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Rinnovo contratti statali, sblocco stipendi riforma pubblica amministrazione: budget sconosciuti e rivisti ribasso

C'è indecisione sul rinnovo del contratto degli statali considerando che non è ancora stato stabilito l'ammontare del budget.




C'è un problema fondamentale intorno al rinnovo del contratto degli statali nell'ambito della riforma della pubblica amministrazione. Ed è quello relativo al budget che sarà messo a disposizione. Si tratta di un dettaglio di rilievo perché, a parte le modalità di redistribuzione che saranno legate al merito e alla produttività anziché all'età, la quantità dello stanziamento inciderà sulla busta paga mensile. Succede però che l'annuncio del ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan di rivedere al ribasso le stime del Prodotto interno lordo non può che incidere negativamente sulla spartizione dei denari pubblici. E a rimetterci potrebbe appunto essere il rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici.

Tuttavia c'è una notizia positiva. Risorse importanti potrebbero arrivare dalla nuova operazione di rientro dei capitali dall'estero, la cosiddetta voluntary disclosure 2. La prima edizione ha fruttato quattro miliardi di euro. La riedizione non raggiungerà con ogni probabilità gli stessi incassi, nettamente superiori alle aspettative iniziali, ma il ministro Padoan spera comunque di potersi avvicinare il più possibile a quel traguardo. "Molti capitali sono già rientrati", ha sottolineato, spiegando di potersi "accontentare anche di una frazione della cifra recuperata". Poi ha aggiunto: "Spero di poter recuperare poco meno di 4 miliardi di euro".

Ma se così fosse la cifra sarebbe tutt'altro che indifferente, anche se le risorse potrebbero essere usate non soltanto per finanziare il rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici, ma anche per quelle misure una tantum e non strutturali come il taglio dell'Ires. La riduzione dell'imposta societaria ci sarà, come già previsto dalla stabilità dello scorso anno. E anche questa certezza non potrà che incidere nelle decisioni finali per gli statali. Il taglio dell'Irpef non sarà invece anticipato già all'anno prossimo, come ventilato nei mesi scorsi, ma il governo rispetterà il cronoprogramma previsto, puntando alla riduzione della tassa sulle persone fisiche nel 2018.

Quello che il ministro ha invece anticipato come quasi certo nella prossima legge di bilancio è la conferma dei superammortamenti per le imprese che investono. Sostegni arriveranno, ha aggiunto Padoan senza far riferimento agli statali, per investimenti, produttività e competitività. L'idea è di favorire ulteriormente i premi di risultato, ma con un probabile ampliamento. Dice Padoan: "I contratti a livello aziendale devono essere sostenuti, sono fonte di crescita della produttività, della competitività e del reddito dei lavoratori".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il