BusinessOnline - Il portale per i decision maker






Pensioni ultime notizie più incerte di quello che si pensi dopo riunione Governo Renzi-Sindacati novità mini pensioni, quota 41

Conclusa la riunione e incontro tra Governo Renzi e Sindacati. Ecco il resoconto e le novità per le pensioni dove si è trovata convergenza mentre altre no.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:40): Vi sono anche incertezze di ordine tecnico che renderebbero le novità per le pensioni viste finora ancora più illusorie e praticamente solo simboliche dopo le ultime notizie e ultimissime viste. Certo, quella vista sotto, è la più grave. Ma ancora si può aggiungere che le novità per le pensioni senza negatività per chi è sottto milleduecento lordi (!!!) taglierebbero tantissime persone e poi per la fasce da considerare cosidette protette non pagherebbe oneri solo sotto i milleduecento euro? O solo, coem sarebbe giusto, perchè ad esempio non sono occupati? 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:22):  Vi sono, comunque, delle incertezze e dei punti negativi sulle mini pensioni e quota 41, oltre a quella della "normale" trattativa ancora in essere come confermato dalle ultime notizie ultimissime. E tutto ruota intorno al budget. Ovvero il budget è chiaramente limitato perchè nei due miliardi vi devono essere quattro novità per le pensioni. Dunque, le novità per le mini pensioni, ma anche per le stesse quota 41 se le mini pensioni avranno circa 500 milioni di euro e quota 41 probabilmente ancora meno, come verrà deciso chi ne può usufruire? Uno dei problemi, dunque, che appare chiaro è che saranno in pochi. Non solo, l'altro problema chiaro è che il voler aumetare le pensioni inferiori non era come abbiamo detto giusto anche da un punto di vista etica e drena, porta via fondi che, invece, sarebbero fondamentali per queste novità per le pensioni che rilancerebbe anche l'economia seppur con i limiti asnche di meccanismo perchè non piace a molto chiaramente stupulare una sorta di prestito dopo aver versato tutto la vita i propri contributi regolarmente

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 16:52): Ecco le conclusioni della riunione, incontro che è avvenuto oggi venerdì tra sindacati e Governo Renzi, era solo i tecnici presenti di ambedue le parti, quella finale sarà tra diecini giorni. Il resoconto dalle ultime notizie e ultimissime:

- novità pensioni quota 41 ancora in fase di trattative per capire le età che possono rientrare e i contributi figuratvi. Questa mattina c'era molto ottimismo che dai 42 anni attuali si potesse passare ai 41 per chi avesse iniziato a lavorare dai 14 ai 18 anni e avesse avuto il diritto di prendere tutti bonus. C'era il dubbio sul budget dato. E su questo c'è la trattativa ma anche sulla quantità dei mesi all'anno da riconoscere.

- novità pensioni con la mini pensioni dai due anni che vorrebbe la maggioranza si cerca di riotrnare ai 42 mesi e sembra ci sia accordo

- novità pensioni sulle mini pensioni nessun onero non sotto i mille euro, ma sotto i milleducento. Da qui inizia il peggioramento del 5%

- novità pensioni su chi ha fatto occupazioni pesanti, se farlio rientrare nelle mini pensioni senza oneri o trovare un metodo differente.


Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30): Nella giornata odierna è iniziato il confronto tra i Sindacati e il Governo Renzi a livello di cifre e metodi non ancora di decisioni finali sulle novità per le pensioni per il quale ci sarà il prossimo tra dieci giorni con tutti i massimi esponenti da ambo le parti. Nel confronto attuale se le indiscrezioni si rivelassero esatte delle ultime notizie e ultimissime, si parlerà di novità per le pensioni in particolare quota 41, mini pensioni, pensioni inferiori su chi potrà beneficiarne, con quali calcoli e limiti e da quando, le tempistiche che potrebbero suddividersi.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30): Ci sarà domani lunedì il primo confronto dopo la sosta tra Governo Renzi e Sindacati seppur non sarà quello decisivo, ma interlocutorio e fatto dagli esperti di ambo le parti e dove non parteciparanno i responsabili come confermano le ultime notizie e ultimissime. Tante le novità per le pensioni al centro del confronto.

E’ slittato dalla scorsa settimana a domani, lunedì 12 settembre, il nuovo confronto tecnico tra governo e forze sociali, mentre è stato rimandato al prossimo 21 settembre quello politico, sempre tra due parti. Al centro del confronto, ancora una volta, ci saranno quelle novità per le pensioni per cui l’esecutivo si è detto pronto a stanziare due miliardi di euro, una cifra non esigua ma decisamente troppo bassa per coprire tutte le novità per le pensioni che potrebbero effettivamente servire per un rilancio di occupazione giovanile ed economia, tra novità pensioni di quota 100, novità pensioni di quota 41, aumento delle pensioni più basse, revisione della speranza di vita, cumulo gratis. E non solo. Nell’attesa di sapere quali saranno infatti gli orientamenti su quelle novità per le pensioni più costose, tra quota 100 che richiederebbe tra i 7 e i 10 miliardi di euro e quota 41 che invece richiederebbe tra i 4 e i 5 miliardi di euro, al centro della discussione di domani dovrebbe esserci innanzitutto la mini pensione per garantire ai lavoratori che lo volessero di andare in pensione 3 anni prima rispetto all’attuale soglia dei 66 anni e sette mesi.

Questa novità di cui si parla ormai da mesi ma che continua a non piacere, inizialmente era stata del tutto respinta dalle forze sociali che, però, a distanza di qualche tempo, hanno aperto ad una sua possibile approvazione ma solo se rivista in qualche sua condizione, vale a dire con penalità inferiori, visto che è previsto un massimo del 15% da decurtare sulla pensione finale, e anni di anticipo sulla pensione finale da far salire da tre a quattro. Ora, però, la mini pensione potrebbe cambiare ancora, permettendo ad ogni lavoratore di chiedere solo una parte di anticipo della pensione finale in base alle proprie esigenze, per cui avrebbe la possibilità di chiedere il 100% dell’assegno finale anticipato, il 50 o anche solo il 30, in modo da non essere eventualmente troppo penalizzato nella restituzione. Altra ipotesi al vaglio, secondo quanto riportano le ultime notizie, sarebbe l’ipotesi di una mini pensione che potrebbe trasformarsi in assegno universale, da concedere cioè solo alle categorie di lavoratori più bisognosi in base al quoziente familiare.

Si tratta, in quest’ultimo caso, di una nuova ipotesi avanzata dall’Istituto di Previdenza. Passando alla quota 41, si pensa ad un nuovo meccanismo di possibilità di prepensionamento per coloro che sono entrati giovanissimi nel mondo occupazionale, non attraverso la facoltà di andare in pensione prima per tutti con 41 anni di contributi, senza penalità e indipendentemente dall’età anagrafica, ma riconoscendo a questa categoria di lavoratori contributi figurativi di 3 o 4 mesi fino al 18esimo anno di età da considerare nel calcolo degli anni necessari per andare in pensione. Questa novità sarebbe accompagnata dalla cancellazione delle penalità per chi ha iniziato a lavorare prestissimo e decide di andare in pensione prima dei 62 anni di età, anche oltre il 2017, termine fissato per la scadenza di questa opportunità.

Quest’ultima misura, come riportano le ultime notizie, infatti, insieme al via libera al cumulo gratis dei contributi previdenziali sono le uniche novità per le pensioni che sembrano in via di approvazione. Ma insieme a questi due provvedimenti e insieme alla volontà da parte delle forze sociali di agire con novità per le pensioni importanti per anticipare la pensione per tutti, tra maggioranza e forze sociali si potrebbe raggiungere un grande compromesso che potrebbe prevedere non soltanto l’impegno per la realizzazione di novità per le pensioni ma anche un intervento per sbloccare ufficialmente i contratti del pubblico impiego. L’unico nodo che resterebbe da sciogliere sarebbe quello sul budget da impiegare e le eventuali necessità in più da recuperare: per lo sblocco dei contratti degli statali servirebbero, secondo le ultime notizie, circa 7 miliardi di euro, e due la maggioranza ha detto di volerne stanziare per le novità per le pensioni, ma si tratta di soldi di cui non si dispone, motivo per il quale si attende l’esito della trattativa comunitaria per la concessione dell’extra budget, anche se alla luce delle ultime notizie si tratterebbe di un extra budget che dovrebbe essere impiegato per l’emergenza terremoto, ma anche di vedere se si riuscirà effettivamente a procedere con un piano di revisione della spesa pubblica che, secondo molti, sarebbe molto importante nell’ottica di un recupero di soldi.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il