BusinessOnline - Il portale per i decision maker






Pensioni ultime notizie come uscire prima Governo Renzi metodi in bilancio per tutti, precoci, usuranti, disoccupati

Si va verso un allargamento delle mini pensioni alle categorie che ricoprono una posizione lavorativa peculiare.




Ci sono le mini pensioni a rappresentare la principale novità in ambito previdenziale in vista della manovra di fine anno. Ma stando alle ultime notizie, Palazzo Chigi sta provando a inglobare tutti i possibili cambiamenti in questa misura, anche quelli riguardanti quelle categorie meritevoli di un trattamento speciali per via della posizione lavorativa peculiare. Si va da coloro che svolgono attività prevalentemente usuranti passando per i lavoratori precoci, fino ad arrivare naturalmente a coloro che, a pochi anni dal taglio del traguardo della pensioni, si trovano in stato di disoccupazione. Alla base di questo tentativo c'è la volontà di risparmiare alla luce dello scarso budget a disposizione.

E così la piattaforma di base prevede che si vada in pensione a partire da 63 anni ovvero 3 anni e 7 mesi prima di aver maturato i requisiti. Dal prossimo anno potranno uscire dal lavoro coloro che sono nati fino al 1954 e sempre su base volontaria. L'operazione è di tipo sperimentale: dura due anni e si basa sull'intervento delle banche che concederanno un prestito ai lavoratori a copertura dei contributi non ancora versati. Significa che gli interessati dovranno poi restituire la somma, nell'arco di 20 anni, accettando un taglio sull'assegno. Per chi un lavoro ce l'ha, le mini pensioni saranno pagate con rate di ammortamento sull'assegno mentre per i disoccupati privi di ammortizzatori sociali, saranno gratuite, ma solo se l'importo della pensione non sia maggiore di 1.200 euro netti.

La novità che sta venendo fuori è appunto che potranno probabilmente uscire gratis i disoccupati di lungo corso, le persone che hanno svolto lavori usuranti e il riferimento va in prima battuta a coloro che sono impegnati nell'edilizia e agli infermieri, e a chi ha iniziato a lavorare molto presto. Più precisamente chi richiederà il beneficio sottoscriverà un importo che avrà un costo variabile a seconda dell'ammontare della pensione e della durata dell'anticipo (dal 4-5% al 25%). La rata di ammortamento oscillerà tra i 50 e i 60 euro al mese per venti anni per tutti gli altri anticipi di un anno, e salirà ulteriormente a 150-200 euro al mese se l'anticipo sarà invece di tre anni.

Disoccupati 2016: assegno, indennità, agevolazioni. Debutta il nuovo assegno di disoccupazione nel 2016, vediamo quali sono le caratteristiche, a chi è rivolto e come funziona

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il