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Pensioni novità come funziona l'APE il prestito pensionistico novità Governo Renzi pensioni.Per chi, da quando, categorie, calcolo

Penalità tra il 5% e il 15%, coinvolti anche artigiani, commercianti e partite iva: novità pensioni Ape e funzionamento




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:07): Nonostante ci siano ancora alcuni chiarimenti e dettagli e non tutto è ancora a posto seppu le ultime notizie e ultimissime arrivano da fonti certe attraverso affermazioni di chi sta decidendo sulle novità per le pensioni, abbiamo deciso di cercare di spiegare tutte le novità che contiene l'APE, ovvero il prestito pensionistico. Per chi funziona, come, da quando, limiti, vincoli

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:38): Sempre più chiaro il funzionamento delle mini pensioni, considerate centrali nelle intenzioni della maggioranza nel progetto sulle novità per le pensioni. Stando alle ultime e ultimissime notizie non avranno alcun costo per chi è senza lavoro o si trova in difficili condizioni economiche. Varierà tra i 50 e i 60 euro al mese per venti anni per chi ha una pensione di mille euro e lo chiederà per un anno. Salirà a 150-200 euro al mese se durerà invece tre anni.

Ancora nuove indicazioni sulle novità per le pensioni e, in particolare, sul funzionamento nuovo sistema di anticipo di pensionamento Ape con mini pensione. Diverse le nuove ipotesi di attuazione di questa novità per le pensioni emerse dalle ultime notizie: possibilità di mini pensione-Ape gratuita fino a 1000 euro per le categoria di persone più svantaggiate come disoccupati, disabili e chi svolge attività pesanti e faticose, e un peggioramento per tutte le altre categorie di persone tra i 50-60 euro all'anno intorno ai 1500 euro, quindi del 5% annuo, per 20 anni, percentuale che potrà arrivare fino al 10% annuo per redditi pensionistici superiori. Resta comunque difficile arrivare alla percentuale del 15%, come inizialmente ipotizzato per l’Ape, a meno che non si tratti di pensioni mensile davvero elevate. Le nuove indicazioni sul piano di mini pensione interessano poi la platea di beneficiari: dovrebbero, infatti, poter usufruire di questa possibilità di anticipo di pensionamento coloro che arriveranno a maturare i requisiti pensionistici fra due anni, cioè chi raggiunge l’età dei 64 anni e sette mesi, avendo così la possibilità di anticipare la propria pensione di soli due anni.

Una platea ancora una volta limitata a causa dell’esiguo budget disponibile per l’attuazione di questa novità per le pensioni. A chiarire le ultime notizie sul funzionamento dell’Ape, le novità per le diverse categorie di lavoratori e le fasce di lavoratori interessati è stato il consigliere economico di Palazzo Chigi che ha anche precisato diversi aspetti: innanzitutto, ha chiarito che si tratta di un meccanismo di anticipo della pensione finale di cui potranno usufruire anche commercianti, artigiani, lavoratori autonomi, titolari di partita Iva, indipendentemente, dunque, dalla gestione previdenziale cui ogni singolo lavoratore è iscritto, quindi ha precisato che le penalità previste saranno del 5% per coloro che decidono ai lasciare in anticipo la propria attività. Si tratta, però come sopra riportato, di una penalità che potrà aumentare in base al reddito pensionistico che ogni singolo lavoratore percepisce, fino ad azzerarsi, al contrario, per persone che si sono ritrovate a vivere in condizioni di forte difficoltà.

Per fare qualche esempio concreto di calcolo di pensione anticipata con la mini pensione secondo le regole appena riportate, prendiamo il caso di un operaio edile nato nel 1953 e un ingegnere nato nel 1952. Nel primo caso, l’operaio edile nato a settembre 1953 che a settembre 2016 matura i 38 anni di contribuzione, in mancanza di ulteriori novità per le pensioni come la quota 41, specificatamente richiesta per la categoria di lavoratori impegnati in attività faticose, potrà andare a settembre del 2020 a 66 anni e 11 mesi, con un reddito annuo di 26 mila euro, circa 1.550 euro mensili al netto delle tasse e se dovesse decidere di andare in pensione tre anni prima con la mini pensione non subirebbe alcun taglio o sarebbe davvero minimo. Diverso invece il caso dell’ingegnere nato nel 1952, con 40 anni di contributi maturati e stipendio annuo lordo è di 60 mila euro, corrispondente a poco più di 3 mila euro netti al mese, e che dovrebbe andare in pensione a luglio del 2019, secondo i calcoli con i requisiti attuali, per anticipare la pensione finale di due anni potrebbe arrivare a dover subire una penalità oltre il 5%, fino quasi al 10% e senza alcuna previsione di eventuali esenzioni fiscali che potrebbero essere previste perché si tratta di un lavoratore che percepisce un reddito pensionistico alto.

Per quanto riguarda le modalità di erogazione della mini pensione per lasciare in anticipo la propria attività le ultime notizie confermano quanto già era stato modulato e spiegato e cioè che dovrebbe essere erogata dall’Istituto di Previdenza nazionale, attraverso gli istituti di credito, cui verrà restituita attraverso il rimborso di rate. Il coinvolgimento degli istituti di credito in questo sistema di anticipo della pensione finale sarebbe l’unica possibilità per renderlo sostenibile, perché altrimenti il costo di questa novità per le pensioni per lo Stato sarebbe stato compreso tra i 7 e i 10 miliardi di euro. Resteranno da definire i tassi di interesse che graveranno sulle somme erogate in anticipo e di cui dovrebbe farsi carico, com’era stato detto, lo stesso Stato. Ma il capitolo pensioni a quanto pare sarà molto più corposo: dalle ultime notizie, infatti, è emerso che nella prossima Finanziaria ci dovrebbero essere anche altre novità per le pensioni oltre l'Ape.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il