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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 licenziamenti, crescita bloccata, aumento non occupati

Cosa serve fare per rilanciare occupazione ed economia in Italia, partendo dalle novità per le pensioni: le migliori soluzioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:47): Dopo i dati non certamente positivi ne arrivano altri ancora negativi nonostante quello sul'occupazione che, in realtà, però, nelle ultime rilevazioni aveva fatto segnare fortemente il passo. E ancora una volta ci si chiede visto ch si vogliono giustamente sospendere i sostegni all'occuopazione che hanno portato davvero poco come confermato dai dati delle ultime notizie e ultimissime, perchè non si fa nulla tramite le novità per le pensioni che rimuoverebbero in parte un forte tappo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): I numeri rivelano che le scelte della maggioranza sull'occupazione e sulle novità per le pensioni non hanno portato grandi risultati. Un aiuto per uscire dal vincolo cieco, come confermato dalle ultime e ultimissime notizie, potrebbe arrivare già mercoledì prossimo dal presidente della Commissione Jean Claude Juncker che, nel suo discorso sullo stato dell'Unione, dovrebbe indicare una nuova strada per stimolare gli investimenti pubblici.

Alcune fonti hanno parlato di una ripresa dell’economia italiana, evidentemente piuttosto lenta, negli ultimi mesi e i dati sul Pil lo dimostrano: in realtà aumentano i non occupati, aumentano i licenziamenti e le ultime notizie hanno confermato un netto blocco della crescita. In particolare, stando agli ultimi dati Istat, la fase di crescita italiana si è improvvisamente arrestata, l'indicatore dell'economia è stato negativo a luglio e ha rivelato per i prossimi mesi una decisa debolezza dell'economia del nostro Paese. Nel secondo trimestre del 2016, dunque, rispetto ai trimestri precedenti, la crescita si è nettamente bloccata, segnando una variazione dello 0,85% rispetto al precedente 1% del primo trimestre. Una significativa riduzione del valore aggiunto si è registrata soprattutto nel settore industriale. A fronte di questi dati, secondo le ultime notizie Istat, il mercato occupazionale ha segnato risultati positivi: tra aprile e giugno, l’occupazione in Italia è salita di 189mila unità rispetto ai tre mesi precedenti e sono diminuiti i giovani che non studiano né lavorano e rispetto allo stesso periodo del 2015 ci sono 109mila disoccupati in meno.

Sempre secondo i dati diffusi, gli occupati sono 22,9 milioni, le persone in cerca di occupazione sono 2,9 milioni, gli inattivi che non hanno un lavoro e non lo cercano scendono a quota 13,6 milioni. Si tratta, secondo il premier, di numeri che confermano l’importanza delle nuove norme occupazionali in vigore e che smentiscono gli ultimi dati del Ministero del Lavoro. Secondo l’Istat, nel secondo trimestre 2016 l’occupazione complessiva è salita dello 0,8%, pari a 189mila unità, e su base annua la crescita complessiva è di 439mila occupati con una i crescita degli occupati di persone di età compresa tra i 15 e i 34 anni di 223mila. Calano al 22,3% i cosiddetti Neet, che non vanno a scuola e non lavorano: sono, infatti, 2 milioni e 35mila, diminuiti di 252mila unità in un anno. Anche il tasso di disoccupazione cala nel secondo trimestre 2016 (-0,1 punti) rispetto al trimestre precedente e di 0,6 punti rispetto allo stesso trimestre del 2015, all’11,5% e cala anche il tasso di disoccupazione giovanile tra i ragazzi di età compresa tra i 15 e i 24 anni, che scende al 35,5% dal 40,3% del trimestre precedente e dal 41,1% dell’anno precedente.

Anche le ultime notizie relative all'area Ocse riportano che il tasso di disoccupazione lo scorso mese di luglio è rimasto stabile al 6,3% come nel mese di giugno e di maggio e che rispetto al picco di gennaio 2013 la disoccupazione è in calo di 1,8 punti percentuali, ma a salire resta la disoccupazione giovanile che nell'area si attesta al 13,1%, in crescita di 0,1 punto percentuale rispetto al mese di giugno. Ed è questo il dato che dovrebbe far riflettere: proprio per sostenere un aumento dell’occupazione giovanile, e in un’ottica di ripresa economica in generale, ciò che potrebbe servire sono proprio quelle novità per le pensioni che permettano ai lavoratori più anziani di andare in pensione prima per liberare nuovi posti in cui impiegare i più giovani che oggi si vedono le porte del mondo del lavoro letteralmente chiuse.  

Si tratta di novità necessarie anche alla luce degli ultimi dati del Ministero del Lavoro sul secondo trimestre 2016, che hanno registrato un milione e mezzo di licenziamenti, con un aumento dell'8% e le assunzioni a tempo indeterminato calate del 29%, tanto che la stessa maggioranza sta pensando di ridurre o del tutto cancellare gli sgravi fiscali per le imprese che assumono stabilmente, considerando che non stanno fruttando i risultati tanto sperati. Ed è per questo che si pensa di cambiare strategia: l’intenzione, come tra l’altro confermano le ultime notizie, è quella di sbloccare le pensioni, di investire il budget in novità per le pensioni che potrebbero rivelarsi decisamente molto più importanti a livello di rilancio occupazionale, di produttività, e, quindi, di economia in generale. Messa da parte la quota 100, troppo costosa, le ultime notizie si concentrano su novità per le pensioni di quota 41 e mini pensione, da rivedere.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il