dei piccoli aggiustamenti condivisi da tutti i partecipanti di tutti gli schieramenti. Sembra fatta, è una cosa veloce in teoria, lo confermano le ultime notizie e ultimissime. Ma dopo due anni di impegno del Comitato, siamo ancora ad aspettare questa novità per le pensioni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30) Come procede ed è andato avanti da parecchio tempo il sistema di quota 100 è emblematico per capire come le novità per le pensioni vengono considerate dalle varie forze che pur sembrando tutte d'accordo sull'agire e considerare le stesse novità per le pensioni prioritarie non riescono di fatto a concludere nulla. E la storia di quota 100, come detta, è davvero il simbolo di come praticamente vanno a finire tutte le ultime notizie e ultimissime sulle novità per le pensioni.

Se c'era una proposta nel confronto delle novità per le pensioni che ha perso interesse è quota 100. Si tratta della possibilità di concedere l'accesso al trattamento previdenziale con la maturazione della somma 100 tra età previdenziale e anni di contribuzione. Secondo la maggioranza si tratta di una ipotesi troppo impegnativa rispetto al budget stanziabile. E lo stesso ragionamento era stato tirato fuori esattamente 12 mesi fa. A stupire c'è però il tentativo di una parte dell'opposizione interna del Partito democratico a insistere su questa strada. Indipendentemente dall'opportunità di introdurre questo provvedimento, l'impressione è che sia stia perdendo tempo. Anche e soprattutto alla luce di due anni di lavoro che non hanno portato a nulla nonostante molto esponenti politici, anche di primo piano, dei vari Partito democratico, Lega e Movimento 5 Stelle, abbiamo paventato questa opportunità.

Un caso a parte è quello di quota 41, pensato per chi ha iniziato a lavorare in giovanissima età, ovvero la possibilità di congedarsi con 41 anni di contributi, senza tenere conto dell'età anagrafica. Anche in questo caso si assiste a un tira e molla con l'ipotesi di una sua introduzione che entra e esce dal progetto delle novità per le pensioni. In realtà, parte della maggioranza prova a tenersi alla larga da questa soluzione perché incompatibile con lo scarso budget, ma poi sono soprattutto i gruppi organizzati (anche online che hanno in calendario un nuovo incontro con il consigliere economico del capo della maggioranza oltre a quelli già avuti con esponenti del Movimento 5 Stelle) a tenere viva la questione. Una delle ipotesi che sta circolando in queste ore è inserire il trattamento previdenziale di questi lavoratori nel progetto delle mini pensioni, ma le prospettive sono tutte da definire.

Tra gli interventi sulla previdenza, quello su cui la maggioranza sta insistendo con maggiore convinzione sono le mini pensioni, in realtà osteggiata da molti, anche e soprattutto perché il poco budget messo a disposizione finisce per ridurne l'efficacia. Stando alle ultime notizie potrebbe addirittura ridursi il periodo di ritiro un po' prima rispetto all'età di vecchiaia: dai tre anni ipotizzati inizialmente a due. Questo significherebbe che nel 2017 potrebbero uscire solo coloro che compiono nell'anno 64 anni e 7 mesi.

La questione non è ancora chiusa e si stanno cercando le risorse per mantenere i tre anni. I costi per tre anni sarebbero appena superiori a 500 milioni di euro e si concentrerebbero sulle situazioni di disagio come quelle dei disoccupati, disabili o coloro che hanno parenti disabili da accudire. E così finirebbero per mancare risorse per l'uscita volontaria, quello di chi non ha perso il lavoro e non rischia di perderlo: per queste persone, quindi, le mini pensioni saranno poco convenienti perché di fatto pagate interamente dal lavoratore. L'impressione è che manchi una reale volontà politica a intervenire con decisione, velocità ed efficacia sulle novità per le pensioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il