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Tfa terzo ciclo nuovo 2016: c'è un periodo o una supposizione di data potenziale

Il peggio è alle spalle è la strada che porta all'attivazione del Tfa ordinario sembra ormai definita.




Il capitolo del nuovo Tfa terzo ciclo è ancora tutto da scrivere e per ora si va avanti a suon di indiscrezioni. Il ritornello si ripete anche questa volta, ma rispetto al recente passato appare più insistente: al termine di questo mese di settembre il bando per l'attivazione del Tfa sarà pronto e regolarmente pubblicato. Facciamo presente che non si tratta di una notizia ufficiale, ma di una supposizione che viene comunemente citata da più fonti vicine al Ministero dell'Istruzione . In fin dei conti, il peggio è alle spalle e l'inizio anno scolastico è realtà, come da tradizione.

Alle proteste di studenti, professori precari e sindacati risponde il governo, Renzi e Giannini in particolare, che assicurano che tutto andrà per il meglio: "La scuola riparte, ci sono tante scuole belle e tanti professori in più", ha detto il premier ricordando i quattro miliardi di euro investiti sugli edifici e dando un particolare augurio di buon lavoro a tutti gli alunni delle zone terremotate. Il premier ha detto che l'Italia riparte se riparte la scuola: il Pil, argomenta, non misurerà mai la qualità dell’educazione ma si riparte se investiamo sulla scuola.

Poi ha auspicato che gli investimenti per l'istruzione restino fuori dal patto di stabilità: "In nome della stabilità finanziaria non si possono avere scuole non stabili. I denari per l'edilizia scolastica devono stare fuori dal patto di stabilità: vale per il passato, deve valere per il futuro. Noi rispettiamo le regole, siamo felici di farlo. Ma non è seria una regola che impedisce di investire sulla scuola". Per Renzi una cosa è certa: è finita la stagione degli "sprechi di Roma", ora si investe. Nessun riferimento al Tfa, ma sul dopo sisma, Renzi ha ricordato che si apre la scuola di Amatrice: "È un piccolo passo. Bisogna ricostruire perbene, rapidamente e con la massima attenzione a come si spendono i soldi".

Il ministro Stefania Giannini, da parte sua, ha fatto presente che si lavora come sempre per un avvio in regolarità, anche se "sarà un anno di sfide importanti e grandi responsabilità. Le affronteremo con molti strumenti in più rispetto al passato, per fare della scuola il vero motore del cambiamento. Uno spazio da abitare non solo durante l'orario delle lezioni. Una scuola al centro di ogni comunità, aperta alle realtà che la circondano, alle famiglie, al territorio. Una nuova scuola, insieme". E per l'avvio ufficiale, Renzi ha scelto una scuola primaria del Casertano, in Campania, mentre la Giannini è andata a inaugurare la scuola provvisoria, realizzata ad Amatrice dal Trentino. Non mancano, però, le proteste. Gli studenti già si preparano a una mobilitazione per il prossimo 7 ottobre.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il