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Pensioni ultime notizie le novità per uscire prima tra sistemi attuali già in vigore con novità quota 100, quota 41, mini pensioni

Le possibilità già in vigore per andare in pensione prima e le ultime novità per le pensioni su cui si sta lavorando per anticipare le uscite




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:51): Sono continue le novità per le pensioni, come dimostrato dalle ultime e ultimissime notizie, secondo cui le mini pensioni resteranno il cardine delle novità per le pensioni per usicre prima, ma si affiancheranno ad altri sistemi e metodi. Ed è interessate vedere quali attuali di ora rimaranno e se conviene, almeno, per alcuni già usarli

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:17):  In attesa di capire quali saranno i metodi per uscire prima che saranno davvero attuati e resi concreti, ma soprattutto con quali modi e per chi facendo chiarezza finalmente sulle tante ultime notizie e ultimissime, facciamo il punto sugli attuali sistemi già in vigore a livello nazionale per uscire prima e come e chi li possono usare

Nell’attesa di conoscere quali novità per le pensioni che permetteranno ai lavoratori di andare in pensione prima rispetto agli attuali requisiti fissati saranno decise nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, allontanata l’ipotesi di novità per le pensioni di quota 100, che secondo alcuni sarebbe stata la soluzione pensionistica ideale per tutti ma decisamente troppo costosa per la disponibilità economica su cui l’Italia può contare al momento, è bene spiegare che esistono già diversi sistemi per andare in pensione prima, dal cumulo di tutti i contributi previdenziali versati in diverse gestioni che permette di riunire, a fronte di costi onerosi però che si sta cercando di eliminare, tutti i versamenti effettuati nelle diverse gestioni previdenziali in un'unica gestione. Si tratta di una opportunità valida per tutti i lavoratori, sia per i lavoratori dipendenti sia per autonomi e professionistici che permette, appunto, di raggiungere prima i propri requisiti per la pensione finale.

Anche la totalizzazione segue questo principio di riunione di tutti i contributi versati nelle diverse gestioni previdenziali ma, a differenza del cumulo, è gratuita e non trasferisce i contributi da una gestione all'altra, ma prevede il calcolo dell’assegno finale esclusivamente con metodo contributivo. Chi, sceglie, quindi questa strada potrebbe dover accettare di percepire un assegno ridotto. I requisiti per raggiungere la pensione con la totalizzazione sono 40 anni e 3 mesi di contributi (più una finestra mobile di 21 mesi) senza alcuna soglia anagrafica da dover necessariamente raggiungere, o 65 anni e 3 mesi con 20 anni di contributi, calcolando una finestra mobile di 18 mesi.

Anche i lavoratori disoccupati da almeno 24 mesi cui mancano 5 anni al raggiungimento dell’età pensionabile possono andare in prima attualmente grazie ad un emendamento del ddl concorrenza che permette la portabilità dei fondi pensione riducendo da 48 a 24 mesi il periodo di disoccupazione e da 10 anni a 5 anni il periodo mancante alla maturazione dei requisiti anagrafici per la pensione finale. Se, per esempio, lavoratore dipendente iscritto ad un Fondo pensione è disoccupato da almeno 2 anni e nel 2015 ha 56 anni e 3 mesi di età può ottenere la pensione complementare, perché l’età richiesta per la pensione di vecchiaia è 66 anni e 3 mesi.

Già in vigore anche il sistema di uscita prima con part time: è l’ultima novità per le pensioni approvata, che si è rivelata un flop stando alle ultime notizie rese note sugli aderenti e le richieste pervenute, e prevede la possibilità di scegliere il passaggio dall’impiego full part a quello part time, con una riduzione dell'orario di lavoro dal 40 al 60%, conseguente riduzione dello stipendio mensile, contributi previdenziali regolarmente versati. Per scegliere di passare al part time, bisogna aver maturato almeno 20 anni di contributi e avere 63 anni e sette mesi entro il 31 dicembre 2018. Per richiedere questa possibilità di pensione anticipata, il lavoratore deve inviare la richiesta all'Istituto di Previdenza direttamente in online, tramite patronati, o rivolgendosi agli sportelli dell'Istituto.

Esistono poi categorie di persone che, indipendentemente dalle regole pensionistiche in vigore, possono usufruire di trattamenti particolari che permettono loro di andare in pensione prima. E sono: gli invalidi non inferiori all'80% che possono andare in pensione a 60 anni e 7 mesi che per le donne diventano 55 anni e 7 mesi; dirigenti medici, ricercatori universitari e professori associati che possono andare in pensione a 65 anni di età; lavoratori del comparto difesa e sicurezza, che possono andare in pensione a 57 anni e 7 mesi di età con 35 anni di contributi o con 40 anni e 7 mesi di contributi indipendentemente dall'età anagrafica; i lavoratori del comparto dello spettacolo, che possono andare in pensione a 64 anni e 7 mesi di età, che scendono a 61 e7 mesi per le donne.

Ulteriori novità per le pensioni sono emerse in relazione alla mini pensione: stando alle ultime notizie, questa novità per anticipare la propria pensione non dovrebbe prevedere alcuna penalità per chi percepisce redditi pensionistici fino a 1000 euro, in particolare per i lavoratori più svantaggi come gli invalidi o per i disoccupati; penalità fino al 5% per chi percepisce redditi intorno ai 1.500 euro; e fino al 10% per chi percepisce redditi pensionistici più elevati, con possibilità di raggiungere la percentuale del 15%. Questa mini pensione, rispetto all’iniziale impostazione, come ha sottolineato il consigliere economico di Palazzo Chigi, dovrebbe valere per tutti i lavoratori indipendentemente dalla gestione previdenziale cui sono iscritti, quindi essere possibile anche per artigiani, commercianti, lavoratori autonomi con partita Iva. L’erogazione della mini pensione spetterà materialmente all’Istituto di Previdenza che riceverà i soldi dagli istituti di credito che saranno coinvolti nella realizzazione di questo sistema di anticipo della pensione finale.

Per quanto riguarda la novità per le pensioni di quota 41, cioè per coloro che sono entrati giovanissimi nel mondo occupazionale, che prevederebbe la possibilità di lasciare la propria attività con 41 anni di contributi, senza penalità e indipendentemente dall’età anagrafica, dovrebbe essere accompagnata anche dalla possibilità di riconoscimento di contributi figurativi, di 3, 4 mesi, da calcolare per ogni anno, da quello di ingresso nel mondo occupazionale, vale a dire, 14, 15 anni, fino al compimento del 18esimo anno di età.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il