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Tfa terzo ciclo nuovo 2016 cerchiamo di fare il punto reale tra conferme e smentite

Le ultime notizie mettono in discussione anche l'iniziale numero dei posti previsto relativo al Tfa ordinario.




Se qualcuno dovesse annunciare che entro al fine del mese sarà attivato il Tfa terzo ciclo, è legittimo non crederci. Perché ogni volta sembra che sia arrivato il momento giusto, ma puntualmente arrivano nuove giustificazione per spiegare l'inerzia. L'ultima in ordine di tempo è relativa al caos derivato dal nuovo concorso scuola ovvero dalle assunzioni e dalle procedura di mobilità. Tuttavia c'è una costante che si è sempre rinnovata in questi mesi ed è quella della certezza dell'attivazione del Tfa. Se così fosse, resta da scoprire quali contromisure assumerà il Ministero dell'Istruzione se, come sostengono molti atenei, siamo già fuori tempo massimo.

Tra l'altro, le ultime notizie mettono in discussione anche l'inziale numero dei posti previsto: 16.436, di cui 11.328 comuni e 5.108 sul sostegno per l'abilitazione all'insegnamento nelle scuole medie e superiori. Volendo entrare nel dettaglio, 8.058 riguardano le superiore, 3.270 le medie. In merito ai posti sul sostegno, 392 sono destinati alla scuola dell'infanzia, 1.749 alla primaria, 1.932 alle medie e infine 1.035 alle superiori.

Tra l'altro, anche in ottica Tfa, si parla tanto di fabbisogno e i numeri rivelano che in questo anno scolastico ci sono meno alunni, ma più classi e professori. Sono i dati che segnano l'inversione di tendenza avviata dopo la riforma della Buona scuola, al netto delle proteste e dei disagi. Sono lievemente diminuiti, infatti, dal 2014 a oggi, gli alunni iscritti nelle scuole statali italiane. Al contrario, il numero delle classi è aumentato, come quello dei professori, arrivati a 800.000 (tra organico di diritto e quello di fatto), grazie anche alle 120.000 assunzioni varate in questi due anni. Tra le regioni, è la Lombardia a registrare, per tre anni consecutivi, il maggior numero di bambini e ragazzi iscritti, anche grazie ai giovani di origine straniera.

All'ultimo posto rimane invece il Molise, a causa dell'estensione territoriale: ma è tutto il Sud a perdere alunni, in particolare Campania, e poi Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna. Secondo i dati del Ministero dell'Istruzione, entro il 15 settembre (a esclusione di Bolzano, dove la prima campanella è già suonata il 5 settembre) torneranno tra i banchi 7.816.408 studenti. Un anno fa gli alunni ai nastri di partenza erano 7.861.925, nello stesso mese del 2014 7.881.632. In crescita invece il numero delle classi formate (368.341 nel 2014, 369.902 nel 2015 e 370.597 oggi) e quello degli alunni con disabilità presenti. Se nel 2014-15 questi ultimi erano 210.909 e nel 2015-16 216.452, ora sono 224.509. Negli ultimi tre anni la Lombardia ha mantenuto il primato per numero di scolari.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il