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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 poco convincenti per tanti motivi le mini pensioni avanzano

I dettagli forniti sulle ultime novitÓ per le pensioni di mini pensione e quota 41 lasciano ancora aperti diversi dubbi: quali sono e situazione




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:30): Le mini pensioni hanno una serie di elementi che lasciano ancora molte critiche aperte e dettagli che ancora non sono chiariti del tutto per queste novità per le pensioni che sono e continuano ad essere come dimostrano le ultime notizie e ultimissime un vero punto di svolta per la maggioranza. Il primo elemento è sicuramente la coperta troppo corta. Come possono bastare cinquecento milioni di euro per accontentare i beneficiari che sembra si vorrebbero anche allargare?

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30): Non convincono fino in fondo le mini pensioni per tanti motivi di fattibilità e che vengano davvero alla fine utilizzate. Ma anche per una questione di merito: stando al dibattito seguito dalle ultime e ultimissime notizie, c'è un problema di opportunità: è questa la novità per le pensioni che serve?

Nei giorni scorsi sono stati forniti ulteriori dettagli di come dovrebbe funzionare la mini pensioni con una revisione delle penalità a carico del lavoratore che decide di lasciare in anticipo la propria attività, modulate, dal 5% al 10% sulla base del reddito pensionistico di ogni singolo lavoratore, con possibilità che arrivino anche al 15%, così come della novità per le pensioni con quota 41, che dovrebbe essere rivista con calcolo dei contributi figurativi, di 3 o 4 mesi, da calcolare dal momento di ingresso nel mondo occupazionale in giovane età, cioè a 15, 15 anni, fino al 18esimo anno di età. In quest’ultimo caso, restano ancora da definire ulteriori dettagli di funzionamento. Ma nel caso della mini pensione, si tratta di una novità per le pensioni che continua a non piacere e a non convincere, annunciandosi per molti come un ennesimo flop, e ancora troppo limitante. Anche se ampliata a coinvolgere tutti i lavoratori, compresi commercianti, artigiani e lavoratori autonomi titolari di Partita Iva, resta comunque limitata come novità per le pensioni, senza considerare che non è affatto una novità strutturale e organica.   

La prima cosa che non convince di queste ultime notizie riguardanti le novità per le pensioni che dovrebbero essere approvate a breve il budget disponibile: per fare qualcosa di reale e importante per cambiare le attuali norme pensionistiche, dovrebbero essere disponibili almeno 8 miliardi, se non dieci, e si potrebbero attuare novità per le pensioni come quota 41, per cui servirebbero secondo le stime tra i 4 e i 5 miliardi, per permettere a tutti di andare in pensione solo con 41 anni di contributi e senza penalità; circa 7 di miliardi servirebbero invece per la quota 100. A questi importanti cambiamenti strutturali, dovrebbero aggiungersi anche l’aumento delle pensioni più basse e il cumulo gratuito nonché la cancellazione delle penalità per chi decide di andare in pensione prima dei 62 anni di età anche oltre il 2017. Queste ultime due, tra l’altro, al momento sarebbero le uniche novità per le pensioni in dirittura d’arrivo.

Ad oggi, nonostante i dettagli forniti per la mini pensione e per la quota 41 e chi è impiegato in occupazioni pesanti, non si conoscono in realtà ancora tutti i particolari. E ci si chiede, per esempio, quali e quante saranno le esenzioni fiscali che la mini pensione dovrebbe prevedere? Quali fasce di reddito interesseranno? Quanto conviene davvero andare in pensione due, tre anni prima rispetto alla soglia fissata accollandosi una sorta di mutuo 20ennale? In che modo saranno calcolati i contributi figurativi per il raggiungimento della quota 41? E si arriverà a comprendere anche il 19esimo anno come trapelato da ultime notizie di questi giorni?

Inoltre, il problema del budget, che risulta fondamentale per capire se davvero gli annunci di novità per le pensioni che la maggioranza sta presentando possano trasformarsi davvero in fatti concreti, è ancor più accentuato se si pensa che insieme ai problemi di messa in atto delle novità per le pensioni più grandi, cioè quota 100 e quota 41, ci sarebbero anche l’aumento delle pensioni più basse, che forse dovrebbe essere il primo passo da compiere per riuscire davvero a ristabilire equilibrio sociale all’interno del sistema previdenziale e della società in generale, e che, stando alle ultime notizie, non dovrebbe riguardare solo coloro che percepiscono il minimo trattamento mensile ma anche chi percepisce il doppio, cioè fino a mille euro. E questa misura potrebbe essere interessante anche per un rilancio dei consumi, e pian piano dell’economia in generale, rispetto al rischioso investimento della mini pensione che potrebbe rivelarsi ancora una volta una scelta sbagliata della maggioranza.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il