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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41 cosa è stato detto nel discorso Juncker e Governo Renzi-Comitato Facebook

Attenzione puntata sugli importanti eventi che potrebbero avare effetto su novità per le pensioni: cosa si prevede




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:45):  Il discorso di Juncher pur non parlando di novità per le pensioni, ma non ce lo si immaginava nemmeno, contiene delle ultime notizie e ultimissime che si possono considerare in differenti modi. Sicuramente, ha, infatti  posto l'accento sul sociale e sulla necessità di aumentare l'occupazione ed è un elemento per noi positivo, mentre dall'altra parte ha parlato di regole da rispettare per il deficit e sul rilancio ha soprattutto fatto riferimenti ad un quadro di investimenti generale comunitario che potrebbe anche essere raddoppiato.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45): Attenzione domani il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker dovrebbe delineare le strategie su rilancio dell'economia ed extra budget. Le novità per le pensioni sono strettamente collegate perché dalle decisioni sui conti pubblici, che stando alle ultime e ultimissime notizie non sono comunque positive, si apriranno o si chiuderanno le prospettive tanto attese. E poi c'è il secondo confronto tutto interno esclusivamente sulle novità per le pensioni assai atteso.

Attesa dell'esito delle trattative comunitarie per la concessione dell'extra budget richieste dall'Italia, attesa dell'esito degli appuntamenti che si terranno domani, mercoledì 14 settembre, sia a livello comunitario, con il discorso da parte del presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, sia per quanto riguarda i confronti interni, considerando che domani torneranno ad incontrarsi esponenti del governo e Comitato Facebook di Quota 41. L’attenzione è concentrata sul discorso di domani del presidente Juncker che stando alle ultime notizie avrebbe aperto, inaspettatamente, alla possibilità di nuovi margini di intervento da concedere al nostro Paese, che però dal canto suo dovrebbe decisamente impegnarsi nel rispetto delle regole del patto di stabilità. L’esito delle trattative comunitarie sulla concessione dell’extra budget, come ben sappiamo, potrebbe rivelarsi una condizione fondamentale per riuscire ad attuare entro la fine dell’anno in Italia tutte le misure che si vorrebbero. Eppure anche in quel caso potrebbe non bastare, considerando che solo qualche giorno sembrerebbe emersa la condizione di concessione dell’extra budget a patto che venga usato per risolvere i danni causati dal terremoto nel Centro Italia.

Ma i temi che, secondo le ultime notizie, Juncker dovrebbe toccare domani nel suo discorso dovrebbero riguardare la vita, da vicino, di tutti i cittadini della Comunità, da effetti e conseguenze reali della decisione dell’Inghilterra di lasciare la Comunità, a andamento della situazione economica comunitaria, tema di immigrazione, sicurezza e difesa, misure antiterrorismo, e occupazione e sviluppo e provvedimenti per contribuire al loro rilancio, con l’intenzione di prolungare il cosiddetto piano Juncker fino al prossimo 2020 per investimenti fino a 500 miliardi di euro, proprio per dimostrare che la Comunità è effettivamente intenzionata a sostenere, in termini pratici, il rilancio, concreto, dell’economica. Proprio per l’accenno al necessario rilancio di occupazione e crescita, e viste le ultime notizie di questi giorni di una apertura, come detto, da parte di Juncker a nuove concessioni per l’Italia, sarebbe ipotizzabile pensare che la strada da sceglie di percorrere potrebbe essere proprio quella delle novità per le pensioni, per anticipare i tempi in cui è possibile lasciare la propria attività, per ritrovare equilibrio ed equità sociale, soprattutto alla luce delle ultimissime notizie interne che stanno definendo effettive novità per le pensioni che dovrebbero essere inserite nella prossima finanziari e non troppo esose, come revisione della mini pensione con penalità dal 5% e anche azzerate per categorie di lavoratori più svantaggiati e novità per le pensioni di quota 41, con riconoscimento dei contributi figurati vi dal 14, 15esimo anno di età, fino al 18esimo.

E’ chiaro, dunque, come sia importante capire quali saranno gli eventuali riferimenti diretti del presidente della commissione comunitaria tanto all’eventuale esito delle trattative per la concessione dell’extra budget che, però, si dovrebbe sapere ufficialmente solo entro la metà del mese di ottobre con la comunicazione del nuovo documento economico programmatico, tanto alle novità per le pensioni che potrebbero rivelarsi, come più volte sottolineato, vero volano di un reale percorso di ricrescita. E a rilanciare novità per le pensioni per anticipare i tempi di pensionamento anche il Comitato Facebook di Quota 41. La posizione dei suoi membri, che stanno diventando sempre più parte attiva del dibattito previdenziale, è ben chiara: approvare innanzitutto la novità per le pensioni di quota 41 per risolvere finalmente le situazioni di forte penalizzazione in cui si sono ritrovate a vivere determinate categorie di lavoratori, come coloro che hanno iniziato a lavorare da giovanissimi, con l’entrata in vigore delle attuali norme pensionistiche.

Ma non solo: durante l’incontro in programma domani con gli esponenti del governo, il Comitato di Quota 41 tornerà a ribadire anche altre richieste, particolarmente importanti, come riportato dalle ultimissime notizie, e altrettanto necessarie. Non solo, infatti, novità per le pensioni di quota 41 per alcuni lavoratori, ma in tutto undici le novità richieste, da quota 41 appunto a cumulo gratuito dei contributi versati in diverse gestioni previdenziali; all’aumento della speranza di vita ogni 5 anni e non ogni due; alla revisione dei coefficienti di trasformazioni; alla cancellazione delle penalità, anche dal 2017 in poi, per chi decide di andare in pensione prima di aver compiuto i 62 anni di anni; ad nuovo bonus per il pensionati; alla possibilità di accesso alla pensione senza penalità anche per disoccupati e over 50 in mobilità con almeno 37 anni di contributi; a novità pensioni con mini pensione per categorie di lavoratori disagiati come invalidi, disoccupati, lavoratori impegnati in occupazioni faticose; alla possibilità di calcolo dei cosiddetti contributi silenti per coniugi o familiari ormai vicini alla pensione finale.

E ancora, tra le ulteriori richieste anche la possibilità per i nati nel 1952 di andare in pensione con almeno 35 anni di contributi al 31 dicembre 2011; e quella di completare gli anni mancanti per il raggiungimento dei requisiti pensionistici attualmente richiesti in lavori socialmente utili nel proprio Comune di residenza. Solo domani, dunque, al termine del nuovo confronto, probabilmente potremo avere ulteriori indicazioni su cosa la maggioranza è effettivamente disposta a fare per soddisfare tali richieste sulle novità per le pensioni, sempre chiaramente in base alle disponibiità economiche su cui poter contare realmente.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il