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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 come possono essere inglobate tutte nell'APE

Le ultimissime indicazioni su come potrebbe ancora essere modificata la mini pensione Ape e ancora incertezze su reali novità per le pensioni




Potrebbe ancora subire ritocchi e modifiche l’Ape per andare in pensione prima di cui tanto si sta discutendo in questi ultimissimi giorni: dopo le ultime notizie sulla modulazione delle penalità che sarebbero applicate in base ai redditi pensionistici di ogni singolo, comprese tra il 5 e il 10%, con possibilità di arrivare anche fino al 15%, per i redditi decisamente più elevati, sempre con piano di restituzione 20ennale per coloro che scelgono questa strada la pensione finale fino ad un massimo di tre anni, ecco ancora ultime novità. Stando alle ultime e ultimissime notizie, infatti, starebbe prendendo sempre più corpo la nuova ipotesi della contribuzione figurativa per coloro che sono entrati giovanissimi nel mondo occupazionale, cioè per coloro che hanno iniziato a lavorare a 14, 15 anni. La contribuzione figurativa sarebbe a carico dello Stato per ogni anno di lavoro svolto da 14, 15 anni e fino al compimento del 18esimo anno di età ma sarebbe garantita solo a coloro che hanno svolto, o svolgono ancora, occupazioni pesanti e faticose.

Questa ultimissima novità per le pensioni è stata ipotizzata in concomitanza con le dichiarazioni del responsabile del Dicastero dell’Occupazione che proprio ieri ha confermato come anche la quota 41, così come richiesta e discussa in questi ultimi mesi, dopo la novità pensione di quota 100, non possa essere approvata perché manca il budget economico necessario per farlo. E anche se l’Italia dovesse ottenere l’extra budget dalla comunità, probabilmente quei soldi non sarebbero destinati alle novità per le pensioni. Le ipotesi di modifica del sistema Ape potrebbero, dunque, prevedere un accesso alla pensione anticipata con mini pensione senza alcuna penalità per chi ha iniziato a lavorare giovanissimo; o prevedere l'uscita con 41 anni di contributi, indipendentemente dall'età anagrafica, sempre a coloro che hanno iniziato a lavorare prestissimo.  

Quale sarà dunque la definizione finale di questo sistema che permetterebbe di anticipare l’età pensionabile? Riuscirà davvero a porsi come un piano vantaggioso o si rivelerà, come molti temono, l’ennesimo flop che si tradurrà in un ennesimo spreco di budget? Tra le ultime notizie emerse su possibili novità per le pensioni dal ministro dell’Occupazione, non solo il possibile rinvio della novità per le pensioni di quota 41 ma anche un’estensione della soglia di detassazione per i pensionati. Al momento, infatti, possono accedere a questa detassazione i pensionati di età inferiore ai 75 anni che abbiano un reddito inferiore ai 7.750 euro annui e gli over 75 con assegni annuali non superiori agli 8mila euro, ma l’intenzione è di estendere la platea di beneficiari a tutti i pensionati a 8.124 euro.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il