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Pensioni ultime notizie cinque novitÓ taciute non spiegate chiaramente per novitÓ mini pensioni, quota 41, quota 100

Ancora dettagli irrisolti e da definire per novitÓ pensioni con mini pensione: come potrebbe essere e cosa ancora non si sa di importante




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:03): Continuano l'analisi delle cose non dette e non spiegate dal Governo Renzi per le novità per le pensioni rispetto alle ultime notizie si può dire che:

- pensioni novità chi sarà incluso ad oneri zero e chi dovrà pagare e quanto?
- pensioni novità se uno fa parte di una fascia che non deve pagare oneri (ad esempio disoccupati) non li pagherà neppure se supera i milleduecento euro o millecinquento euro di pensione prevista? Quindi c'è un legame tra fascia "protetta" e reddito?

(continua)

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:03): Cercando di fare una sintesi di questi elementi e tasselli fondamentali per le novità per le pensioni e il loro successo che ancora ora si capiscono poco e non stati affrontati chiaramente come confermano le ultime notizie e ultimissime vi sono solor guardanti le novità per le pensioni relative alle mini pensioni:

- pensioni novità, a quale soglia si devono pagare oneri. Entro i mille euro, i millecinquento euro o i milleduecento euro?
- pensioni novità chi paga le assicurazioni?
- pensioni novità quanto è la reale quota di interessi da restituire nel conto capitale?

(continua)

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:01): Vi sono almeno cinque elementi che nessuno ha detto o che, forse, nessuno vuole affrontare per le novità per le pensioni in modo particolare per le mini pensioni e quota 41 non trattate neppure dalle ultime notizie e ultimissime o lasciate in maniera molto generica. E sono elementi fondamentali per delle novità per le pensioni già non così certe di avere successo.

Si continua a discute di novità per le pensioni di quota 100, quota 41 e con mini pensione, si aprono le porte alla realizzazione di quest’ultimo sistema che consentirebbe, a chi lo volesse, di andare in pensione anzitempo, si va verso la certa definizione del budget da impiegare ma sono ancora diversi, e tanti, gli interrogativi aperti: chi pagherà i tassi di interesse sulla mini pensione e di quanto saranno? Chi pagherà l’assicurazione? Di che entità saranno le detrazioni fiscali per l’abbattimento delle penalità e a chi saranno destinate? La mini pensione a partire dalle persone più svantaggiate sarà concessa in base a determinate fasce o in base al reddito? Il budget minimo che si ha intenzione di investire per la mini pensione (500 milioni di euro) basterà per coprire tutte le eventuali domande o si scatenerà una sorta di corsa per l’oro per averne la concessione e se fosse così, quali sarebbero i criteri di priorità da seguire?

La mini pensione, così come attualmente modulata, sarebbe sempre destinata a coloro che sono nati tra il 1951 e il 1953, che vogliono smettere anzitempo, con decurtazioni comprese tra il 5 e il 10%, da modulare sul reddito pensionistico di ogni singolo lavoratore, e che potrebbero arrivare anche al 15% per i trattamenti superiori. Queste decurtazioni, secondo le ultime e ultimissime notizie, potrebbero azzerarsi per le categorie di persone più indigenti, come gli invalidi, o chi svolge occupazioni faticose. E coloro senza occupazione stessi. L’azzeramento delle decurtazioni dipenderebbe dall’applicazione di detrazioni fiscali che, come detto, non sono ancora state determinate né tanto mese ne è stata definita la platea di coloro che potranno beneficiarvi e in base a quali criteri, esattamente come gli interessi che, però, dovrebbero essere a carico dello Stato per coloro che guadagnano fino a 1.200 euro lordi. Per chi, invece, guadagna di più, gli interessi saranno a carico del pensionato stesso. A suscitare dubbi e domande anche i costi dell’assicurazione, così come il minimo budget stanziato per la realizzazione della mini pensione: basteranno 500 milioni di euro per coprire le eventuali domande di anticipo pensionistico o, come spesso accaduto, sarà l’ennesima volta che si dovrà seguire la teoria del chi prima arriva meglio alloggia?

Si procede, dunque, sulla strada di novità per le pensioni con questa mini pensione lasciando però ancora aperte diverse questioni che, per chiarezza, devono essere definite a breve, altrimenti si rischia di continuare discussioni e confronti rimanendo sempre sul vago, rischiando di far vita all’ennesimo provvedimento fallimentare, e così come vaga è la situazione su altre novità per le pensioni di cui tanto si parla a tempo e alcune delle quali che pare anche siano in via di approvazione, come la cancellazione degli oneri, anche oltre il 2017, per chi va in pensione prima di aver compiuto 62 anni, e la cancellazione di costi onerosi oggi previsti a carico di chi decide di cumulare tutti i propri contributi versati in diverse gestioni.

In questo quadro di incertezza si colloca anche la novità per le pensioni di quota 41: stando alle ultime e ultimissime notizie la pensione con quota 41 per chi è entrato giovanissimo nel mondo occupazionale, vale a dire a 14, 15 anni, potrebbe saltare ed essere rimandata ancora per mancanza di budget necessario al momento. Dopo aver discusso per mesi della quota 41 con possibilità di uscita per tutti con 41 anni di contributi, senza oneri e senza necessità di raggiungere una determinata soglia anagrafica, secondo le ultime notizie in questo meccanismo potrebbe rientrare il calcolo di contributi figurativi, do 3 o 4 mesi, da riconoscere dal momento di ingresso nel mondo occupazionale e fino al 18esimo anno di età. Ma c’è anche l’ipotesi, come riportano le ultime e ultimissime notizie, che questa contribuzione possa essere riconosciuta anche fino al 19esimo anno di età.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il