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Pensioni ultime notizie vere novità deve fare Governo Renzi al posto di voler aumentare consensi novità mini pensioni, quota 41

La strategia del governo volta a riconquistare consensi in vista di voto costituzionale prima e nuove elezioni poi: il ruolo delle novità per le pensioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:36): L'intento di aumentare solo i consensi in una ottica di breve, brevissimo periodo non può che portare novità per le pensioni nulle o negative e lo stesso su tutti gli argomenti (e sono opraticamente tutti) dove non si tenta di trovare risposte e metodi a lungo respiro o anche che non possono piacere subito a tutti. E questa logica, invece, delc ercare di compiacere tutti che due divero tempo si sta portando avanti non sta portando nulla, anzi solo peggioramenti come da ultime notizie e ultimissime

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:30): Da una ricerca continua di consensi e aumento dei consensi stessi, il Governo Renzi dovrebbe cercare di passare a novità per le pensioni e argomenti ulteriori che siano davvero necessari e reali e che migliorino la difficile situazione economica delle ultime notizie e ultimissime

E' scontro sul voto costituzionale all'interno del governo; è scontro tra governo e associazione degli industriali, a causa di andamento di occupazione ed economia italiana fortemente collegato ad una incapacità, secondo le ultime notizie dagli industriali, del governo stesso di dare nuove spinte concrete alla ripresa; è scontro sulle novità per le pensioni, particolarmente sostenute tra l'altro dagli stessi industriali, dalle forze politiche e dagli stessi cittadini che per rilanciare le richieste di necessità di modifica delle attuali norme pensionistiche hanno costituito Gruppi online che stanno diventando sempre più protagonisti del dibattito previdenziale e di diversi confronti con esponenti dello stesso governo, a cui continuano a rilanciare l’urgenza di soluzioni pensionistiche, soprattutto per determinate categorie di persone che stanno pagando conseguenze amare delle attuali norme previdenziali.

Non sono certo positive, dunque, le ultime notizie sull’andamento degli impegni del governo Renzi e questo quadro negativo implica anche ombre e tinte nere su quelle novità per le pensioni per chi vuole smettere anzitempo, tra novità di quota 100, novità di quota 41, novità per le pensioni di mini pensione. Stando alle ultime e ultimissime notizie, dopo aver già rimandato la quota 100, che con costi compresi tra i 7 e i 10 miliardi di euro poco sostenibili al momento, il Dicastero dell’Occupazione sembra rinviare anche la quota 41, che pur costando meno, cioè tra i 4 e i 5 miliardi, comunque richiede un budget elevato rispetto a quello disponibile al momento.

Il governo avrebbe, infatti, deciso di stanziare per le novità per le pensioni circa due miliardi di euro, di cui 500 milioni di euro da investire in una mini pensione che ancora deve essere definita in ogni dettaglio, da entità delle detrazioni fiscali a quella degli interessi, a copertura dell’assicurazione prevista, a funzionamento per determinate categorie di persone, e il resto da impiegare per aumentare le pensioni inferiori. In entrambe i casi, stando a quanto si evince dalle ultime notizie, si tratterebbe di novità davvero minori che potrebbero rivelarsi l’ennesimo errore del governo: la mini pensione, infatti, resta limitata, troppo penalizzante e poco conveniente e l’aumento delle pensioni inferiori sarebbe talmente basso (solo qualche decina di euro, circa 40, 50) da non aver alcun impatto né sul miglioramento delle condizioni di vita del pensionato stesso, né sul rilancio dei consumi, perché sarebbero comunque troppo pochi i soldi da spendere.

Ma in vista della chiusura d’anno, potrebbero essere queste le novità per le pensioni che il governo potrebbe approvare, forse insieme al cumulo gratis e alla cancellazione degli oneri anche dopo il 2017 per chi ha iniziato a lavorare prestissimo e decide di andare in pensione prima dei 62 anni di età, rimandando ogni altra importante novità per le pensioni più strutturale e organica al 2018, anno in cui sono in programma le nuove elezioni decisamente fondamentali, molto più dell’esito dell’ormai prossimo voto costituzionale, e questo è il motivo per cui probabilmente si è ritenuto opportuno ‘conservare’ provvedimenti come quota 100, quota 41, riduzione dell’Irpef (che si voleva anticipare al 2017), con la speranza di riuscire ad avere o reperire fino ad allora il budget necessario. Nel frattempo di pensa ora ad una strategia diversa che, insieme alle novità per le pensioni, dovrebbe prevedere ulteriori provvedimenti, come misure per il rilancio dello sviluppo, a favore delle imprese, lo sblocco dei contratti del pubblico impiego, novità per partite Iva e liberi  professionistici.

Con la solita domanda: Basteranno i soldi disponibili per realizzare tutto questo o qualcosa ancora sarà cancellato? La strategia del premier di puntare sui bisogni della gente piuttosto che su una campagna elettorale specifica per il prossimo voto costituzionale si rivelerà vincente? Bisognerà aspettare ancora un po’ per capirlo e nel frattempo non si può far altro che vedere come si concluderanno i confronti e le discussioni tra governo, forze sociali, e cittadini stessi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il