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Pensioni ultime notizie contributivo donna, mini pensioni, quota 41, quota 100 boomerang peggiorativo è il referendum

Nuovi annunci novità per le pensioni e contributivo donna importanti in vista del voto costituzionale: quali saranno le conseguenze




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:34): D'altra parte la miopia di fare scelte per vedere solo il proprio orticello o per dirla in maniera più elegante solo con l'attenzione al proprio mandato e riuscire ad ottenerne un altro c'è in tutti gli altri leader anche stranieri come si capisce nelle ultime notizie e ultimissime e crea uno stallo anche a livello comunitario con ripercussioni sulle novità per le pensioni e non solo. Quindi un doppio evento negativo sia interno che esterno che fa comprendere chiaramente come mancano gli statistisi di una volta.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:34) Si vogliono accontentare tutti con questo iter in corso tanto è vero che non si riuscità a ridurre le imposte, almeno ci sarà un impegno nero su bianco a farlo. E un caso emblematico è quello delle novità per le pensioni dove si cerca da una parte di soddisfare chi vuole andare vuoi anzitempo con le novità delle pensioni mini dove nelle ultime notizie e ultimissime si sta cercando di tirare dentro tutti, dall'altra le stesse ultime notizie e ultimissime raccontano di come si cerchi di aumetare i beneficiari interessati ad una piccola, piccolissima crescita della propria pensione. 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:51): Rischia di essere un boomerang il referendum perchè con l'obiettivo di cercari di soddisfare tutti o quasi con le novità per le pensioni e non solo alla fine come si evince dalle ultime notizie e ultimissime si rischia di non fare contenti davvero nessuno e soprattutto di non vedere gli obiettivi reali e di medio-lungo termine

L’ulteriore proroga del contributivo donna, e probabilmente fino al 2018, secondo le ultime notizie, sarebbe tra quelle novità per le pensioni pronte ormai ad essere approvate. Si tratta di un’ultima notizia che potrebbe far tirare un bel sospiro di sollievo a tutte coloro che attendono risposte alla possibilità di prepensionamento ormai da mesi: con il contributivo, infatti, le donne hanno la possibilità di andare in pensione a 57 anni, che diventano 58 per le autonome, con almeno 35 anni di contributi e accettando un trattamento pensionistico mensile decisamente ridotto perché interamente calcolato con sistema contributivo. Secondo alcune stime già fatte, con il calcolo contributivo la pensione finale sarebbe tagliata del 15, 30% rispetto a quanto si percepirebbe con metodo retributivo. Si tratta di un forte onere che però in tante hanno accettato pur di lasciare anzitempo la propria attività senza obbligo di dover attendere la soglia dei 66 anni e sette mesi. Il motivo per cui il contributivo donna potrebbe essere ancora prorogato è la già esistente disponibilità di soldi.

Per l’ulteriore proroga di questo meccanismo, infatti, verrebbero impiegati i soldi avanzanti da quei 2,5 miliardi di euro stanziati già l’anno scorso per il rinvio di questo sistema per quest’anno, una cifra, però, considerata decisamente alta e che già si sa avanzerà. Quest’ultima notizia potrebbe rivelarsi decisamente importante per la maggioranza, perché dopo un periodo di silenzio sulla questione e in vista dell’ormai prossimo voto costituzionale, sarebbe una novità per le pensioni che contribuirebbe a riconquistare consensi. Ciò che, infatti, la maggioranza vorrebbe fare e pensa di fare è accontentare tutti, basti pensare al budget decisamente ridotto, di ‘appena’ 500 milioni di euro, stanziato per la mini pensione pur di fare qualcosa di concreto e di dire che qualcosa per le pensioni è stato effettivamente fatto. Ma anche alla quota 41 o a coloro che sono impegnati in occupazioni faticose.

Non potendo, infatti, approvare novità per le pensioni di quota 100 e quota 41, così come si vorrebbe, le ultime notizie riportano la possibilità di inglobare nella mini pensione una sorta di quota 41 e in tal caso le penalità dovrebbero azzerarsi per coloro che sono senza occupazione attraverso l’applicazione di esenzioni fiscali ancora da definire, però, dovrebbe prevedere anche il riconoscimento dei contributi figurativi per coloro che hanno iniziato a lavorare prestissimo, cioè da 14, 15 fino al 18esimo anno di età, ma solo per chi ha svolto occupazioni faticose. Si tratta di ultime notizie che sono, a detta di molti, mosse elettorali per cercare un nuovo consenso da parte di tutti, ma che potrebbero rivelarsi un boomerang. Se, infatti, sono state annunciate per poter finalmente dire che qualcosa di concreto per le novità per le pensioni è stato fatto, d’altro canto si tratta di novità per le pensioni minori ma che soprattutto non rappresentano un cambiamento organico e strutturale per tutti, ciò significa che se si rivelassero un flop rappresenterebbero l’ennesimo errore della maggioranza. Ma in vista del referendum costituzionale questa potrebbe essere solo un’ipotesi da tenere i considerazione, visto che eventuali effetto o fallimenti si potranno notare solo a posteriori.

L’unica certezza che si potrebbe dare al momento è quella del contributivo donna, ma solo perché i soldi necessari sono già disponibili. Ma dubbi, per esempio, ci sarebbero anche sulla novità per le pensioni di aumento delle pensioni inferiori, che dovrebbero alzarsi solo di qualche decina di euro, circa 40, per milioni di pensionati non avendo, stando alle previsioni, alcun riscontro positivo, perché si tratta di una somma talmente bassa che non servirebbe per migliorare chissà come le condizioni di vita dei pensionati che percepiscono trattamenti pensionistici inferiori né per dare nuova spinta ai consumi. A queste novità per le pensioni, si affiancano ulteriori misure annunciate in vista del referendum e che potrebbero portare consensi o anche rivelarsi ancora una volta un boomerang, tra incentivi per le famiglie, per le ristrutturazioni e non solo, considerando che proprio in questo momento, come era stato riportato dalle ultime notizie, si sarebbe dovuta rivedere la politica di erogazione delle esenzioni, tra tagli e revisioni, elemento che era stato indicato dal ministro dell’Economia come punto centrale di rilancio della crescita e revisione della spesa pubblica.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il