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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 Juncker e Draghi appoggerebbero cambiamenti

Le ultime posizioni di Draghi e Juncker aperti a concessione extra budget a Italia per rilancio occupazione: lo stretto legame con novitÓ pensioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45):  Diversi importanti esponenti di tutti gli schieramenti hanno fatto intendere nelle ultime notizie e ultimissime che la Comunità se gli venisse spiegatio e certificato il connubio con l'alta non occupazione soprattutto giovanile e il tappo sulle pensioni permetterebbero come si evince anche dai discorsi delle ultime notizie e ultimissime, delle novità sulle pensioni. Ma bisogna avere la volontà di spiegarlo e se necessario certificarlo. Cosa che al momento non è successa.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45): Due discorsi importanti da non sottovalutare seppure come confermano le ultime notizie e ultimissime non sempre hanno avuto un gran seguito concreto da chi li doveva applicare. Stiamo parlando dei discorsi di Draghi e Juncker che fanno capire come sia fondamentale per la Comunità la massima attenzione ai cittadini e che quetso significa anche occupazione e per noi novità per le pensioni. E la comunità non è così contraria come qualcuno vorrebbe far credere.

Il presidente della Bce, Mario Drgahi, e il presidente della Commissione europea Jucker potrebbero rappresentare un importante ago della bilancia in vista della chiusura delle trattative comunitarie per la concessione dell’extra budget richiesto dall’Italia. E le ultime notizie confermano proprio questo orientamento: dalle loro ultimissime affermazioni, che invitano sempre i Paesi membri a mettere a punto misure di rilancio della crescita, dello sviluppo e dell’occupazione, e dalla espressa posizione di apertura alla concessione dell’extra budget, si può chiaramente intendere che si tratta di posizioni favorevoli, quanto meno in teoria, all’approvazione di novità per le pensioni nel nostro Paese. L’appoggio alle novità per le pensioni deriverebbe da uno stretto legame tra pensioni, appunto, e rilancio dell’occupazione. Sia Draghi, che ha invitato alla realizzazione di una politica comune impegnata sul fronte economico, ma anche di sicurezza e difesa, che Juncker, secondo cui in Europa ci sarebbero troppi non occupati, nei loro recenti interventi hanno infatti incitato a sostenere misure di spinta al mercato lavorativo.

E questo obiettivo, ormai si sa ben chiaramente, in Italia non può essere raggiunto prescindendo dall’approvazione di novità per le pensioni che permettano a chiunque lo volesse di smettere anzitempo la propria attività. Solo, infatti, attraverso un ricambio generazionale, con un’alternanza a lavoro tra i lavoratori più anziani che decidono di smettere in anticipo rispetto ai requisiti pensionistici attualmente fissati e lavoratori più giovani che potrebbero essere impiegati proprio in quei posti di lavoro lasciati liberi dagli impiegati di lungo corso, sarebbe possibile dare nuova spinta al mercato occupazionale. Ma il grande problema che ostacola la realizzazione di questo piano è il risicato budget economico a disposizione del nostro Paese per la realizzazione non solo di queste novità per le pensioni, e altre, ma anche di altri provvedimenti.

E questo è il motivo per cui ha presentato nuova richiesta alla Comunità per la concessione di un extra budget. Anche se, come riportano le ultime notizie però, questi ulteriori soldi dovessero essere concessi, probabilmente non verrebbero impiegato per approvare quelle novità per le pensioni di cui si sta tanto discutendo, perché vi sarebbero misure prioritarie, come risolvere l’emergenza ricostruzione post terremoto, o altri provvedimenti che in tanti della maggioranza, a partire dai tecnici dell’Economia, ritengono più importanti, come la riduzione delle imposte, senza dimenticare il necessario sblocco della contrattazione pubblica, ferma ormai da sette anni.

Con le loro ultime dichiarazioni sulla disoccupazione e la necessità di provvedimenti volti ad incentivare la crescita di lavoro, dunque, tanto Drgahi quanto Jucker si sono dimostrati favorevoli alle novità per le pensioni per permettere di anticipare l’età pensionabile, ma solo teoricamente, perché anche a loro è mancato finora il coraggio di parlare direttamente di pensioni, concentrandosi piuttosto su sostegni e aiuti sociali, e, d’altro canto, anche all’Italia manca il coraggio di ammettere che uno dei tappi dell'occupazione è rappresentato dalle attuali norme pensionistiche che andrebbero decisamente modificate. E ciò significa che se l’extra budget sarà concesso, probabilmente sarà impiegato, oltre che per l’emergenza terremoto, per l’istruzione, la cultura forse ma nulla per le pensioni. Il nodo da sciogliere resta sempre quello delle disponibilità economiche possibili da investire, per cui comunque si attendono risposte dalla Comunità sull’extra budget, mentre l’unica possibilità di approvazione di novità per le pensioni, sostenuta anche dal nostro ministro dell’Economia, che come ben sappiamo è sempre stato contrario all’approvazione di novità per le pensioni, potrebbe essere l’introduzione di un assegno universale che sia però di tipo comunitario.

Intanto, il presidente dell’Istituto di Previdenza, proprio per cercare di convincere la Comunità dei vantaggi e della convenienza che sarebbero derivate dall’approvazione di novità per le pensioni in Italia, sia in termini di rilancio occupazionale e quindi economico, sia in termini di risparmi, seppur nel lungo periodo, aveva parlato di un progetto di messa a punto di una certificazione internazionale sulla sicurezza del nostro sistema pensionistico e sui risparmi e la maggiore occupazione che si sarebbero potute avere con novità pensioni di quota 100, per esempio, o quota 41, o mini pensione per tutti. Ma si è trattata di una proposta caduta poi nel dimenticatoio.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il