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Pensioni ultime notizie posizioni novitÓ Gruppi Online dopo novitÓ mini pensioni, quota 41, quota 100

Nuove iniziative da parte dei gruppi online per rilancio delle novitÓ per le pensioni e primi commenti su modifiche in discussione




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:03): Vi sono dei Gruppi Online per le novità per le pensioni che dialogano con la maggioranza e sono convinti anche ora che si possa fare qualcosa di buono. Altri, invece, sono convinti che le novità per le pensioni non possano trovare dei riscontri soprattutto dopo le ultime notizie e ultimissime con questa maggioranza e dialogano con le opposizione oppure cercando di portare avanti il no al voto costituzionale per vincere e andare subito al voto.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:03): Continua a essere vivo il confronto sulle novità per le pensioni, anche con quei gruppi organizzati e portatori di interessi specificiper le novità per le pensioni. Il timore delle ultime e ultimissime notizie, è che le mini pensioni avanzino in maniera discriminante e limiitante e che di quota 41 non si faccia nulla.

L’incontro di ieri tenutosi tra esponenti della maggioranza e forze sociali, sulle novità per le pensioni si è concluso con la definizione di alcune misure e, come riportano le ultime notizie, con dettagli sempre più importanti per quanto riguarda il funzionamento della mini pensione e possibili ulteriori modifiche del funzionamento della novità per le pensioni di quota 41. Si tratta, del resto, come riportato dalle ultimissime notizie, delle uniche novità per le pensioni al momento fattibili, soprattutto in termini di sostenibilità economica. Ulteriori intenzioni della maggioranza su cosa sarà effettivamente possibile fare in merito alle novità per le pensioni potranno essere rese note dopo il nuovo confronto che si terrà domani tra esponenti della stessa maggioranza e gruppi online, sempre più partecipi delle discussioni sulla questione previdenziale, sempre più pronti a rilanciare novità per le pensioni soprattutto orientate verso la quota 41 come anche sulla necessità di aumento delle pensioni più basse. E sono diverse le iniziative che i gruppi sono pronti a portare avanti soprattutto alle luce delle ultime notizie su mini pensione e quota 41.

Paolo Carasi del gruppo Diritti Negati Lavoratori Precoci Esodati, dopo aver dichiarato di temere che i nuovi annunci sulle novità per le pensioni da attuare entro la fine dell’anno possano essere esclusivamente una strategia in vista del voto costituzionale che si terrà tra qualche mese, ha ribadito l’apertura al confronto sulla questione previdenziale ma non con una maggioranza che continua a deludere. Sulla stessa scia la posizione di Franco Rizzo del gruppo Giovani, Lavoro, Pensione, secondo cui la maggioranza non sta discutendo novità per le pensioni strutturali, come sarebbero quota 100 e quota 41 come finora portate avanti perché troppo costose, per cui ogni intervento sarebbe comunque, alla lunga, inutile se non organico. E per rilanciare le richieste di revisione della mini pensione vantaggiosa, aumento delle pensioni più basse considerando i milioni di italiani che non vivono in maniera dignitosa, ha annunciato per il 22 ottobre a Bologna una nuova manifestazione.

Critico nei confronti di quanto ha fatto e sta portando avanti la maggioranza anche Claudio Balzanelli del gruppo Lavoratori precoci lavoro giovani che ha ribadito l’urgenza di modificare le attuali norme previdenziali; e critico anche da Roberto Occhiodoro del gruppo Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti, che per il confronto di domani, insieme ad alcuni colleghi, ci prepara a rilanciare le undici novità per le pensioni richieste alla maggioranza e che prevedono: novità per le pensioni di quota 41 per tutelare coloro che sono entrati prestissimo nel mondo occupazionale, e cioè all’età di 14, 15 anni; cumulo gratis dei contributi versati in diverse gestioni previdenziali; aumento della speranza di vita ogni 5 anni e non ogni due; revisione dei coefficienti di trasformazioni; abolizione delle penalità, anche oltre il 2017, per chi decide di andare in pensione dei 62 anni di età; possibilità di pensionamento anticipato senza penalità anche per over 50 in mobilità con almeno 37 anni di contributi o disoccupati; novità pensioni con revisione della mini pensione per categorie di persone svantaggiate come invalidi, disoccupati, lavoratori impegnati in attività pesanti e faticose; nuovo bonus per pensionati; calcolo dei cosiddetti contributi silenti spettante anche a coniugi o familiari quasi vicini alla maturazione dei requisiti pensionistici attualmente richiesti; pensione con almeno 35 anni di contributi al 31 dicembre 2011 per tutti coloro che sono nati nel 1952; possibilità di  essere impiegati in lavori considerati socialmente utili negli ultimi anni prima della maturazione della pensione finale, occupazioni che si dovrebbero tenere nel proprio Comune di residenza.

Sono, dunque, come ben si vede, tante le questioni ancora aperte e per cui gruppi online chiedono risposte che ormai dovranno arrivare, se non nell’immediato, quanto meno nelle prossime settimane, perché la presentazione di tutte le misure che entro la fine dell’anno dovranno essere ufficialmente approvate si sta avvicinando, le scadenze sono prossime e il tempo stringe, motivo per il quale si dovrebbe stringere il cerchio anche introno a quelle novità per le pensioni che si hanno davvero intenzione di trasformare in realtà, piuttosto che rimanere nel vago o far pensare che ogni annuncio di novità per le pensioni e di modifica delle attuali norme sia in questo periodo reso noto solo per riuscire, da parte della maggioranza, a conquistare nuovi consensi e nuovi elettori in vista del voto costituzionale ormai sempre più vicino.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il