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Pensioni ultime notizie concrete novità è fatto tacere chi le vuole davvero su novità quota 100, mini pensioni, quota 41

Tra i più attivi sul versante delle novità per le pensioni c'è il responsabile dell'Istituto nazionale della previdenza sociale.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:12): E poi sempre lui aveva chiesto una revisione delle pensioni più agiate, inziando da quelle degli esponenti pubblici, come primo esempio, per poi andare anche a quelle dei cittadini più ricchi. Ma ponendo comunque dei livelli alti su pensioni da non rivedere totalmente ma solo una piccola parte e una tantum. E nelle ultime notizie lo ha ribadito più volte, confermando che queste novità per le pensioni prima di tutto non solo simbolico e servirebbero per dare imput ai metodi come quota 100.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:30): Chi critica le novità per le pensioni non solo delle ultime notizie e ultimissime ma che vi sono state finora alcune delle quali hanno già dimostrato di non aver avuto successo, come lui stesso aveva preannunciato, ha nelle ultime notizie e ultimissime stesse criticato:

- pensioni novità con mini pensioni come un sistema di aiuto e sostegno che non è una novità per le per le pensioni vera perchè potrebbe funzionare solo per chi avrà oneri zero quindi per chi al momento è senza occupazione
- pensioni novità delle pensioni inferiori con crescita, al momento è solo uno spreco.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:33): In maniera continua ed intensa c'è qualcuno che si oppone alle novità per le pensioni, ma non come tutti gli altri che sono contrari o criticano nelle ultime notizie e ultimisime, ma che lo fa da molto tempo e su diversi aspetti e per ognuno di essi ha predisposto delle alternative differenti e metodi e sistemi che ritiene migliori lui e il suo staff. In quanto è un decisore per le novità per le pensioni, anzi dovrebbe essere il primo, il più importante almeno in altre nazioni, sarebbe così.

Se c'è una figura che è stata messa da parte nel confronto sulle novità per le pensioni è quella del responsabile dell'Istituto nazionale della previdenza sociale. Nonostante abbia più volte pubblicamente ripetuto di voler recitare una parte da protagonista, la maggioranza al lavoro sulle novità per le pensioni sta di fatto escludendo le sue proposte dal progetto in corso di elaborazione e di discussione con le forze sociale. I più maliziosi ritengono che stia pagando il suo tentativo di prendere di mira i vitalizi, altri che i provvedimenti prospettati non sono sostenibili dal punto di vista economico. La realtà è poco o nulla è stato finora accolto o almeno preso realmente in considerazione.

Eppure sono proprio i fatti a dimostrare come sia proprio il responsabile dell'Istituto nazionale della previdenza sociale a essere stato fino a questo momento tra i più concreti sul versante delle pensioni. Tra le sue primissime battaglie si ricorda quella sul fare luce sulle differenze di trattamento previdenziale tra tra le categorie di pensionati. In buona sostanza, ci sono alcuni casi, come la Cassa trattamenti pensionistici dei dipendenti dello Stato ovvero la previdenza dei componenti delle Autorità amministrative indipendenti o il Fondo di previdenza per il personale di volo dipendente dalle aziende di navigazione aerea, ma anche la Cassa trattamenti pensionistici dei dipendenti dello Stato dei Magistrati, che godono di condizioni migliori rispetto a quelle del lavoratore comune.

Ad aver fatto molto discutere è stato soprattutto il focus sul Fondo clero che non è stato interessato dai cambiamenti introdotti con l'attuale legge previdenziale. I contributi non sono commisurati a un'aliquota percentuale della retribuzione o del reddito, ma sono dovuti in misura fissa. L'importo dei contributi viene determinato con decreto del Dicastero dell'Occupazione di concerto con quello dell'Economia. Il sistema di calcolo delle pensioni è legato a prestazioni definite in somma fissa e il fondo prevede una misura minima per tutte le pensioni che eroga, corrispondente al trattamento minimo dell'assicurazione generale obbligatoria. Non solo: circa il 72% dei pensionati del fondo risulta titolare di altre pensioni da gestioni diverse.

Sarà forse anche per queste ragioni che lo stesso progetto delle buste arancioni con cui far conoscere ai futuri pensionati il proprio futuro previdenziale, è stato così ostacolato ed è stato avviato con molti ritardi. Rispetto poi alla linea della maggioranza, il cui punto centrale è rappresentato dalle mini pensioni, il responsabile dell'Istituto nazionale della previdenza sociale non ha mai nascosto le sue perplessità. Da una parte non si tratta di una misura strutturale ma solo di una sperimentazione di due anni, e dall'altra non appare conveniente dal punto di vista economico poiché gli oneri sono a carico dei pensionandi per 20 anni. E poi, il rischio paventato è di favorire anche categorie sociali che non avrebbero esigenze di risparmio.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il