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Pensioni ultime notizie su quota 100, quota 41, mini pensioni da De Bortoli, Pittella, Bonafede

Le recenti affermazioni di Bonafede, Pittella, De Bortoli sulla necessità di approvazione di novità per le pensioni: cosa serve per rilanciare la crescita nel nostro Paese




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:44): Pittella, invece, è convinto che si riuscirà nonostante le difficoltà delle ultime notizie e ultimissime ad ottenere più margini dalla Comunità e lui è uno dei rappresentanti. Certo, non è detto, anzi è complicato, molto difficile, che seppur concesso vi sia un budget per le novità per le pensioni, ma almeno ci sarà la sicurezza che quel poco che si sta ottenendo e si otterà non sarà ancora ridimensionato.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:03): Critiche alle novità per le pensioni e e come vengono portate avanti arrivano da De Bortoli e Bonafede, il primo lo fa anche a 360 gradi riprendendo il concetto di una lotta tra generazioni senza nessun senso eche è stata praticamente imposta da norme sbagliate, mentre Bonafede riprende più le ultime notizie e ultimissime sulle mini pensioni e le critica come svantaggiose e a rischio di non interesse per molti, quindi l'ennesimo spreco di tempo e denaro.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30):  Diverse interessanti affermazioni riguardanti le novità per le pensioni sia strattemente legate che meno, ma non per questo meno importanti come sempre abbiamo raccolto dalle ultime notizie e ultimissime. E questa volta sono per lo di più di commentatori ed analisti che esprimono i propri giudizi e alcune alternative.

“Un Paese prigioniero degli egoismi generazionali”: così è stato definito il nostro Paese da Ferruccio De Bortoli, ex direttore del Corriere della Sera, che ha sottolineato la necessità di porre fine a ingiustizie sociali che stanno portando sempre più giovani a lasciare l’Italia, dove per loro non si prospetta alcuna possibilità di futuro occupazionale e, quindi, pensionistico, condizione confermata dalle ultime e ultimissime notizie sull’occupazione che a luglio hanno attestato la perdita di 68 mila posti, una riduzione dei contratti a tempo indeterminato in un anno del 29,4% e una fascia di giovani, di età compresa tra i 25 e i 34 anni sempre più esclusa dal mondo lavorativo, con una contemporanea crescita smisurata dell’uso dei voucher che alimentano l’occupazione a tempo determinata senza alcun tipo di tutela, e un aumento del 75 dei licenziamenti. Non si tratta di ultime notizie certamente positive e che devono indurre alla riflessione. Il risultato immediato di questa riflessione è che ad essere maggiormente penalizzati in questo Paese sono i giovani e per poter ristabilire equilibrio sociale e dare loro opportunità di ingresso nel mondo occupazionale sarebbe necessario partire dalle novità per le pensioni che consentano ai lavoratori più anziani di lasciare anzitempo la propria attività.

E’, infatti, necessario sostenere nuove politiche di impiego e percorsi di formazione per i giovani, cercando di modificare anche i requisiti pensionistici attualmente previsti che hanno contribuito in gran parte a creare queste situazioni di difficoltà. Ma la domanda che ci si pone è: qual è la migliore soluzione pensionistica che potrebbe dare nuovo slancio a questo ricambio generazionale? Al momento,  e soprattutto alla luce delle ultime e ultimissime notizie, le novità per le pensioni da attuare, in maniera universale e strutturali, non ci sarebbero, ma sarebbero in discussione novità per le pensioni con mini pensione, limitata e con oneri da definire in base ai redditi pensionistici di ogni singolo lavoratore, aumenti delle pensioni inferiori, che però sarebbero solo di qualche decina di euro, e altre novità per le pensioni che non sembra potranno servire per sostenere il ricambio generazionale, come invece potrebbero novità per le pensioni come quota 100 e quota 41 che, però, sono state rimandate perché al momento manca il budget necessario per la loro attuazione.

In quest’ottica, potrebbero cambiare, leggermente, le cose se la Comunità concedesse al nostro Paese l’extra budget richiesta che continua a dividere la stessa Comunità tra chi chiude a questa possibilità e chi, invece, sta dimostrando possibili aperture, come il presidente della Commissione europea, e l’onorevole Pittella, capogruppo del Pse, che è d’accordo con l’idea del presidente della Commissione che una ulteriore concessione al nostro Paese potrebbe servire per l’attuazione di misure a sostegno di crescita e occupazione e tra queste ci sarebbero certamente le novità per le pensioni. La nuova spinta all’occupazione, ben sappiamo, che in Italia non può infatti prescindere dall’attuazione di novità per le pensioni per lasciare anzitempo la propria occupazione.

Secondo l'esperto di economia Adriano Bonafede, anticipare l'età pensionabile con la mini pensione che la maggioranza sta portando avanti non sarebbe tanto conveniente per tutti. Lo sarebbe per coloro che sono rimasti senza occupazione e non percepiscono alcun reddito, o per chi è impegnato in occupazioni faticose e pesanti, ma non per chi invece svolge un'occupazione in condizioni normali, perchè si ritroverebbe gravato di un costo non dovuto, vale a dire l'onere da calcolare sulla pensione finale, che non dovrebbe essere dovuta, considerando che si tratta di trattamento mensile dovuto, sulla base dei contributi che sono stati versati nel corso della propria vita lavorativa. Secondo alcune stime riportate, infatti, la perdita media sulla pensione potrebbe essere del 20, 25%, cui aggiungere gli oneri e questo indica chiaramente come anticipare le pensione. Che sia un discorso per sostenere ciò che è già stato spiegato dal presidente dell’Istituto di Previdenza e cioè che la mini pensione rischia di rivelarsi un fallimento e spreco di budget?

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il