BusinessOnline - Il portale per i decision maker






Pensioni ultime notizie immorali novità pure sbagliate strategia per novità mini pensioni, pensioni quota 41, pensioni quota 100

Lo schema attuale sulle novità per le pensioni non appare strategica nell'ottica di rilancio del Paese.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:27): E il crescere delle pensioni inferiori sarà dato fino a due volte la minima come riprendono le ultime notizie e ultimissime dell'ultima ora mentre rimane poco budget sempre invariato per il resto delle novità per le pensioni che avrebbero come detto più senso sotto diversi aspetti anche morali.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45): Non solo la strategia è sbagliata, ma è anche immorale per le novità per le pensioni andando a premiare chi ha fatto meno o addirittura nulla con le novità per le pensioni più basse come da ultime notizie e ultimissime invece che andare a riconoscere l'impegno di quota 41 o di chi ha fatto occupazioni pesanti. Ma anche solo chi si trova a dover continuare la propria occupazione a sorpresa, inaspettatemente rispetto alle regole precedentemente acquisite per ancora tanto tempo.

C'è qualcosa che proprio non quadra nelle strategie della maggioranza sulle novità per le pensioni che stanno diventando più chiare in questi giorni. Stando alle ultime notizie, l'intenzione è quella di prevedere un sostegno supplementare per chi riceve assegni al minimo. Peccato solo uno scenario di questo tipo, per quanto auspicabile dal punto di vista strettamente sociale, non incentiva la ripresa economica, non fa decollare né domanda né consumi, non restituisce fiducia ai pensionati e non consente quel ricambio generazionale nel segno della riduzione della disoccupazione e del rilancio di produttività e competitività di cui si avverte così tanto il bisogno.

Le strade percorribili sono differenti: si va dall'aumento netto per chi riceve poco, a un intervento sullo stipendio aggiuntivo sul reddito da pensione fino all'innalzamento della soglia della no tax area, quella in cui in pensionati non sono tenuti a pagare l'Irpef. Anzi, sotto quest'ultimo punto di vista si pensa di equipararla a quella dei lavoratori dipendenti. Naturalmente i provvedimenti a favore di chi percepisce poco sono sempre auspicabili, ma destano qualche perplessità se non sono incasellati in un progetto più ampio sulle novità per le pensioni.

Ci spieghiamo meglio. I destinatari di queste ipotesi di cambiamento sono coloro che sono già in pensione e verosimilmente non hanno mai pagato contributi previdenziali. Ripetiamo, è giusto e corretto aiutare chi è in difficoltà, ma in parallelo sono indispensabili provvedimenti per chi versa regolarmente i contributi, sulla base di questi sarà calcolato l'assegno previdenziale e sta vedendo progressivamente allontanarsi il traguardo del congedo. Più precisamente si pensa a un surplus di circa 50 euro al mese per le pensioni inferiori ai 770 euro al mese o, in generale, per chi percepisce un assegno pensionistico non superiore ai 9.786 euro all'anno. Un intervento di questo tipo inciderà per poco più di 2 miliardi di euro. Una cifra evidentemente eccessiva considerando le difficoltà di budget per intervenire con efficacia sulle novità per le pensioni.

Secondo i dati dell'Istituto nazionale della previdenza sociale, il 63,4% degli assegni, pari a 11,5 milioni di pensionati, sono inferiori a 750 euro. E ancora: il 77,1% delle donne incassa assegni inferiori a 750 euro. E poi, dettaglio non di poco conto, il 51% è di natura assistenziale in un contesto in cui i confini tra la spesa per previdenza e la spesa per l'assistenza sono piuttosto confusi. In queste condizioni, tra entrate e uscite il disavanzo è di circa 16 miliardi di euro ogni anno e intervenire con un aumento delle pensioni più basse

Stando alle intenzioni della maggioranza che sta proseguendo il confronto con le forze sociali, l'attuale legge previdenziale non dovrebbe subire modifiche importanti e la sola modifica di rilievo per favorire l'uscita un po' prima dovrebbero essere le mini pensioni con penalità e interessi, peraltro con un budget sempre più ridotto e una configurazione che varia di settimana in settimana.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il